#CarlsenCaruana – R7: Carlsen prova a cambiare ma è sempre patta

(GM Sergio Mariotti, con note di Uberto D. da Londra)
La prima sorpresa della settima partita è stato il cambio d’abito di Carlsen, che ha abbandonato il completo grigio per tornare al completo scuro della prima partita. Sembra davvero l’inizio di un nuovo match, stavolta su sole 6 partite. Il risultato però è rimasto lo stesso: patta dopo una partita stavolta abbastanza piatta.Oggi il match continua con Caruana che ha il Bianco nell’ottava partita.

[Foto di apertura fornita da WorldChess]

Oggi ritengo di iniziare con un consiglio. Gli articoli di UnoScacchista si leggono anche su Facebook e su Twitter. Io, tuttavia, non leggo né l’uno né l’altro. Pertanto vorrei avvisare i miei lettori che, se desiderano rivolgermi domande o comunque scrivermi, è necessario che utilizzino l’apposito spazio “commenti” che si trova nel Blog in fondo ad ogni articolo.


Veniamo alla settima partita. Dopo il giro di boa Carlsen ha di nuovo, come venerdì, il bianco.

(Uberto D.) La mossa inaugurale è stata giocata da Shreyas Royal, il ragazzino prodigio inglese che, dopo aver avuto problemi per il rinnovo del visto di permanenza nel Regno Unito dei genitori, è ormai la speranza più coccolata del movimento scacchistico inglese (che ha rappresentato anche nel mondiale giovanile di Santiago de Compostela, dove però non ha brillato). Il ragazzino è un “inizia-partite” esperto, visto che lo ha fatto anche l’anno scorso al London Chess Classics…

E così siamo sempre al punto di partenza, di nuovo una patta, il match è ancora tutto da giocare, ma adesso aumenta il rischio di perdere una partita, e quindi il match stesso, ed allora penso che nei prossimi incontri non ci saranno, come al solito, schermaglie combattive, ma solamente giochi super posizionali, anche se spero di essere smentito.


(Uberto D.)
Nella sesta partita Carlsen, per sua stessa ammissione, aveva privilegiato troppo le valutazioni strategiche e posizionali, finendo col perdere di vista gli aspetti dinamici e la varianti concrete che invece Caruana ha calcolato molto bene. Se aggiungiamo a questa annotazione quello che è successo nella prima partita, nella quale il Campione dl Mondo non ha sfruttato tatticamente una posizione strategicamente vinta, si potrebbe concludere che Carlsen sia, al momento, più debole di Caruana nel puro calcolo. La variante giocata oggi non è sembrata però la più indicata per un gioco di manovra.

La posizione discussa da Caruana dopo 15. Cce4 (foto di Uberto Delprato)

Alla conferenza stampa oggi poche battute e poche risate. L’atmosfera si fa tesa. Caruana sembra sempre imperturbabile, mentre Carlsen sembra che faccia addirittura fatica ad articolare le frasi quando commenta la partita. Io lo interpreto come un segno di frustrazione. Forse anche di mancanza di fiducia in se stesso: il Carlsen di 3-4 anni fa a cui ha fatto scherzosamente riferimento Carlsen qualche giorno fa era quello che non aveva paura di nessuno ed era convinto di battere chiunque in qualunque posizione. Oggi Carlsen sembra veramente preoccupato di perdere match e numero 1 della classifica mondiale, nonostante Caruana non stia facendo nulla di trascendentale, a parte giocare solidamente.

La conferenza stampa dopo la settima partita (foto di Uberto Delprato)

Oggi mi è sembrata evidente la differente condizione psicologica tra chi ha tutto da perdere (Carlsen) e chi ha tutto da guadagnare (Caruana). Nelle prossime partite sarà fondamentale il “guscio” all’interno del quale si rifugia sempre Carlsen nei momenti difficili, come dopo la sconfitta dell’ottava partita con Karjakin: la sua famiglia. Magnus deve riacquistare leggerezza e fiducia, ma non è l’allenamento scacchistico quello che lo può aiutare.

Fabiano sembra veramente in una “bolla”. Sempre pacato, sorridente, apparentemente rilassato e terribilmente preciso nei suoi calcoli. Dopo aver superato indenne il potenziale disastro della prima partita , è riuscito a trovare il suo equilibrio e prendere il pallino nell’impostazione delle partite.

