Uno Scacchista

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La FIDE rischia un’altra secessione?

FIDE, Gala 100 anni (Maria Emelianova)

(Uberto Delprato)
Lo so, non è un titolo prettamente natalizio, ma la cronaca degli ultimi giorni ha offerto una serie di dichiarazioni di soggetti importanti nel panorama scacchistico riguardo una situazione tesa (e inattesa) tra FIDE, FreeStyle Chess, Magnus Carlsen e Hikaru Nakamura. Al di là delle dichiarazioni dei singoli, non sono ben chiare né la genesi né le conclusioni della vicenda, ma penso sia utile vedere assieme il quadro generale (con uno sguardo a quello che successe nel 1993).

I fatti, ovvero quello che sappiamo

Sabato scorso, 21 dicembre 2024, sull’account Twitter di FreeStyle Chess è stata pubblicata una dichiarazione del FreeStyle Chess Player Club (FSPC) riguardo un accordo raggiunto col presidente della FIDE Arkady Dvorkovich su una “amichevole coesistenza” (qualunque cosa ciò voglia dire).


(Cliccando sull’immagine si accede al post X originale)

Nella sostanza, questa dichiarazione ci dice che:

  1. FIDE (rappresentata da Arkady Dvorkovich) e FSCP (rappresentato da Jan Buettner) hanno trovato un accordo sul riconoscimento reciproco dei titoli di Campione del Mondo;
  2. Magnus Carlsen, Hikaru Nakamura e Danny Rensch (di Chess[dot]com) hanno facilitato questo accordo;
  3. Dvorkovich ha rassicurato Carlsen e Nakamura che “i giocatori possono decidere quel che vogliono e la FIDE non prenderà azioni contro di loro“;
  4. In conseguenza di ciò i giocatori potranno continuare a partecipare nei tornei del Grand Slam del FreeStyle Chess e della FIDE.

Tutto ciò risulta nuovo e abbastanza oscuro alle mie orecchie. Riprendendo punto per punto, ognuno di essi solleva almeno una domanda:

  1. Esiste (o esisterà) un titolo di Campione del Mondo FSCP?
  2. Perché Chess[dot]com è stata coinvolta in questo accordo?
  3. Qualcuno aveva parlato di azioni (di che tipo?) da parte della FIDE contro i giocatori che avrebbero giocato il Grand Slam del FreeStyle Chess?
  4. E perché non avrebbero potuto farle senza questo accordo, visto che molti giocatori giocano manifestazioni non organizzate dalla FIDE (il Champions Chess Tour e il Grand Chess Tour, tanto per citare i due più famosi rispettivamente online e alla scacchiera)?

Non essendoci altre dichiarazioni chiarificatrici e con Carlsen che ha solo twittato “Continuiamo a far crescere il gioco” (degli scacchi), ci ha pensato Nakamura ad aggiungere argomenti. Dopo aver twittato “Sono molto contento che la questione si sia risolta amichevolmente“, l’attuale Campione del Mondo FischerRandom ha pubblicato su YouTube un breve video in cui spiega il suo punto di vista.

Già il titolo del video (“Perché Magnus e Hikaru hanno quasi saltato i Mondiali Rapid e Blitz“) la dice lunga su quanto tesa la situazione deve essere stata. Riassumendo, Nakamura sostiene che la maggior parte dei guadagni dei giocatori di scacchi oggi non deriva dalle attività promosse dalla FIDE, che si riducono praticamente al Mondiale (e al collegato ciclo di qualificazione) e ai vari Mondiali Blitz, Rapid e di categoria (nessun riferimento alle Olimpiadi, visto che sono le Federazioni nazionale a gestire i rapporti economici con i giocatori). Per questo motivo qualsiasi limitazione la FIDE avesse intenzione di porre alla partecipazione di un giocatore ai tornei di FreeStyle Chess avrebbe portato alla rinuncia almeno di Carlsen e Nakamura ai Campionati del Mondo Rapid & Blitz che iniziano domani a New York.

A questo punto mancherebbe solo di capire perché la FIDE, di tutte le manifestazioni che non organizza, ha deciso di osteggiare quella di FreeStyle Chess al punto di rischiare la rottura con i due giocatori più famosi del momento.

A complicare il tutto, ci si è messo proprio Dvorkovich, che due giorni dopo, il 23 dicembre 2024, ha preso “penna e calamaio” per postare su Twitter il suo “distinguo”:


(Cliccando sull’immagine si accede al post X originale)

Ci sarebbero quindi “rilevanti inaccuratezze” nella dichiarazione di FSPC che “rappresentano male la situazione” e la FIDE pubblicherà una sua dichiarazione “la prossima settimana” (dopo la conclusione dei Mondiali Rapid & Blitz).

Il mistero si infittisce.

La questione del “Campionato del Mondo”

Credo che il nodo della faccenda sia il “titolo di Campione del Mondo” citato nella dichiarazione di FSPC. Di tutto ciò che la FIDE fa per gli scacchi a livello mondiale (e non è poco, anche se è di moda attaccarla su qualunque cosa), la gestione del ciclo per la corona mondiale è veramente la cosa più importante. In qualche maniera è anche il “marchio di fabbrica” che detiene fin dal 1948, quando, dopo la morte di Alekhine, fu la FIDE a prendere in mano l’organizzazione del ciclo mondiale, mettendo fine alla gestione assolutamente privata del titolo che i Campioni del Mondo avevano fatto fin dai tempi di Steinitz.

