Candidati 2024, sorteggi e complicazioni politiche: si va in Spagna?
(Foto di John Upper)
(Uberto Delprato)
Manca solo un mese all’inizio del Torneo dei Candidati e del Torneo delle Candidate 2024. Mentre i protagonisti stanno affinando la preparazione, chi giocando, chi allenandosi in privato, a Toronto sono stati effettuati i sorteggi per gli accoppiamenti. I primi turni sono vincolati con gli incontri tra giocatori della stessa federazione, ma in realtà la tensione maggiore è sulla disponibilità dei visti di ingresso in Canada per alcuni candidati, tanto che la FIDE ha pensato bene di lanciare un appello pubblico al governo canadese per adoperarsi e risolvere l’impasse.
Il problema dei visti
Il primo marzo la FIDE ha reso noto un problema molto serio che minaccia lo svolgimento dei Tornei: la mancanza dell’approvazione delle richieste di visto presentate da “giocatori da diverse nazioni”. Nessun dettaglio, se non la richiesta diretta al governo canadese di considerare la cosa come prioritaria.

E’ partito subito il “toto-giocatori”, con le situazioni più delicate identificate in Nepomniachtchi, Goryachkina e Lagno (in quanto russi e quindi nella lista nera per l’invasione in Ucraina e la squalifica sportiva delle federazioni russe) Abasov (anche l’Azerbaijan è nazione sgradita al Canada) e gli indiani Vidit, Gukesh, Praggnanadhaa, Koneru Humpy e Vaishali (a rischio per le relazioni diplomatiche attualmente deteriorate tra Canada e India). Si è anche suggerito che le cinesi Lei Tingjie e Tan Zhongyi fossero a rischio sempre per questioni di politica estera, ma in realtà nessuna conferma è trapelata ufficialmente.
Insomma, con ben 11 partecipanti su 16 a rischio di non poter entrare in Canada, la questione è decisamente seria. Emil Sutovsky, Direttore Generale della FIDE, ha comunicato che in caso di impossibilità per anche un solo giocatore di ottenere il visto, non si procederà con invitare le riserve, ma verrà spostata la sede di gioco (!). Voci con confermate parlano di un “piano B” che prevede l’organizzazione dei tornei in Spagna, ma ovviamente solo le questioni organizzative e logistiche sarebbero estremamente complicate.
Presumo che le notizie arriveranno a ritmo serrato, come quella di ieri sera: Vladimir Drkulec, presidente della federazione scacchistica canadese, ha comunicato che i cinque giocatori indiani hanno ricevuto il visto. Il conto alla rovescia continua, con lo stesso presidente che ha confermato come, se le cose non verranno risolte entro venerdì prossimo, i tornei verranno spostati in Spagna.
Insomma, Canada o Spagna? Egoisticamente preferirei la Spagna, in modo da poter avere la possibilità di andare ai tornei, ma in realtà spero davvero che tutto procederà secondo quanto pianificato e che gli scacchi sapranno imporsi sulla politica estera.
I sorteggi
Indipendentemente da come si risolverà la questione dei visti, il programma dei tornei prosegue come previsto e sono stati effettuati i sorteggi dei due tabelloni. Nel chess pub di Madison Avenue, l’arbitro capo canadese Aris Marghetis ha estratto i giocatori della stessa nazione assegnando numeri corrispondenti in modo che gli scontri diretti vengano giocati nei primi turni, e poi ha sorteggiato i rimanenti giocatori. Questi sono i due tabelloni.


L’appuntamento è per il 4 aprile per il primo turno, solo che non sappiamo ancora dove!