La Federazione tra il 1945 e il 1948

Oggi vi facciamo un’offerta incredibile: aiutare il Maestro Adolivio Capece a documentare un periodo storico particolare della Federazione Scacchistica Italiana, quello dell’immediato secondo dopoguerra. Come ci scrive Adolivio, “nelle ricerche relative agli importanti anni 1945-48 ci sono diversi ‘buchi’. Vediamo se qualcuno dei Lettori del blog è in grado di aiutarmi a completare alcune date con magari i riferimenti alla Gazzetta Ufficiale.

Che dite, sfida accettata?

(Adolivio Capece)
Dopo la guerra, risulta che la Federazione, allora sotto la sigla ASI, venne commissariata e che commissario fu nominato Giancarlo Dal Verme. Grazie ai necrologi pubblicati in occasione della sua morte, è nota la data: 19 novembre 1945. Questo avveniva quindi, come vedremo, sotto il Governo di Ferruccio Parri [NdR: a cui si riferisce la foto in apertura]. Siamo quindi di qualche mese in anticipo sulla data del 2 maggio 1946, considerata finora come ufficiale per il commissariamento della Federazione.

Poi risulta che la Federazione sia stata inserita nell’ambito del Ministero della Pubblica Istruzione (nuova denominazione del precedente Ministero dell’Educazione Nazionale, disposta dal maggio 1944): tale inserimento dovrebbe essere avvenuto verso la fine di settembre 1945.

Dato il difficile periodo storico dell’Italia subito dopo la guerra, con le tensioni politiche tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista e il referendum Monarchia/Repubblica, gli scacchi non erano certo in primo piano e quindi non è facile ricostruire con esattezza cosa accadde e come avvenne l’evolversi degli avvenimenti.


Dai documenti ufficiali risulta che verso la fine del 1945 l’Accademia Romana di Scacchi inviò alle società scacchistiche italiane un progetto di manifestazioni con diversi tornei e un Congresso nazionale, che doveva avere come argomento principale la ricostituzione della Associazione Scacchistica Italiana (ASI), il suo nuovo ordinamento e l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

Per la cronaca il torneo si svolgerà tra il 24 aprile e il 3 maggio 1946, mentre il Congresso si svolgerà il 29 aprile 1946.

Ma al momento della proposta della Accademia Romana la “ricostituzione della Associazione Scacchistica Italiana (ASI)” era formalmente già in corso: infatti dal 19 novembre 1945 il conte Gian Carlo Dal Verme era stato nominato commissario proprio con quell’obiettivo. Possiamo ritenere che Dal Verme sia stato scelto per la sua posizione nell’ambito della FIDE (ma ricordiamo che all’epoca era anche presidente della Società Scacchistica Milanese).

Possiamo concludere che i romani non fossero al corrente del commissariamento.

Seguiamo in proposito un articolo dello stesso Dal Verme pubblicato su “L’Italia Scacchistica” nel fascicolo di marzo 1947 con il titolo “L’ASI, storie vecchie e storie nuove”,  in cui leggiamo:

“Dopo la caduta della repubblica fascista nel 1945, la democratizzazione dell’ASI si rese naturalmente necessaria. Il consiglio direttivo rassegnò le proprie dimissioni e io fui nominato commissario dell’ASI.”

Dal Verme però non specifica da chi ricevette la nomina. Ma proseguiamo con l’articolo.

“Per poter riportare la federazione alla sua costituzione originaria occorreva riunire tutti i circoli allo scopo di varare un nuovo statuto e nuovi regolamenti. /…/ Per tali considerazioni provvidi alla stesura di detti progetti con l’intenzione di indire un referendum, inviando quegli schemi a tutti i circoli /…/ Infine avrei bandito un congresso nazionale per la discussione e l’approvazione dei testi definitivi e, in attesa del riconoscimento del nuovo statuto da parte del Consiglio di Stato, si sarebbe eletto un consiglio direttivo provvisorio della federazione.”