E questa iper-sensibilità della FIDE alla unicità della denominazione “Campionato del Mondo” è stata già dimostrata quest’anno quando la FIDE ha combattuto con tutti i mezzi contro Chess[dot]com per non far inserire la parola World nei vari campionati da essa organizzati (e che infatti riportano tutti la parola “Global”). La volontà di FSPC di organizzare il Campionato del Mondo di FreeStyle Chess è quindi, secondo me, la pietra dello scandalo, solo che stavolta dalla parte degli “eretici” ci sono due pesi massimi come Carlsen e Nakamura (oltre all’immancabile Chess[dot]com). A questo punto sembra ancora più evidente che la decisione di far giocare un mini-match tra Carlsen e Caruana pochi giorni prima dell’inizio del match tra Ding Liren e Gukesh proprio a Singapore è stata evidentemente una provocazione da parte di FSPC.

La questione guadagni

Tutto ciò sarebbe ancora gestibile (come lo fu la citata discussione con Chess[dot]com) se non fosse che, come ha chiaramente detto Nakamura, non è grazie alla FIDE che i giocatori professionisti sbarcano il lunario. E’ vero che le manifestazioni del ciclo mondiale hanno un montepremi molto alto, ma sono anche gli unici eventi con queste caratteristiche gestiti dalla FIDE.

E’ davanti agli occhi di tutti la difficoltà che ha la FIDE nel coinvolgere sponsor generosi (a parte quelli “politici” che vengono dalla Russia), mentre tutte le altre iniziative private riescono a ottenere milioni di dollari per il montepremi e per l’organizzazione . Il FSPC, ad esempio, ha raccolto ben 12 milioni di dollari da sponsor privati per organizzare il FreeStyle Grand Slam, che nel 2025 porterà i migliori giocatori del Mondo (fanno parte del FSPC i giocatori sopra i 2725, incluso il nuovo Campione del Mondo Gukesh) in Germania, a Parigi, a New York, in India e in Sudafrica.

La FIDE non è semplicemente in grado di organizzare manifestazioni analoghe, per non portare a paragone ciò che Chess[dot]com ha fatto e sta facendo anche per i giocatori non di primissimo piano con i suoi Titled Tuesday, che la FIDE non è riuscita a replicare.

Può piacere o no, ma da sempre i migliori esponenti di uno sport seguono le migliori opportunità economiche e vedere Nakamura che dichiara di guadagnare più da streamer che da numero 3 al mondo (partecipare al Torneo dei Candidati di Toronto è stata una operazione in perdita secondo lui) è difficilmente accettabile per chi vuole vedere i migliori affrontarsi alla scacchiera (orizzontale o verticale che sia).

FIDE Gala 100 anni (Michal Walusza)

Il precedente di Kasparov e della PCA

Queste ultime considerazioni sollevano chiari ricordi ai giocatori di una certa età: la secessione di Kasparov e Short ai tempi del loro match mondiale del 1993, quando fondarono la Professional Chess Association (PCA) con l’obiettivo di aumentare la parte dei guadagni destinata ai giocatori nell’organizzazione del ciclo mondiale.

In quel caso fu INTEL lo sponsor che permise l’inizio dell’avventura, che si chiuse tre anni dopo quando i soldi degli sponsor non arrivarono più. Giusta o sbagliata che fu quella lotta (oggettivamente motivata da una FIDE incapace di valorizzare economicamente le potenzialità del gioco e dei giocatori), la conclusione fu la separazione dei titoli di Campione del Mondo, che vennero riunificati solamente nel 2006 con il famoso match fra Kramnik e Topalov. E’ ovvio che la FIDE assuma un atteggiamento super-protezionista nei confronti del “suo” ciclo mondiale, ma nel portfolio delle competizioni FIDE non ci può essere solo quello.

Gli echi di quella iniziativa del 1993 sono evidenti: i migliori giocatori del mondo che (non da soli) lamentano l’incapacità della FIDE di garantire i guadagni che pensano di meritare, uno sponsor che sostiene la loro posizione e organizza iniziative sportive parallele a quelle di una FIDE che non riesce ad offrire alternative (ha perso anche il “treno” degli eSports) e impone solamente divieti.

Le uniche vere differenza qui sono la presenza di Chess[dot]com (un “terzo” molto interessato), l’importanza del gioco online (che offre maggiori possibilità di innovazione competitiva) e l’idea di promuovere la variante FischerRandom invece di andare allo scontro frontale sugli scacchi “classici”, ma per il resto lo schema è pericolosamente simile.

Aspettiamo una settimana e vedremo

Per il momento, in mancanza di ulteriori dichiarazioni degli interessati, possiamo solo aspettare l’annunciata dichiarazione della FIDE per sperare di capire qualcosa di più su cosa ci attende nel 2025.

Nel frattempo, godiamodi i Mondiali Rapid & Blitz, degna conclusione di una stagione che è stata molto ricca di eventi e di scacchi.

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