Devastante Annie Wang

(Topatsius)
Montevideo, 26 settembre 2017. La statunitense Annie Wang è la nuova campionessa mondiale “under 16” con un risultato impressionante: 10,5 su 11, una sola patta con la russa Aleksandra Maltsevskaya al 6° turno! Performance di 2589.

(Annie Wang : un devastante 10,5 su 11 a Montevideo)

E’ stato il risultato numerico più eclatante dei sei tornei mondiali (girl e open U14, 16 e 18). Eppure la Wang era appena la numero 11 del tabellone (2090 Elo), un punto in meno della nostra Maria Palma e ben 307 in meno della favorita, la russa Polina Shuvalova, giunta seconda ben distanziata con i suoi 8 punti e sconfitta dall’americana al 5° turno.

Annie Wang è nata nel 2002 a Cañada Flintridge, in California, dove il padre svolgeva l’attività di ricercatore presso il “Jet Propulsion Laboratory”.
Si mise in evidenza già a 7 anni, nel dicembre 2009, in un piccolo torneo open, il “Memorial Richard Morris”, giocato presso l’Arcadia Chess Club (ad Arcadia, California), dove realizzò 2,5 punti su 5.

Nel 2011 divenne la ragazza statunitense più giovane di sempre a raggiungere il titolo magistrale (il record precedente, del 1996, apparteneva ad Irina Krush).
A chi allora gli chiese come si sentisse ad aver battuto quel record, Annie rispose semplicemente: “E ‘stato bello, ma non mi ha fatto sentire diversa” (“It was nice, but it didn’t really make me feel any different”).

Le sue partite di Montevideo sono facilmente reperibili in rete. Inutile mostrarvele. Qui, solo per dare un’idea del gioco divertente e d’attacco di Annie, basta semplicemente mostrare le posizioni finali di alcune di queste. In pratica a Montevideo lei non ha fatto vedere nessuna vittoria “ai punti”, ma tutte per KO, tutte per scacco matto.

Wang-Radeva
3° turno Wang-Radeva: 40.Cg4-f6+ 1-0
Jang-Wang
7° turno Jang-Wang: 38.Ad6-c5+ 0-1
Wang-Antova
8° turno Wang-Antova 54.Rf4-e5 1-0
Wang-Serikbay
9° turno Wang-Serikbay 36.Ce7-f5+ 1-0
Gajcin-Wang
10° turno Gajcin-Wang 29… Dh4-g3+ 0-1

La Wang a Montevideo ha lavorato con l’allenatore della squadra statunitense, l’IM Armen Ambartsumian, ed è stata accompagnata dal suo trainer personale, Melikset Khachiyan, il quale ha dichiarato: “Sono felicissimo, io aspettavo personalmente questo momento da 23 anni, da quando scoprii un giovanissimo Levon Aronian! Non ho mai smesso di cercare campioni e finalmente è arrivato il momento: Annie Wang ha appena vinto il campionato del mondo dei giovani. Sono molto orgoglioso di Annie! Lei ha fatto un lavoro fantastico, perfetto, esattamente tutto ciò che doveva essere fatto. Way to go!”

Wang e Ambartsumian
Annie Wang con Armen Ambartsumian

E arriviamo alla solita e inevitabile domanda: “Come ha iniziato a giocare a scacchi Annie Wang?”. Troviamo questa risposta sul sito della Federazione statunitense.

Wang ha iniziato all’età di 5 anni. “I miei genitori mi hanno portato al parco vicino casa, dove si  stava svolgendo una simultanea. Mi piacevano quei pezzi-giocattolo, son rimasta a lungo ad osservare e così ho cominciato a conoscere gli scacchi. Nove mesi dopo già giocavo le mie prime partite di torneo”.

AnnieAsh300

Ecco, a chi dice che oggi non serve portare gli scacchi nelle strade e nei parchi pubblici e che basta inserirli nelle scuole, noi portiamo invece questo bell’esempio, che mostra meglio di ogni altro come gli scacchi non debbano per forza essere imposti e guidati dall’alto (famiglia/scuola), ma possono casualmente incuriosire i giovanissimi con il loro lato essenzialmente giocoso ed artistico. Annie Wang sostiene che l’aspetto più bello del gioco degli scacchi è che gli consente di viaggiare molto: ”Puoi andare in un sacco di luoghi nuovi ed incontrare tanta gente. It’s a great experience.” Quando non gioca a scacchi, Annie, come vediamo qui, legge o trascorre il tempo con gli amici.

Se poi davvero a vegliare su Annie ci si mette pure Bobby Fischer …… allora …..

One thought on “Devastante Annie Wang

Add yours

  1. Sono proprio contenta del bel successo personale di questa ragazza. Dimostra che, cercando cercando, vi sono donne che non sono da meno degli uomini in questo gioco. I bambini, curiosi per natura, sollecitati da stimoli esterni (nel caso di Annie un casuale incontro al parco col gioco degli scacchi) possono riservarci davvero delle grandi sorprese! Concordo con Topatsius che ci dovrebbero essere più scacchiere in giro nei parchi e nelle piazze italiani.

Rispondi

Powered by WordPress.com.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: