Mieses

(Riccardo M.)
Mieses. Tout court. Come dire: Tal. E basta. Basta una sola parola per identificare un personaggio, un maestro, unico e perciò indimenticabile. E così nel titolo di questo articolo lui è semplicemente “Mieses”, mentre di “Giacomo”, o Jakob o Jacques, ce ne sono tanti, ovunque.

[Nella foto, Cornell Capa, “Winter in Hyde Park, London” 1952]

Una parola sola: non accade spesso per noi di UnoScacchista. Ma i nomi talora disegnano e accompagnano gli avvenimenti storici. E così è stato per questo signore, nato Jakob a Lipsia il 27.2.1865, ebreo, perseguitato dai nazisti, riparato nel 1937 a Londra, dove nel 1940 prese la cittadinanza britannica, dove Jacques visse (nei pressi di Hyde Park) i suoi restanti giorni fino al 23.2.1954 e dove, nel 1950, ebbe l’onore di essere nominato dalla FIDE tra i primi 27 Grandi Maestri della storia degli scacchi (e il primo britannico, il successivo fu Tony Miles soltanto nel 2001). Lui ha accompagnato, e contribuito a disegnare, la storia del nostro gioco dal 1882 al 1954: notevole.

Mieses aveva studiato scienze naturali nella sua città natale e successivamente a Berlino. Vinse il campionato di Berlino nel 1882, ma solo nell’88, cioè a 23 anni, iniziò seriamente la sua carriera negli scacchi. Per fortuna ebbe tempo per recuperare quanto perduto. Un suo zio, Samuel Mieses (medico termale a Landeck, 1841-1884), fu un buon giocatore. Un altro zio, Fabius Mieses (1824-1898), fu poeta e filosofo.

Nel 1888 fu 2° a Norimberga e 3° a Lipsia. Nel 1889 3° a Breslavia, dietro Tarrasch e Burn. Partecipò in carriera a una sessantina di tornei. I maggiori successi furono le vittorie a Vienna (1907) e Liverpool (1923). Era anche uno specialista del gioco “alla cieca”, sul quale scrisse il libro “Das Blindspielen” (Lipsia 1918).

Sua caratteristica era prediligere aperture minori, quali Scozzese, Scandinava, Partita del Centro, Gambetto Danese, tutte aperture non in voga ma che sapeva trasformare in armi notevoli per il suo stile di gioco imprevedibile. Tra le aperture classificate come irregolari fu chiamata “Mieses” la 1.d3.

Jakob Mieses giocò in epoche diverse, quindi è stato influenzato da tempi e stili diversi. Tuttavia alla base del suo gioco rimase sempre un’innata aggressività, quell’aggressività che gli permise di lasciarci tanti premi di bellezza e delle gemme preziose, fra le quali quelle contro Janowski (Parigi 1900), Znosko Borovsky (Ostenda  1907) e Schlechter (Vienna 1908).

Karlsbad 1907
Karlsbad 1907, seduti, da sinistra a destra: Rubinstein, Marco, Fähndrich, Tschigorin, Schlechter, Hoffer, Tietz, Maroczy, Janowski, Neustadtl, Drobny, Marshall. In piedi da sinistra a destra: Nimzowitsch, Wolf, Mieses, E. Cohn, P. Johner, Leonhardt, Salwe, Vidmar, Berger, Spielmann, Duz Chotimirski, Tartakower, Olland

Mieses è stato per tanti anni considerato nella “top ten” mondiale, ma non è mai riuscito ad avvicinarsi a lottare per il titolo, né mai ad impensierire abbastanza i due o tre giocatori più forti dell’anno e, soprattutto, più continui.

Giocò numerosi matches, quasi costrettovi dal suo professionismo, ma nei matches non eccelleva troppo. Uscì vincitore da quelli contro Caro (Berlino 1897), Taubenhaus (Galsgow 1895), Leonhard (Londra 1905), Schlechter (Dusseldorf 1909), Tarrasch (Berlino 1915), ma perse nettamente da quest’ultimo l’anno successivo e perse anche quelli con Lasker, Rubinstein, Spielmann, Capablanca, Teichmann e Marshall.

Riepiloghiamo qui alcuni risultati dei principali tornei cui prese parte:
1888 Norimberga, 2°; 1892 Dresda, 14°; 1895-96 Hastings, 20°; 1900 Parigi, 7°;
1901 Monte Carlo, 6° e Hannover, 3°; 1902 Monte Carlo, 12°;
1903 Monte Carlo, 8°; 1904 Cambridge Springs, 7°; 1905 Barmen, 15°; 1907 Vienna, primo ; 1908 Duesseldorf, 5°; 1908 Praga, 13°; 1908 Vienna, 9°; 1913 Scheveningen, 8°; 1920 Berlino, 5°; 1920 Goteborg,4°; 1923 Liverpool, primo; 1923 Scheveningen, 6°; 1925 Baden Baden, 19°; 1930 Francoforte, 9°; 1945-46 Hastings, 10°.

Non so se ci avete fatto caso: lui giocò il primo torneo di Hastings della storia (1895) e vi tornò a giocarlo esattamente 50 anni dopo! Un record difficilmente superabile.

Vienna 1907
Tabellone finale del Torneo di Vienna del 1907

Da sottolineare qui a Vienna il nome del nostro bravissimo e sfortunatissimo giovane triestino Giovanni Martinolich.

Liverpool 1923
Tabellone finale del Torneo di Liverpool del 1923

Mieses ebbe fra i suoi allievi giocatori famosi come Max Euwe, Efim Bogoljubow e Fritz Sämisch. Scrisse raccolte di problemi e di partite, monografie su varie aperture, un libro sui finali (“Taschenbuch des Endspiels”, Lipsia 1915). I suoi libri di maggior successo furono il manuale “Come imparare presto e bene gli scacchi” e “Il pilota degli scacchi”, tradotto in varie lingue e anche in russo.

Adriano Chicco ricordava come “in tutti i suoi scritti egli rivelasse non comuni doti di gradevole chiarezza e di eleganza stilistica”. Circa 40 sono stati i suoi lavori nel corso di una interminabile carriera.

Mieses diresse poi rubriche di scacchi sul Berliner Tageblatt , sul Leipziger Neueste Nachrichten e sul Zur Guten Stunde.

 

Mieses
Jacques (Jakob) Mieses a Cambrigde Springs nel 1904

Nel 1937, durante il torneo di Kemeri, in Lettonia, in un incidente di autobus si fratturò entrambe le gambe e fu costretto a letto per nove mesi. Si riprese fortunatamente e, dopo la decisione di trasferirsi a Londra alla fine dell’anno, pensò bene alla sua salute: quasi ogni giorno faceva ginnastica ed andava a nuotare, e i londinesi potevano incontrarlo mentre camminava o faceva flessioni in Hyde Park.

Un professionista, una vita per gli scacchi. E un prodigio di longevità, Mieses. Pensate che nel 1949, quindi a 84 anni, tenne delle simultanee in un tour che lo portò in Belgio, Olanda, Lussemburgo e Germania. Nel 1953 partecipò ancora al campionato blitz di Londra. Rimase nel gioco sorprendentemente fresco e attento fino alla vecchiaia.

Mieses morì il 23 febbraio 1954, a Londra, 4 giorni prima degli 89 anni, un’età che in quel momento era, anche in Europa, assai più avanti della media.

Abbiamo detto di Hastings 1945-46. Qui l’ottantenne Mieses vinse una sola partita, quella con il Nero contro uno dei favoriti, il giovane campione svizzero Christoffel. Vediamo come:

Christoffel-Mieses, Hastings 1945:46
Christoffel-Mieses, Hastings 1945/46

24… g5!   25.f3? Il bianco resisteva meglio con Ae3. Adesso Mieses scatena la sua violenza senile: 25. … Dc5+ 26.Rg2 Df2+   27.Rh3 Dxh2+!   28.Rxg4 Txf4+! 0-1. Infatti su gxf4 c’è Dh4 matto, su Rxg5 c’è Ah6 matto. Niente male!

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