Stephen Hawking, una vera stella

(Uberto D.)
Qui non si parla di scacchi, qui si parla di una persona eccezionale nel vero senso della parola. Ieri, 14 Marzo 2018, Stephen Hawking ha lasciato questo mondo per unirsi a quelle stelle che ha osservato, studiato e, fin dove possibile, contribuito a comprendere. Farewell, mr. Hawking.

[Stephen Hawking gioca a scacchi con suo figlio (1977) – Foto di Ian Berry]

Un’eccezione per la durata della sua vita, che, secondo la prima diagnosi della sua malattia neuronale nel 1963, non doveva durare più di altri due anni.

Stephen Hawking and his wife Jane, 1965
Stephen Hawking con la moglie Jane nel 1965

Un’eccezione per la continua curiosità nell’osservare, ricercare, teorizzare e, se possibile, spiegare e raccontare.

Stephen Hawking with Jane Wilde Hawking, Robert and Lucy, 1977
Stephen Hawking con la moglie Jane e figli Robert e Lucy, 1977

Un’eccezione per la capacità di vivere attivamente nonostante le crescenti limitazioni motorie ed espressive; capacità che gli ha permesso di diventare un simbolo di quanto le persone con disabilità possano raggiungere.

Stephen Hawking seen by @getbentsaggy
Stephen Hawking visto da @getbentsaggy

Un’eccezione per il suo umorismo e la sua disponibilità a esplorare il lato divertente della vita, come quando accettò, per scherzo, una sfida a “Quantum Chess” (una variante che esiste davvero!)

Il più grande nemico del sapere non è l’ignoranza; è l’illusione di sapere.
(Stephen Hawking)

Un’eccezione con cui ho avuto la fortuna di condividere il tempo del mio cammino.

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