Uno Scacchista

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CIS 2024 Master e Femminile: niente di nuovo sul fronte orientale

(Antonio Monteleone)
Se è vero che gli scacchi sono una guerra stilizzata, o una metafora della stessa, allora quella che si è appena conclusa nell’EST della nostra penisola è stata un’appassionante serie di “Battaglie sulla scacchiera” con diversi colpi di scena e con una lotta fino all’ultimo “sangue” per l’assegnazione dell’agognato titolo di Squadra Campione d’Italia. Naturalmente parliamo di Scacchi, i nostri amati Scacchi, che sono l’unica forma di guerra che vorremmo vedere nel mondo.

Nella splendida cornice del Palazzo d’Avalos di Vasto, ridente cittadina della costiera adriatica in provincia di Chieti, sita nel sud dell’Abruzzo quasi al confine con il Molise, si sono svolti dall’otto al quattordici aprile i Campionati Italiani a Squadre Master e Femminili.

Rappresentata praticamente tutta la penisola, con squadre provenienti dal Nord, Centro e Sud d’Italia, Isole comprese!

Il Master ha visto confrontarsi le squadre con i migliori giocatori italiani e la partecipazione di un buon numero di giocatori stranieri che hanno innalzato il livello, con la presenza anche di un over 2700 e due over 2600.

Ai nastri di partenza sedici squadre, con le solite favorite e delle possibili outsider. In prima fila Obiettivo Risarcimento Padova, con ben quattro GM e un IM e un palmares impressionante che l’ha posto di diritto tra le favorite. Con tre GM e tre MI il World Trading Lab Club  64 di Modena, con due GM e tre MI la Nastrotex Cufra Partenopea e con due GM e due MI Chieti e Lazio Scacchi Master. Seguite poi con due GM e un MI dalla ASD Scacchistica Cerianese e la ASD Pedone Isolano e, infine, con due GM la Arzachess Costa Smeralda. Quattordici squadre su sedici hanno presentato almeno un GM in lista e interessante notare che tra i giocatori con titolo FIDE, i GM in lista sono stati in numero equivalente ai MI e ai MF, a dimostrazione di un livello medio decisamente alto.

A corredo dell’intera manifestazione, l’attività continua e costante per tutti i turni del Maestro FSI Carlo Marzano e i suoi ospiti, che sul canale You Tube di Mr Chess, sulla piattaforma di Chess.com, ha seguito l’intera manifestazione instancabilmente, commentando dal vivo e senza l’aiuto dell’intelligenza artificiale, dimostrando grandi doti di resistenza e di passione, considerando che almeno in un’occasione ha registrato una diretta di ben dieci ore! Mamma mia, il solo pensiero mi fa venire un immediato attacco di raucedine.

Il torneo è stato organizzato con uno svolgimento abbastanza articolato, con due gironi da otto squadre di cui le prime quattro di ogni girone erano qualificate per i Playoff, con sol le prime due di ogni girone, però, a lottare per il titolo con le semifinali e poi le finali. Le rimanenti otto squadre invece a disputare i Playout per la definizione delle retrocessioni, cosa che riguardava ben metà delle stesse.

Sette giorni dove le squadre si sono date battaglia, con molte conferme e qualche sorpresa. Come la vittoria al quarto turno di Lazio Scacchi contro la corazzata veneta, che ha permesso alla squadra romana di vincere il girone A.



Il bello dello sport: più cento punti di ELO in meno e per di più di Nero, con la dimostrazione però che negli scacchi non sempre tutto è deciso a tavolino dalle differenze sulla carta. E le tre patte sulle altre scacchiere hanno dato la vittoria del Match e del Girone A alla squadra romana, ma lasciate inalterate le possibilità a quella veneta.

Che poi anche i più forti, almeno sulla carta, non possono mai dormire sonni tranquilli, lo dimostra la seguente partita in cui il nostro pluri Campione Italiano, Luca Moroni, ricorda che un GM da quasi 2600 punti di ELO FIDE è pur sempre un osso veramente duro sul quale rischiare di rompersi i denti!



Mamma mia. A me ricorda il mitico Nino Manfredi con le parole: “Se tu sei il colosso di Rodi, io non sono il nanetto di Biancaneve! ‘n campana!”.  Eh sì, Luca ha dimostrato di valere a occhi chiusi i 2600, e anche ben di più, e ha dato una lezione sui Finali di Torre da memorizzare e ricordare!

