Uno Scacchista *Edizione 10 Anni*

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

E Kasparov inaugurò il Terzo Millennio

(Adolivio Capece)

Vestito con una giacca bianca su pantaloni scuri, sorridente, Garry Kasparov afferra un pedone bianco alto un metro e lo sposta su e4 nella maxi scacchiera del parco di Bryant Park, al centro di Manhattan.
La partita più ambiziosa della storia degli scacchi comincia con la mossa più banale…”

Così l’articolo di Arturo Zampaglione sul quotidiano La Repubblica il 21 giugno 1999, per illustrare la sfida di Kasparov contro il ‘Resto del Mondo’ nella partita via internet indetta e organizzata da Microsoft, per inaugurare l’ingresso dell’Umanità nel Terzo Millennio, partita che registrò un grandioso successo con oltre 3 milioni di giocatori di 75 nazioni, allora record da Guinness dei primati.
Secondo le regole decise dalla Microsoft, il ‘Resto del Mondo’ sarebbe stato “ispirato da una inusuale democrazia scacchistica”: chiunque poteva mandare al sito le proposte di azione, che poi sarebbero state decise a maggioranza con l’ausilio di computer e di quattro giovani esperti.

Diciamo subito che i quattro giovani erano il GM Etienne Bacrot (16 anni) e le campionesse Florin Felcan (19 anni), Elisabeth Pahtz (14 anni) e Irina Krush (15 anni), quest’ultima supportata dalla scuola dei Grandi Maestri di San Pietroburgo fondata da Alexander Khalifman (che proprio nel 1999 vinse il campionato del mondo a Las Vegas, il primo giocato con la formula della eliminazione diretta).
Postata sul sito web la prima mossa di Kasparov, nel giro di poche ore i contatti hanno raggiunto i due milioni. La maggioranza (41%) ha optato per una difesa Siciliana.
Previste 24 ore di tempo per ogni mossa, una mossa al giorno, potevano partecipare dilettanti e professionisti, con Kasparov che – in giro per il mondo – giocò collegandosi con il computer portatile.

Non c’è dubbio che sono il favorito, -dichiarò Garry-, ma per vincere avrò bisogno di qualcosa che sorprenda i miei avversari.”
In realtà, come riportato in un altro articolo su Repubblica del 24 ottobre, a firma ‘m.es’, fu Kasparov ad essere sorpreso. Vediamo.

Alla decima mossa Irina Krush (nativa di Odessa ma presto emigrata negli USA e a 11 anni già campionessa degli Stati Uniti) suggeriva al Mondo una interessante novità: non 10…0-0 (come in Kramnik-Gelfand, Torneo Candidati, Sanghi Nagar 1994) ma 10…De6. Il mondo, come rapito, ha votato al 53% con la Krush. Lo stesso Kasparov si è complimentato per l’innovazione teorica. A quel punto la battaglia si è infiammata e Kasparov si è trovato anche in svantaggio di un pedone. Ma il campione ha mantenuto il sangue freddo conquistando poco a poco la supremazia, pur ammettendo nelle interviste che il Mondo aveva la possibilità di pareggiare.”

Dopo 124 giorni di gioco, e ovviamente 62 mosse, il Mondo abbandonò.
Tutto bene, quindi? No! Ci furono due episodi degni di un enigma di Sherlock Holmes.
Il primo alla 51’ mossa, quando – come confermato dallo stesso Kasparov – la mossa 51… Ra1; avrebbe dato al mondo la patta immediata.
Invece fu giocata 51… b5?
Come mai? Nella polemica scoppiata via email è stato detto che qualcuno avrebbe appositamente inviato molti messaggi con la mossa sbagliata in modo da far vincere Kasparov. La Microsoft è intervenuta con una replica ufficiale di smentita, ma il dubbio è rimasto.

Più grave – e misterioso – il secondo episodio, quando addirittura la Microsoft fu accusata di broglio!
Il ‘fattaccio’ accadde alla mossa 58 del Nero, il Mondo. La Krush diede il suggerimento (giusto): Donna da f3 a f5. Ma il computer della Microsoft ‘perse’ la mossa (o meglio le analisi che ne giustificavano la scelta) per cui 58… Df5; ottenne il 44% dei voti, contro il 49% della banale 58… De4; che offriva uno scambio di Donne che Kasparov si guardò bene dall’accettare.

Seguiamo ancora l’articolo di ‘m.es.’ su La Repubblica.
A questo punto scoppiò la lite. Gli scacchisti coalizzati contro Kasparov hanno virtualmente rovesciato la scacchiera, votando alla 59’ un tratto assurdo, costringendo gli organizzatori ad annullare il voto. La Microsoft fu accusata di broglio. Irina Krush, sdegnata, ha inviato le sue ultime analisi ed ha rinunciato al gioco. Ma altri esponenti del Mondo non si sono arresi ed hanno continuato la partita. Kasparov, placido, ha continuato a tessere la sua ragnatela. Ha fatto la mossa numero 62, una spinta di pedone, attendendo che il Mondo desse gli ultimi scacchi di consolazione per promuovere il suo pedone, trasformarlo in una seconda regina e dare il colpo di grazia all’avversario. Cioè a noi.”

Kasparov – Resto del Mondo
Via Internet, giugno-ottobre 1999

Kasparov ha vinto, viva Kasparov. Un successo che poco aggiunse al palma res del campione, che pattando si sarebbe forse guadagnato qualche simpatia in più …

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