Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Un affollatissimo agosto a Spilimbergo

(Antonio Monteleone)
Rieccoci qua a Spilimbergo, o per lo meno a parlare di Spilimbergo! E sì, perché ai più attenti di voi non può essere sfuggita una certa similitudine del titolo con qualcosa “a orecchio” (o “a occhio”? ) di già sentito (o di già letto).
Infatti, a noi di Uno Scacchista piace proporre a volte qualche ristampa di articoli già pubblicati, ma oggi questo si può considerare uno scoop: per la prima volta ci avventuriamo in un remake!

Parola un po’ dal sapore cinematografico e che ha un particolare “gusto” nel quale ci avventuriamo piacevolmente, perché non segue perfettamente l’originale, con lo sviluppo di un bel finale che può essere considerato quello alternativo di cui si sente a volte parlare quando quello originale non è piaciuto al grande pubblico. Però, per la foto di apertura, siamo rimasti sì su quella già pubblicata come alcuni di voi, probabilmente i più attenti, avranno potuto rilevare.

Ma andiamo per gradi. Non parleremo del bel paesaggio circostante come fatto nella presentazione della 17ª edizione del Torneo Internazionale di Spilimbergo, ma di quello che la città è diventata per la F.S.I.: il luogo dove far nascere il nuovo Centro Tecnico Federale, già operativo ma per il quale è prevista un’inaugurazione ufficiale il 27 settembre prossimo venturo.

La sede del nuovo Centro Federale Tecnico della FSI a Spilimbergo

Ma, prima di questa inaugurazione, il Centro sta vivendo un intenso settembre, visto che si sono svolti:

1. Lo stage dei ragazzi che parteciperanno ai Campionati Mondiali Juniores, con loro Olga Zimina, il Direttore Agonistico Pierluigi Piscopo, il Responsabile Tecnico Giovanile Lexy Ortega, e la partecipazione del Commissario Tecnico della Nazionale Femminile Mihail Marin.

2.  Lo stage dei ragazzi allievi della Scuola Federale con sempre Lexy Ortega e Pierluigi Piscopo, l’Istruttore Capo Maurizio Caposciutti e il Maestro Marco Corvi che accompagnerà cinque di loro in Kazakistan per il Mondiale Cadetti attualmente in svolgimento;

3. Lo stage delle atlete della Nazionale Femminile in preparazione dei Campionati Europei a Squadre che si svolgeranno in ottobre a Batumi in Georgia, con la presenza di Mihail Marin sopra menzionato;

4. Subito dopo lo stage degli atleti dell’Open sempre in vista di Batumi, diretto nientepopodimeno che da Veselin Topalov ;

5. Le Finali dei Campionati Italiani On Line Rapid e Blitz;

Insomma, non ancora inaugurato e già pieno di attività! Se il buongiorno si vede dal mattino…

Spilimbergo non è proprio centralissima ed è lontana dai luoghi più conosciuti, ma sembra proprio che per la nostra Federazione il Nord Est in generale sembra essere diventato il luogo principale d’interesse per lo scacchismo nazionale, considerando che la Biblioteca Federale della FSI ha di recente aperto le su porte nella sede di Vicenza presso il Palazzo Cordellina, già sede della Biblioteca Civica Bertoliana che ha dato in comodato d’uso alcuni dei locali del sito e che, da par suo, aveva già un centinaio di opere scacchistiche tra manoscritti e stampe, datate tra il XIII e XIX secolo!

Sarà la vicinanza con posti storici come Marostica, denominata “La città degli Scacchi” con la sua famosa Scacchiera in piazza dove ogni due anni, in quelli pari, si svolge l’altrettanto famosa partita con Scacchi Viventi che si racconta essere una tradizione che parte dal 1454 e che oggi è diventato un appuntamento sempre atteso da scacchisti e non; sarà perché di Padova è la squadra di Scacchi che ha dominato i Campionati Italiani a Squadre nell’ultimo ventennio; sarà perché una delle più importanti figure scacchistiche italiane, Antonio Rosino, è di Venezia ed è stato colui che ha per anni tenuto nella sua abitazione una gran quantità di libri della Biblioteca Scacchistica della FSI, sta di fatto che il nostro Nord Est è diventato il cuore pulsante dello scacchismo nazionale.

Di sicuro, che si stia cercando di dare una svolta al nostro mondo scacchistico, lo dimostra il menzionato Centro Tecnico Federale, con un’intensa attività un poco decentrata ma di sicuro livello.

Ma torniamo al nostro torneo e passiamo alle piccole (e grandi) differenze con il precedente post, che in un remake sono sempre presenti.

“Affollatissimo” e non “affollato”: e sì, perché in testa al Torneo si sono presentati ben otto giocatori con 7 punti su 9, con la considerazione che nell’altra edizione menzionata, la vittoria è stata raggiunta con 7,5 punti su 9, quel mezzo punto in più che in questo torneo sarebbe significato la vittoria in solitaria.
Ma anche perché il totale degli iscritti ha superato, in questa 23ª Edizione del Torneo, i 500 partecipanti contro i 357 della 17ª Edizione!

