Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Poesia e scacchi: Alexander Herbstman

(Riccardo Moneta)
Aleksandr Iosifovič Gerbstman (Rostov sul Don 10.4.1900 – Stoccolma 22.5.1982) fu un importante compositore di studi, il primo maestro internazionale sovietico nella composizione di scacchi. Ma non soltanto …

Di solito si trova in Occidente scritto il suo nome “Alexander Herbstman”, come uso qui. M’interessai di lui alcuni anni fa quasi per caso, leggendo un articolo di Lev Velikhov e Vladislav Kulis su “Chess-Rostov.ru”.

E l’interesse crebbe dopo aver visto l’immagine che qui in alto è riportata, immagine che riproduce la copertina di uno dei libri di Herbstman, dal curioso titolo: “Scacchi di corteccia di betulla” (del 1960). Betulla, perché? Mah, forse per i boschi di betulle che accompagnano parte del corso del Don? O forse esiste un collegamento con la raccolta di poesie “La betulla” di Sergej Esenin ….

Da quell’articolo dei due giornalisti russi estraggo alcuni stralci più significativi:

“Nato a Rostov sul Don, Herbstman è stato contemporaneamente scrittore, poeta, critico letterario, professore, dottore in scienze filologiche. Nell ‘”Indice alfabetico degli abitanti della città di Rostov-on-Don per il 1913″ ci sono informazioni sul padre del nostro eroe: “Herbstman Joseph Izrailevich, dottore. All’inizio del secolo scorso l’appartamento del dottor Joseph Herbstman era un salotto letterario e artistico “non ufficiale””.

Tra gli ospiti della famiglia Herbstman c’era appunto anche il sommo poeta Sergej Yesenin (1895-1925), o Esenin, che era in ottimi rapporti con i due figli del dottor Herbstman, Alexander e Nina, i quali furono anche i principali organizzatori delle sue esibizioni in Rostov. Nelle sue memorie, Nina Herbstman descriveva un Esenin “con gli occhi ardenti di un lupo addomesticato …  dalla capigliatura riccia e dorata, ubriaco della Rivoluzione … con le sue poesie incantava tutta la mia famiglia… e talvolta io non riuscivo a trattenere le lacrimeCon le sue poesie ha incantato tutta la mia famiglia. Quando ha letto ‘La canzone del cane’ non riuscivo a trattenere le lacrime, ho visto che anche i suoi occhi brillavano … Abbiamo subito scoperto che entrambi amiamo i cani e tutti gli esseri viventi”.

La stessa Nina si sarebbe dedicata alla poesia, con due raccolte “Safe of Hearts” (1922) e “On the Stirrups” (1925).

All’inizio del 1926, poco dopo la tragica morte di Esenin (probabilmente un suicidio), apparve a Rostov un volume dedicato al poeta. In esso, nel capitolo “Una corona sulla tomba“, c’erano anche dei versi di Alexander Herbstman:

“In una vita da ubriaco, cupa e squallida,
ogni giorno che passava il deserto ansante, più arrabbiato,
La poesia piangeva e consolava
con il fruscio di dolci campi…

… Con i tuoi versi travolgenti
hai trafitto gli anni ribelli.
Lascia ora che il cimitero lontano marcisca…
Questa poesia ci ritroverà dappertutto,
non morirà, non tacerà mai”.

Nello stesso periodo a Rostov veniva pubblicata anche una raccolta di poesie di Alexander Herbstman, col titolo “Волчьи ворота”, ovvero “La porta del lupo”.

A.Herbstman

Insomma, un Alexander scacchista e poeta, combinazione piuttosto rara nella storia del nostro gioco. Nella introduzione di uno dei suoi lavori così infatti scriveva Alexander:

Molti settori dell’arte mi hanno attratto fin dall’infanzia … Così è stato con la poesia, la pittura, la musica… Così è stato con la composizione dello studio scacchistico. A mio padre devo non solo l’amore per la letteratura, che è diventata la base della mia professione, ma anche il mio interesse per il gioco degli scacchi: mi ha fatto conoscere le regole, è stato il mio primo compagno, ha incoraggiato i miei ulteriori passi nel campo degli scacchi in ogni modo possibile…

All’inizio degli anni ’20, Alexander Herbstman, che era già un buon giocatore, all’incirca della forza di un maestro, iniziava a muovere i primi passi nel campo della composizione scacchistica.

Dal 1921 al 1925 Alexander fu a Mosca, a studiare all’Istituto superiore di letteratura ed arte, dove si diplomò con successo. Nel 1926 tornò a Rostov, iniziando a lavorare come annunciatore e corrispondente della “Radio Rostov”.

