Olimpiadi di Samarcanda: tutto pronto per iniziare
(UnoScacchista)
Dopo Budapest, le Olimpiadi di Scacchi approdano a Samarcanda (Uzbekistan) per la loro 46ª edizione. Come sempre si svolgeranno due tornei, quello Open (la Hamilton-Russell Cup) e quello femminile (la Vera Menchik Cup). Il numero delle Nazioni partecipanti continua a salire edizione dopo edizione: in Uzbekistan sono iscritte 206 squadre nell’Open e 189 squadre nel Femminile, per un totale di quasi 2000 partecipanti.
Pur non rappresentando una manifestazione comparabile come significato ai Giochi Olimpici, le Olimpiadi di Scacchi sono un’occasione unica per raccogliere scacchisti di tutto il mondo in un’unica sede. Ogni due anni questo rito cerca di rendere concreo il motto “Gens Una Sumus” della FIDE, creando un unico grande ambiente dove i dilettanti delle nazioni scacchisticamente meno avanzate possono passeggiare e giocare a fianco dei più grandi campioni.
Anche quest’anno, però, ci sarà una mancanza di grande rilievo e significato: quella della Russia, sospesa fino al giugno del 2029 per effetto della sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS) di Losanna. Si tratta della terza Olimpiade consecutiva senza una rappresentativa russa, dopo le assenze a Chennai 2022 e Budapest 2024. Torna a partecipare invece la Bielorussia, dopo che Il 21 luglio scorso il Consiglio FIDE ha rimosso tutte le restrizioni precedentemente imposte alla federazione bielorussa, sulla base della raccomandazione dall’Executive Board del Comitato olimpico internazionale di maggio.

La decisione di assegnare l’organizzazione delle Olimpiadi all’Uzbekistan non è casuale, ma si inserisce nella grande crescita del movimento scacchistico uzbeko che, dopo aver vinto le Olimpiadi Open a Chennai, ha prodotto lo sfidante al titolo mondiale: quel Sindarov che a novembre/dicembre 2026 sfiderà a Ginevra l’indiano Gukesh, attuale Campione del Mondo.
I significativi investimenti del governo uzbeko negli scacchi hanno chiaramente sostenuto la candidatura di Samarcanda come sede delle Olimpiadi e ci sarà sicuramente una grande curiosità per vedere cosa gli ospiti saranno in grado di offrire ai giocatori e agli spettatori di tutto il mondo.
La Cerimonia di apertura di svolgerà domani 15 settembre, ma il primo “Bianco in moto” verrà dato mercoledì 16 settembre, alle 15:00 locali, ovvero alle 12:00 italiane. Si giocherà una partita al giorno, con una sola giornata di riposo, martedì 22 settembre.
Torneo Open
Come detto, sono 206 le squadre che si affronteranno per la conquista della Hamilton-Russell Cup, in rappresentanza di 204 Nazioni (l’Uzbekistan come nazione ospitante schiererà 3 squadre). In totale sono previsti 1032 giocatori.
Questo l’elenco aggiornato delle prime 32 squadre, ordinato per Elo medio.

Al momento non sono ancora stati fissati gli ordini di scacchiera, ma è comunque interessante verificare la composizione delle 4 migliori squadre, le uniche con un Elo medio superiore a 2700.

Gli USA sono uno dei favoriti per la vittoria, ma lo dovranno fare senza Hikaru Nakamura che, anche per questa edizione, ha scelto di non partecipare. Si nota mancanza di Dominguez Perez, rimpiazzato da Hans Niemann, chiamato ad una difficile prova per dimostrare il suo talento. Come riserva, una piccola sorpresa, Liang Awonder che forse ricorderete per la sua partecipazione al torneo Roma Città Aperta del 2017 e per la mia intervista.

L’India è la squadra Campione uscente e ovviamente è uno dei principali contendenti per il titolo. Sarà interessante scoprire l’ordine delle scacchiere e, in particolare, dove giocherà il Campione del Mondo Gukesh: il suo cattivo stato di forma nell’ultimo anno lo ha fatto scendere nella lista Elo, ma soprattutto credo vorrà evitare un incontro anticipato con Sindarov.

L’Uzbekistan è una favorita d’obbligo, sia perché gioca in casa, sia per l’oggettiva forza dei suoi giovani giocatori. anche per loro sarà interessante scoprire se per le prime due scacchiere verrà rispettato l’Elo o la gerarchia da tempo stabilita tra Abdusattorov e Sindarov.