E qui i ricordi volano alla partecipazione del mio primo magistrale a Marina Romea nel lontano 1985, almeno così mi sembra, torneo nel quale ci fu un record di partecipanti superiore alle 400 presenze che segnarono, purtroppo, anche la sua fine visto che quella fu la sua ultima edizione. E oggi, Spilimbergo, quel record lo ha polverizzato e la cosa non poteva essere diversamente, vista l’esplosione d’interesse per gli Scacchi che si è avuta negli ultimi anni e, indubbiamente, alle capacità organizzative senza le quali nessun risultato di eccellenza si può raggiungere

La storia però cambia, perché mentre al torneo del Secolo scorso e al precedente di Spilimbergo (e anche in quelli successivi fino ad oggi) a vincerli sono stati i giocatori stranieri, questa volta la fortuna ha arriso a un italiano, uno dei giocatori più eclettici che oggi calcano le nostre scene e che alla fine corona il raggiungimento di un risultato di spessore sopravanzando nomi importanti quali i GM Koborov, Dardha, Banusz e Donchenko, tutti over 2600: il “nostro” GM Lorenzo Lodici!

Lorenzo Lodici (Maria Emelianova)

Lorenzo ha condotto un Torneo praticamente perfetto, totalizzando 5 vittorie e 4 pareggi, aiutato un pochino dal sorteggio che gli ha concesso 5 Bianchi, da un po’ di fortuna che lo ha salvato in qualche occasione da alcune situazioni difficili, che gli ha concesso il miglior spareggio Buholz e la vittoria del Torneo. Ma il tutto condito da un gioco aggressivo e a volte spumeggiante che lo ha visto sempre protagonista, giocando con grande decisione e dimostrando di non essere lì per caso e di meritare la vittoria perché alla fine “la fortuna aiuta gli audaci” e lui lo è con il suo gioco spesso senza compromessi.

Insomma, una grande prestazione della quale andiamo a vedere un paio di partite. Di Bianco è rimasto fedele a 1. e4 totalizzando ben quattro punti sulle cinque vittorie ottenute.



Partita nella quale i due contendenti si sono affrontati a viso aperto. L’incertezza finale di Valerio non lasci ingannare: lui ha dimostrato di avere grandi capacità tattiche senza mai tirarsi indietro, capacità confermate dal raggiungimento del titolo di Maestro Internazionale, ancora da ratificare, e di una Norma di GM conquistata recentemente.

Contro la Difesa Siciliana Lorenzo ha fatto percorso netto: 3 su 3.  Ecco la terza vittoria del settimo turno.



Il forte giocatore non si riconosce solo quando è brillante e tutto sembra andare per il meglio, ma anche quando sa stringere i denti nei momenti difficili, cercando di limitare i danni in posizione inferiore e di sfruttare le incertezze dell’avversario, ponendogli dei problemi da risolvere come accaduto in questa partita che, in realtà, ha avuto momenti di difficoltà per entrambi i colori ma, si sa, in questi casi domina il famoso aforisma: “A Scacchi vince chi fa il penultimo errore” !

Diciamo che gli Italiani, oltre naturalmente a Lodici che lo ha vinto il torneo, non hanno affatto sfigurato, con una nutrita pattuglia di sette giocatori su ben venti a sei punti! Con il IM Barp in testa per spareggio tecnico e a seguire il IM Di Benedetto, il FM Carnicelli, il FM Hercegovac, il IM Colluttiis, il FM Cappelletto e il FM Marzocchi.


Ma come in un remake che si rispetti, andiamo a vedere i tabelloni dei tre Tornei Open, visto che del Master ne abbiamo già parlato con il recente articolo di cronaca di Uberto.

L’Open A è stato vinto dalla WFM francese Oriane Soubirou con un perentorio 6,5 su 7.

L’Open B è stato appannaggio, per spareggio tecnico, di Jacopo Cossio su Matteo Parodi entrambi arrivati in vetta con 6 su 7.

Percorso netto nell’Open C con la vittoria con 7 su 7 dell’albanese Melis Derveni.


E da Spilimbergo è tutto, con l’augurio di vedere tornei di simil fatta sempre più spesso. E occhio che questi tornei non hanno successo solo con la partecipazione dei Top Player ma anche, e soprattutto, con la partecipazione di una schiera di appassionati per i quali quasi non conta essere IM o GM, ma semplicemente giocare, soffrire e divertirsi sulla Scacchiera, confrontandosi con i propri pari per provare l’ebrezza della vittoria e riprovarci ancora in caso di sconfitta.

È qui che sta il segreto di questo gioco che ha la capacità di appassionare e attirare l’attenzione anche di chi di Scacchi non sa nulla ma sente quell’attrazione magnetica che fa dire almeno una volta: “non so giocare ma mi piacerebbe imparare”.

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