Ma la sua primaria passione era ormai la composizione scacchistica, e l’ottenimento di alcuni “primi premi” ne accelerò i progressi. Tra l’altro Herbstman avrebbe poi ricordato di essere stato in contatto con i principali compositori di scacchi dell’epoca dell’Unione Sovietica (“Ho conosciuto Leonid Ivanovich Kubbel e Aleksey Alekseevich Troitsky”), e in “Memorie di famosi compositori” (un articolo del 1981) descrisse i suoi rapporti con alcuni di essi (oltre i due citati, anche Platov e Grigorjev).

Il suo libro “Chess Study in the USSR” (1934), immediatamente tradotto in inglese, ebbe un notevole successo. Così ne parlava l’allora campione del mondo Alekhine: “Lo spirito di Mikhail Ivanovich Chigorin sopravvive nei suoi giovani seguaci e in Herbstman. E nel campo della composizione degli scacchi, i giovani maestri russi continuano il lavoro dei loro predecessori con rinnovato splendore. Questa raccolta è stata per diverso tempo il mio libro di riferimento”.

In un articolo pubblicato nel 2000 sul sito “Donskoy Vremnik”, il giornalista V.V.Smirnov riepilogava i successi di Alexander come autore di composizioni:

A. I. Herbstman è stato uno dei primi compositori di scacchi sovietici a ricevere riconoscimenti in tutto il mondo. In totale, ha composto più di 300 studi, molti problemi, ha vinto oltre 150 premi diversi in varie importanti competizioni di composizione in diversi Paesi (Unione Sovietica, Ungheria, Svezia, Cecoslovacchia, Germania, Finlandia, Stati Uniti). Dei suoi dieci libri, i più significativi sono stati tradotti in lingue straniere…”.

Degli anni Trenta furono le sue pubblicazioni scacchistiche migliori. Ma Smirnov citava anche i successi non scacchistici del poliedrico Herbstman, che tra l’altro conosceva perfettamente almeno 4 lingue (inglese, francese, tedesco e ucraino):

“… nel 1938, presso l’Accademia statale di storia dell’arte (Leningrado), discusse la sua tesi e divenne assistente professore presso l’Accademia delle Arti dell’URSS. Prima della guerra lavorò presso l’Istituto pedagogico statale intitolato a N.K. Krupskaya. Durante gli anni della guerra, A. I. Herbstman tornò a Rostov e insegnò all’Istituto pedagogico e all’Università statale di Rostov. Negli anni 1944-1950 fu ricercatore senior presso l’Istituto statale di ricerca sul teatro musicale”.

Tornando alle opere scacchistiche di Herbstman, ci soccorre di più e appieno, come quasi sempre accade, l’impagabile “Dizionario enciclopedico” di Adriano Chicco e Giorgio Porreca, che così (ma sotto la “G” di Gerbstman) scrive: “… fra i suoi libri … ‘Composizioni scacchistiche e partite’ (Mosca-Leningrado 1930, tradotto in olandese nel 1948), ‘Gli studi scacchistici in URSS’ (Mosca-Leningrado 1934, tradotto in olandese nel 1937), ‘Studi scacchistici contemporanei’ (Mosca-Leningrado 1937, anch’esso tradotto in olandese da Oskam nel 1948, ‘La caduta del re nero (Alma Ata 1958), tradotto in tedesco nel 1960, ‘Selezione di studi scacchistici’ (1964). Ha trattato molti temi, illustrando in modo particolare le ‘false soluzioni’ “.

Non deve meravigliare l’interesse olandese per Herbstman, dal momento che quel Paese poté vantare il campione del mondo di scacchi negli anni 1935-1937, ovvero Max Euwe. Lo stesso Euwe ebbe grandi parole di elogio per l’opera del compositore russo, scrivendo così nell’introduzione ad uno di quei lavori: “Trionfo del genio slavo negli studi di scacchi!”.

Negli anni Settanta Alexander Herbstman è stato professore contemporaneamente presso due dipartimenti dell’Istituto pedagogico di Rostov: Letteratura straniera e Letteratura russa”.

All’inizio degli anni Ottanta sua figlia Maria (che nel frattempo aveva sposato un cittadino statunitense) e sua moglie lo convinsero a lasciare l’Unione Sovietica e a trasferirsi a Stoccolma.

Qui Herbstman morì circa due anni dopo, il 22 maggio del 1982.


Vi presento, infine, tre lavori di Herbstman in cui il Bianco muove e vince:

(A.I. Herbstman, 1936)


(A.I. Herbstman, 1927)


(A.I. Herbstman,1964)

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