Uno Scacchista

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Carlsen vince anche il Champions Chess Tour 2024

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Questo torneo è veramente l’ideale per le caratteristiche di Carlsen, che ne ha vinto tutte le edizioni giocate fino ad oggi! Quest’anno lo ha fatto battendo in finale Ian Nepomniachtchi in un match senza storia, dopo aver battuto Vachier-Lagrave in semifinale. Un dominio assoluto, interrotto solo per un attimo dalla sconfitta nel match di qualificazione contro Firouzja. Le finali, giocate ad Oslo alla scacchiera, hanno visto la partecipazione di molti spettatori dal vivo, con una particolare sistemazione della sala.

Il Champions Chess Tour 2024 si è svolto in quattro tappe lungo l’anno, che hanno definito gli otto partecipanti alle finali di Oslo. Oltre ai vincitori di tappa (Carlsen ha vinto il “Chessable Masters” e il “Julius Baer Generation Cup”, Firouzja il “Chess[dot]com Classic” e Vachier-Lagrave il “CrunchLab Masters”), si erano qualificati grazie a punti conquistati nel Tour anche Nepomniachtchi, So, Lazavik, Keymer e Aronian.

Il torneo di finale aveva un montepremi abbastanza cospicuo, col suo mezzo milione di dollari, per un totale di 1,700,000 USD per tutto il Tour. Decisamente importi sostanziosi.

CCT24 – i finalisti (senza Carlsen) nell’atmosfera natalizia creata ad Oslo

Volendo cercare i migliori specialisti del Rapid (il torneo si è giocato alla cadenza 10’+2″), spiccano le assenze di Caruana, Nakamura e Abdusattorov, ma soprattutto degli indiani e dei cinesi. Una conferma particolare, invece, quella del bielorusso Lazavik.

La prima fase delle Finali (3 giorni) ha visto giocare un torneo all’italiana di mini-match (due partite + Armageddon) in cui tutti hanno affrontato tutti. In palio due posti diretti per le semifinali, due posti da “vincitori” e due posti da “perdenti” nella fase knock-out di recupero.

Ha vinto Carlsen nonostante un inciampo con Firouzja e uno spavento con So (con il quale è stato sull’orlo della sconfitta), davanti a Firouzja, che ha superato Nepomniachtchi allo spareggio tecnico. I due qualificati direttamente per le semifinali erano giunti primo e secondo nella classifica dopo i 4 tornei del Tour (con Firouzja davanti a Carlsen) quindi il risultato è stato sicuramente giusto.

Ottimo il torneo di Lazavik (primo con 3 su 3 dopo il primo giorno di torneo) e combattutissima la lotta per i due posti da “ripescati”, lotta che ha visto soccombere i due statunitensi Aronian e So a vantaggio degli europei Vachier-Lagrave e Keymer.

Il girone di ripescaggio (organizzato in minimatch da due partite + Armageddon) ha visto Nepomniachtchi vincere agevolmente con Lazavik, che ha poi perso anche con Vachier-Lagrave (che aveva battuto Keymer). Nessun match è dovuto arrivare all’Armageddon.

Per le finali, Carlsen, vincitore del girone di qualificazione, ha avuto la possibilità di scegliere l’avversario: l’ex-Campione del Mondo ha optato per Vachier-Lagrave.

La semifinali e le finali sono state giocate con un formato diverso, con match organizzati su 6 partite (anziché 2) e sempre eventuale Armageddon finale.

Le due semifinali sono state abbastanza a senso unico, con Firouzja che non è riuscito a capitalizzare alcune posizioni nettamente superiori (inclusa una partita con un pezzo in più). Vachier-Lagrave è riuscito a vincere la seconda partita del suo match contro Carlsen ristabilendo temporaneamente la parità, ma poi ha dovuto soccombere perdendo, in totale, tutte le partite con il Nero.

La finale è quindi stata la replica del Mondiale di Dubai, con Carlsen contro Nepomniachtchi.

Nonostante le abbia provate tutte, Nepomniachtchi non è riuscito a mettere in seria difficoltà Carlsen, perdendo subito due partite. A quel punto l’impresa è diventata improba e quando Carlsen ha dimostrato (a cadenza Rapid) di saper pattare i finali di Torre persi e di saper vincere quelli patti, è stato chiaro che il risultato era ormai scritto.

Una schiacciante vittoria con attacco da matto nella quinta partita ha chiuso il match, consegnando a Carlsen il quinto trofeo della serie (volendo contare anche il Magnus Carlsen Chess Tour 2020, organizzato durante il lockdown, come precursore della serie dei Champions Chess Tour). Ecco i nostri post che descrivono le vittorie precedenti.

E il prossimo anno, il Champion Chess Tour incrocierà il proprio percorso con la eSports World Cup 2025: è evidente come molto stia accandendo al di fuori del governo della FIDE. Su questo argomento tornerò presto.


Ovviamente si sono viste molte partite interessanti (e qualche svista clamorosa, come Carlsen che non dà matto in due a MVL) ed è impossibile riportarle in questo breve articolo di cronaca. Mi fa piacere, però, mostrare la seconda partita del match di finale tra Carlsen e Nepomniachtchi, dove il norvegese ha vinto in maniera perentoria con il Nero contro il Giuoco Piano impostato da Nepo: una bellissima vittoria in cui strategia e tattica superiori hanno messo KO il bianco in maniera impressionante, tenendo conto che si tratta di una partita Rapid.


A brevissimo inizieranno di Campionati Mondiali Rapid & Blitz, che si svolgeranno a New York. Non sarà della partita Gukesh, così come non si presenterà Ding Liren. Lo spettacolo, comunque, non mancherà.

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1 ha pensato a “Carlsen vince anche il Champions Chess Tour 2024

  1. gli scacchi che hanno 1500 anni sono in pericolo, prendono piede sempre più i formati a tempi rapidi e superapidi, se questi permetteranno di guadagnare meglio, (questo è l’obbiettivo) è probabile che i professionisti si sposteranno soprattutto su quei formati ( e non posso dargli torto se è la loro unica fonte di reddito) di conseguenza gli scacchi classici si svuoteranno sempre piu dei piu forti e rimaranno di nicchia, per la minoranza, contenti? io no

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