Il girone B, invece non ha avuto sorprese con il primo posto raggiunto dalla squadra favorita, la World Trading Lab Club  64 di Modena e il secondo dalla outsider palermitana ASD Pedone Isolano che stava maturando un’idea meravigliosa che sulla carta poteva sembrare un sogno.

Nei Playoff e Playout, si sono mescolate tutte le emozioni: speranze, paure momenti di gioia e momenti di delusione. e questo a prescindere da quale fosse l’obiettivo, quello più alto o quello di rimanere nel giro del torneo Master. E ad amplificare il tutto, il subentro degli spareggi Rapid e Blitz nel caso di risultati di pareggio negli incontri.

Ora, anche se la considerazione è prettamente personale e sicuramente fuori dal tempo odierno, decidere un Campionato Italiano con partite Rapid, o peggio Blitz, non mi sembra la soluzione migliore. Certo, si sono decisi così anche i Campionati del Mondo e soluzioni simili applicate e viste di frequente anche negli altri sport, come quello più seguito in Italia che è il Calcio, con gli oramai consueti calci di rigore. Ma decidere delle competizioni mettendo i giocatori nelle condizioni di fare anche grossolani errori non mi sembra in linea con lo “scontro ai livelli più elevati” che due menti dovrebbero avere nelle loro migliori condizioni ambientali possibili.

Di sicuro, ne guadagna lo spettacolo con dei ribaltamenti di fronte anche clamorosi che appassionano gli spettatori, ma che sono forieri di grandi gioie e grandi disperazioni. Ma è il segno dei tempi, con lo stesso sempre più ridotto per ogni attività, non solo quelle scacchistiche, tutto più di corsa e frenetico e quindi, alla fine, bene così.

A contendersi il titolo la favorita Padova e l’altra favorita Modena e le due outsider di Roma e Palermo.

E il destino vuole che, negli incroci degli accoppiamenti, le due più quotate Obiettivo Risarcimento  e World Trading Lab Club 64 si scontrino in una sorta di finale anticipata con la prima che prevale agli spareggi Rapid. Stessa sorte nell’altra Semifinale, con ASD Pedone Isolano che prevale agli stessi spareggi su Lazio Scacchi, impedendo a quest’ultima di giocare una finale contro chi aveva sconfitto nei preliminari.

Spareggi decisivi anche nei Playout, con un incontro deciso al Rapid e uno arrivato fino a quello Blitz.

La finale è un’altalena di emozioni, con i palermitani che ribattono colpo su colpo e, per la gioia degli spettatori, con poche patte. In prima scacchiera l’ASD Pedone Isolano Schiera un giocatore che, se la squadra fosse stata di Milano, sarebbe stata l’apoteosi per i tifosi (naturalmente di fede calcistica milanese): Kirill SHEVCHENKO! Giovane e forte GM che questa volta incontra sulla sua strada l’altrettanto giovane e coriaceo GM croato Ivan Saric che, nel momenti decisivi, riesce ad avere la meglio.



Nonostante questa sconfitta, l’incontro negli spareggi Rapid finisce 2-2 con la necessità degli spareggi Blitz, dove Obiettivo Risarcimento Padova avrà la meglio con un perentorio 3½ a ½ che lo laurea per la quattordicesima volta, di cui la settima consecutiva, Campione d’Italia.

E parafrasando le parole attribuite al calciatore inglese Lineker : “Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la Germania vince”; a vincere in questo caso è sempre la corazzata di Padova!



Oltre al Master, si è disputato anche il CIS Femminile, con nove squadre e sei turni giocati. Vince, arrivando prima a parimerito con Caissa Italia Pentole Agnelli, con il terzo criterio di spareggio tecnico, l’altra squadra palermitana di Pedone Isolato che bissa il successo dell’anno precedente e che conquista anche il titolo femminile Under 18.

Insomma, hanno rivinto esattamente le squadre vincitrici dello scorso anno, confermando la frase “gattopardesca” che “tutto cambia perché nulla cambi” e facendoci concludere con un’altra frase di cinematografica memoria, invero un poco modificata: “Niente di nuovo sul fronte orientale“.


Le foto sono tratte dal sito ufficiale del torneo.

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