Ah, quanto Carlsen starà rimpiangendo quell’occasione buttata nella prima partita… Almeno quanto noi spettatori, perché se avesse vinto avremmo assistito sicuramente a un altro match.


Dopo la partita ho discusso con il GM Ian Rogers una domanda che mi frullava per la testa da stamane: “Oggi Carlsen e Caruana hanno giocato la prima partita di un match su 6 partite o la settima di un match su 12” Secondo Ian la settima del match, perché nelle prime 6 partite i giocatori hanno incamerato molte informazioni sulla preparazione in apertura dell’avversario e, nel caso di Caruana, hanno superato l’emozione dell’inizio di un match mondiale.

Secondo Ian nessuno sta puntando allo spareggio Rapid, neanche Carlsen. È che entrambi sanno che il primo che vince una partita ha vinto il match e quindi aspettano l’occasione opportuna. Il problema è che Carlsen l’ha avuta e non l’ha sfruttata e che adesso sembra veramente aver perso fiducia nella sua capacità di mettere sotto Caruana.

Insomma, nessuno qua a Londra è in grado di dire chi vincerà il match. E oggi si gioca di nuovo, con Caruana che avrà il bianco nell’ottava partita.

3 thoughts on “#CarlsenCaruana – R7: Carlsen prova a cambiare ma è sempre patta

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  1. Sempre piacevoli le analisi di Sergio, che condivido in toto.
    A titolo statistico fu proprio nel 2016, che lo sfidante, Karjakin, segno il primo punto dopo sette patte iniziali. Perciò mi auguro che vada proprio così anche in questa occasione, giusto per vedere Carlsen giocare da Campione del mondo qual è, e Caruana tirare fuori gli artigli a cui ci ha sempre abituato. Ora come ora, mi sembra che abbiano paura di farsi del male a vicenda, non combattono, si danno della pacche sulle spalle da buoni e vecchi amici. Sono certo solo di una cosa: se persisterà questo punteggio, vedremo Caruana all’ultima partita votato decisamente all’attacco, visto che agli spareggi sa di essere spacciato.
    Da un po’ di tempo mi chiedo e domando a Sergio, che hai la necessaria esperienza per rispondere, visto che hai giocato con tantissimi campioni (Spassky, Karpov, Petrosjan, Gligoric, ecc…), con risultati di tutto rilievo per il movimento scacchistico italiano: come ti immagini la sfida di Campionato del mondo tra 20 anni? E poi: trovi giusto o sbagliato, in caso di parità, la disputa degli spareggi, con cadenze di gioco che non hanno nulla a che vedere con il gioco Classico?

    1. Caro amico, penso che tra 20 anni si giocherà con il computer accanto e un software speciale per le analisi, come già in tempi recenti si è già giocato, perchè ormai questi mezzi informatici ci hanno surclassati e non se ne può fare a meno se si vuole giocare sempre al meglio, e la dimostrazione è stata quando Caruana ha giocato il famoso finale contro Carlsen con un pezzo in più e ha pareggiato, quando il programma Sesse ha spiegato come vincere facilmente!! In quanto poi agli spareggi a tempi rapidi, è una vera porcheria, perchè decidere un mondiale così non ha senso, secondo me, come non ha senso giocare solamente su 12 partite, sono molto poche. La FIDE dovrebbe rivedere tutto il regolamento del mondiale, visto che come è adesso la qualità delle partite non è molto alta, quando invece tutti gli appassionati vorrebbero seguire dei match interessanti e magari anche pieni di colpi di scena!! Cordiali saluti
      , Sergio Mariotti.

      1. Caro Sergio,
        perfettamente d’accordo, anche perché, come ho già detto e ripetuto più volte, esiste già il Campione del mondo Rapid e uno Blitz, per questo motivo trovo che sia senza senso decidere il mondiale Classico con delle partitine da bar (con tutto il rispetto). Sarebbe come fare lo stesso tempo alla maratona e poi gli spareggi nei 200 metri…
        Forse sarebbe meglio un numero prefissato di vittorie senza contare le patte (come avveniva un tempo); aumentare il numero di partite, sicuramente; così come è ora, i giocatori hanno il freno a mano tirato. In ogni caso, siamo d’accordo che ci sia qualcosa da cambiare, perché non ci perdono solo gli appassionati come me, o i professionisti come te, ma gli scacchi in generale e questo è ben peggio.
        Buona giornata
        Daniele

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