E adesso attenzione!

“Ma un bel giorno, improvvisamente – prosegue lo scritto di Dal Verme – mi giunse la notizia che l’Accademia Romana di Scacchi aveva indetto un congresso per la ricostituzione dell’ASI. L’iniziativa, bellissima nei suoi propositi, scompigliava i miei piani, tuttavia aderii ad essa perché /…/ non poteva che riuscire utile all’intento che mi era prefisso.”

Da questo scritto, come detto, si ricava che quando l’Accademia Romana annunciò di voler organizzare torneo e Congresso i suoi dirigenti non erano al corrente del fatto che Dal Verme era già stato nominato ‘commissario’.

Conte Dr. Gian Carlo Dal Verme

Ma proseguiamo con l’articolo di Dal Verme. “Il congresso del 1946 dell’Accademia Romana fu pertanto praticamente, se non ufficialmente, riconosciuto dall’ASI. /…/ venne deciso in quell’occasione di prorogare di un anno il regime commissariale. /…/ Il perdurare della mia carica di commissario è quindi una conseguenza della decisione del congresso.”

A questo punto potremmo concludere che la data del 2 maggio 1946, considerata come ufficiale per il commissariamento della Federazione  (allora ancora ASI), sia in realtà la data della ‘conferma’ del commissariamento avvenuto mesi prima, ovvero il 19 novembre 1945.

Dopo la guerra, nel 1945, l’OND venne sciolto e trasformato in ENAL (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori). Ma la Federscacchi – allora ancora ASI – non passò dall’OND all’ENAL ma fu posta invece sotto il controllo del Ministero della Pubblica Istruzione.

Si potrebbe ipotizzare che la decisione di scegliere la Pubblica Istruzione sia stata dovuta al fatto che all’epoca molti esponenti della politica, in particolare quelli dei partiti della sinistra, giocavano a scacchi, in primis Palmiro Togliatti, la cui passione era ben nota e veniva spesso citata in molti articoli dei principali quotidiani e settimanali.

Che l’inserimento ci sia stato è sicuro, ma non risultano però conferme ufficiali sulla data di inizio.

Storicamente fu il secondo Ministero Badoglio (22 aprile – 18 giugno 1944) a riportare il dicastero da Ministero dell’Educazione Nazionale alla denominazione originaria, appunto Ministero della Pubblica Istruzione. La nuova denominazione fu disposta con il Regio Decreto n. 142 del 29 maggio 1944.

Risulta però che i ‘commissariamenti’ per ricostituire i vari enti e associazioni siano iniziati solo nel 1945 con il Governo Bonomi. Al Governo Bonomi seguì il breve Governo Parri, che durò circa 6 mesi, dal giugno al dicembre 1945, con ministro per l’istruzione Vincenzo Arangio Ruiz.

La nomina di Dal Verme a commissario venne fatta dunque durante il Governo presieduto da Ferruccio Parri e dovrebbe essere stato proprio sotto questo governo che la federazione venne inserita nel Ministero della Pubblica Istruzione.

Il Ministero della Pubblica Istruzione aveva la delega per le ‘Belle Arti e Spettacolo’: è possibile che l’ASI sia stata posta sotto la vigilanza di questo sottosegretariato (che nel 1974 diverrà Ministero dei Beni Culturali, dove ritroveremo la Federazione); comunque negli anni successivi i comunicati ufficiale della Federazione daranno notizia di contributi economici, più o meno consistenti, da tale Ministero.


Qualche Lettore è in grado di aiutare il Maestro Capece a completare le date mancanti con magari i riferimenti alla Gazzetta Ufficiale? Sarebbe molto utile in particolare qualche cosa di ufficiale dell’epoca del Governo Parri. Adolivio ha provato con le fondazioni dei ministri dell’epoca ma non risulta nulla relativo agli scacchi.

Chi ha voglia, tempo e modo di contribuire, può scriverci alla email unoscacchista@gmail.com.

Grazie in anticipo a tutti.

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