Nella formazione cinese spiccano la presenza di Ding Liren e, come riserva, del GM Kong Xiangrui che, con il suo Elo sotto i 2550, sarà sicuramente una sorpresa.
In generale, si notano alcune assenze pesanti come, oltre al citato Nakamura, quelle di Carlsen e di Firouzja. I motivi sono sicuramente diversi, ma è un peccato perdere lo spettacolo di questi grandi giocatori che affrontano avversari con Elo molto inferiore al loro.

L’Italia punta sui suoi migliori talenti, schierando anche il MI Edoardo Di Benedetto al posto dell’indisponibile Vocaturo. Si tratta di una formazione solida ed equilibrata, che potrebbe figurare molto meglio del posto 26 che ha nel ranking iniziale. Il nostro capitano sarà Michele Godena, che ha sostituito all’ultimo minuto il Direttore Agonistico della FSI Pierluigi Piscopo, bloccato da questioni private.
Come nel 2024, sarà presente alle Olimpiadi anche Alberto David, in qualità di Capitano della squadra Open del Lussemburgo. Molti auguri anche a lui, mio avversario al penultimo turno del Campionato Europeo a Squadre Seniores Over 50 di Creta.

Torneo Femminile
189 squadre che si affronteranno per la conquista della Vera Menchik Cup, in rappresentanza di 186 Nazioni (anche in questo caso l’Uzbekistan schiererà 3 squadre). In totale sono previsti 948 giocatrici.
Questo l’elenco aggiornato delle prime 40 squadre, ordinato per Elo medio.

Rispetto al torneo Open spicca la presenza tra le prime 5 nazioni di Georgia e Kazakistan, ma nessuna delle due è una vera sorpresa in campo femminile. La Georgia vanta una lunghissima tradizione, mentre il Kazakistan è stata la vera rivelazione delle Olimpiadi di Budapest, confermata dai risultati delle sue rappresentanti nel biennio successivo.
Ecco le formazioni delle cinque squadre che hanno una media Elo superiore a 2400.

L’India ha l’obiettivo di confermare il titolo di Budapest, ma lo dovrà fare senza Harika Dronovalli che, dopo tanti anni, ha deciso di lasciare spazio alle giocatrici emergenti. Da questo punto di vista, Vaishali, sfidante di Ju Wenjun per il titolo mondiale, potrebbe essere schierata in prima o seconda scacchiera.

Come detto, la forza della squadra georgiana sta nella forza media, potendo schierare ben 4 giocatrici sopra i 2400 punti Elo. Ciò però è anche il suo potenziale limite, mancando una giocatrice in grado di sbloccare qualunque match con le sue vittorie.

Discorso esattamente speculare per il Kazakistan che può schierare la Assaubayeva in prima scacchiera e la stella nascente Alua Nurman in seconda, ma che potrebbe risultare più debole nelle scacchiere alte.

Formazione difficile da valutare per la Cina: la prima scacchiera è di primissimo livello e la seconda scacchiera ha dato prova di essere una buonissima giocatrice, ma le ultime scacchiere saranno una novità sui palcoscenici internazionali.

Formazione ad alto potenziale quella statunitense: due prime scacchiere giovani e già forti, seguite da due scacchiere di grande esperienza. La giovanissima Rose Atwell potrebbe essere la sorpresa della squadra.
Subito sotto il team USA, c’è la squadra ucraina, che non schiererà le sorelle Muzychuk, ma avrà in prima scacchiera la sorprendente Anastasiia Hnatyshyn, recente vincitrce del Campionato inviduale Europeo. Sulla carta potrebbero essere la sorpresa del torneo.

La squadra italiana è solo al numero 33 del ranking iniziale e non schiera Elena Sedina accanto a Marina Brunello e Olga Zimina. Oltre a confermare Tea Gueci, il CT Marin ha deciso di offrire una importante chance di fare esperienza a livello internazionale alle giovani Kamilla Rubinshtein e Giulia Sala. A loro, in particolare, vanno i nostri migliori auguri.

Rimarremo sicuramente sintonizzati su quello che accadrà a Samarcanda e spero voi farete altrettanto: le Olimpiadi sono sempre una fonte ricchissima di spunti scacchistici e di racconti. E, da non dimenticare, durante le Olimpiadi si svolgeranno le elezioni del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio della FIDE.