Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Avventure e disavventure di Emanuel Lasker nell’inverno 1924 e non solo

(Riccardo Moneta)
Più di 100 anni sono trascorsi dalle avventure e disavventure di Lasker di cui parliamo oggi. In realtà nella vita del campione tedesco, un campione che mantenne il titolo per ben 27 anni, si segnalano più avventure (scacchistiche) che disavventure (extra scacchistiche).

Disavventure? Forse non tutti sapete che l’astuto campione di scacchi (Barlinek, 24 dicembre 1868 – New York, 11 gennaio 1941) era un affarista pessimo: prima della prima guerra mondiale si dedicò all’allevamento di piccioni e fallì quando troppo tardi si rese conto che stava tentando l’accoppiamento fra due piccioni … maschi (!); dopo la guerra investì disgraziatamente le sue residue fortune in marchi tedeschi… E questo nonostante l’obiettivo che si era posto nella vita: “non voglio morire come Steinitz o vivere di elemosine come un mendicante”.

Si capisce di conseguenza come Lasker fosse sempre assetato di denaro e come si facesse pagare profumatamente le sue partecipazioni a tornei e le sue esibizioni in simultanea.

Sono queste le ragioni per cui forse nessun campione del mondo si sia impegnato in tante simultanee come fece Lasker a partire dal 1891 fino al 1940. Eh, già, quasi mezzo secolo di simultanee! Qui (https://www.emanuellasker.online/laskers-simultaneous-exhibitions/) potrete trovare tutti i suoi risultati in questa specialità, ad iniziare dalle 80 partite di Londra del 7 e 8 agosto 1891, quando lasciò un solo pareggio ad una certa signorina Notts, per finire con la simultanea del 23 agosto del 1940, quando aveva ben 71 anni, tenuta all’Università di Hamilton e conclusa con 18 vittorie e due patte.

Noterete anche una curiosità: nella manifestazione dell’agosto 1891 all’Earls Court di Londra egli disputava in realtà contemporaneamente solo 4 partite e i suoi avversari subentravano nei posti che venivano lasciati liberi non appena quelle partite terminavano. Ai nostri giorni una cosa del genere sarebbe quasi improponibile, anche e soprattutto per evidenti ragioni organizzative.

Quell’elenco di simultanee si basa sostanzialmente su di un lavoro di Ken Whyld dal titolo The Collected Games of Emanuel Lasker (1998), ma successivamente a questo altre fonti portarono alla luce parecchie altre decine di esibizioni da parte del campione nato in Polonia nel 1868.

Ora però soffermiamoci sugli spostamenti di Lasker nel 1924, ricorrendo quest’anno il loro centenario. A febbraio l’ex campione mondiale (aveva perso il titolo da Capablanca tre anni prima) partiva per una tournée (supponiamo molto ben pagata) in Russia, tournée che ebbe, come si raccontava su “L’Italia Scacchistica”, “una clamorosa eco nella stampa tedesca”.

Leggiamo insieme pertanto parte del resoconto della rivista italiana, uscito nel numero di maggio col titolo “Emanuele Lasker nella Repubblica dei Soviet”:

“… è sembrato che Lasker ponesse nuovamente e apertamente la sua candidatura alla riconquista del titolo, rapitogli da Capablanca… E i risultati ottenuti coi migliori giocatori russi, attestando l’ottima forma attuale del maestro tedesco, hanno in tutto il mondo scacchistico acuito l’interesse per la grande gara…

… Lasker giungeva a Mosca il 4 febbraio e il giorno 5 giuocava con Nenarokov, impattando; il 6 vinceva con Grigoriev, l’8 con Rabinovich. Dava inoltre tre accademie di partite simultanee, conducendo complessivamente 80 partite, vincendone 63, pattandone 15 e perdendone 2.

… Dopo qualche giorno di riposo, il 14 febbraio Lasker iniziava a Pietroburgo una nuova serie di incontri, impattando con Romanovski; il giorno successivo faceva giuoco pari con Rabinovich e il 17 vinceva con Romanovski. Il 16 e il 18 dava due sedute di simultanee contro giocatori di prima e seconda categoria, vincendo 23 partite, pattandone 13, perdendone 4. Il 17 giuocava un’ultima partita, rimasta sospesa, con Lowenfisch, e il 20 partiva per la Finlandia e la Svezia diretto a Nuova York”.

Ed ecco il colpo di scena inatteso:

Ma un non comune incidente di viaggio metteva in pericolo la sua partecipazione al Torneo americano (il torneo di New York, n.d.r.). L’Agenzia Stefani (cito il fatto quale indice dell’importanza che anche tra noi si riconosce ora al nobil giuoco) il 29 febbraio ne dava notizia con un telegramma al Resto del Carlino, il solo quotidiano che in Italia possegga una rubrica scacchistica. Il piroscafo che portava Lasker era stato bloccato dai ghiacci presso Reval e veniva liberato appena in tempo per permettere al campione tedesco di imbarcarsi per l’America”.

Nessuna tragedia stavolta, ma solo una delle tante difficoltà alla navigazione che specialmente a quei tempi offriva il gelido Mar Baltico. Niente a che vedere (consentitemi questa digressione) con la nave rappresentata nella foto sotto il titolo. Lei era la ‘Empress of Ireland’, affondata nelle acque del fiume San Lorenzo in Canada il 29 maggio 1914. Perirono in quel maledetto naufragio ben 1.146 persone su un totale di circa 1600 passeggeri. Potete leggere qui l’interessante articolo di Ernesto R. Milani.

Lasker avrebbe regolarmente giocato il grande torneo di New York 1924 e, mostrandosi in gran forma, lo avrebbe dominato (p. 16 su 20), e questo tutti lo saprete, precedendo il campione in carica Capablanca (14,5), che pure lo batté 1,5-0,5 nello scontro diretto, e Alekhine (12).

Ritornando alle simultanee condotte da Lasker a Mosca e a San Pietroburgo, per precisione occorre aggiungere che sui risultati non tutte le fonti sono esattamente concordi. Il sito di cui prima ho parlato dava infatti per Mosca questo altro risultato complessivo: 57 vinte, 16 patte e due perse. E con l’occasione precisiamo anche la sede delle simultanee: la seconda si svolse presso il Transport Club di Mosca, le altre due presso la Sezione scacchi del Consiglio provinciale sindacati di Mosca.

Vi siete chiesti, infine, dov’è la località di Reval citata da “L’Italia Scacchistica”? No? Reval non è altro che l’antico nome di Tallinn, la capitale dell’Estonia.

Vado per chiudere mostrando una delle partite di Lasker citate nel testo, quella del 15 febbraio contro il russo Ilya Rabinovich.

Rabinovich – Lasker
San Pietroburgo 1924


E una partita fra le tante in simultanea di Lasker non la volete vedere? Eccola (sempre tratta da “L’Italia Scacchistica”):

Lasker – Koialowitsch
San Pietroburgo 1924

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