#CarlsenCaruana – R11: una spenta patta in attesa del tie-break

(GM Sergio Mariotti)
Mi aspettavo un’altra patta e, forse sbaglierò, sullo stesso piano sarà secondo me l’ultima partita, anche se Caruana ha i bianchi. Penso che nessuno dei due rischierà il mondiale per giocare in attacco il dodicesimo incontro, sarebbe come prendere gol al novantacinquesimo minuto a calcio. Penso quindi che ambedue si siano ormai rassegnati agli spareggi a tempi rapidi e la partita di domani forse sarà un’altra farsa come quelle precedenti, anche se vorrei proprio essere smentito!

[per la mossa inaugurale, ieri si è presentato, a sorpresa, Sergey Karjakin (foto WorldChess)]

La partita di oggi è iniziata con l’apertura di re del campione e la difesa russa di Fabiano, che ne è diventato ormai uno specialista e che raramente perde con il nero. Dopo un ovvio cambio di regine si è poi entrati in un finale di alfieri di differente colore super patto, dove Caruana ha commesso una svista ed ha perso un pedone, ma tutto questo non gli è stato sufficiente per perdere: un altro pareggio, quindi, come tutte le partite precedenti!


E adesso siamo giunti alla ultima partita, che secondo me avrà lo stesso svolgimento delle altre, perché in ambedue la paura di perdere la farà da padrona, anche se, come ho detto sopra, spero di essere smentito.


(Uberto D.)
Quando la maggior parte dei commenti durante la partita hanno come oggetto la mossa cerimoniale di apertura e chi l’ha giocata, vuol dire proprio che sulla scacchiera sta succedendo poco. L’imprevista presenza di Sergey Karjakin, sfidante di Carlsen nel 2016, è sicuramente servita a ravvivare l’inizio dell’11° turno, se non altro perché uno non si aspetta di vedere un giocatore come lui, che ha giocato un match mondiale da poco ed ancora ha come obiettivo di diventare Campione del Mondo, nel ruolo di esecutore di una mossa cerimoniale.

Bisogna ammettere che Karjakin è riuscito a far sorridere entrambi i giocatori con la sua 1. b4 (che sembra sia stata un suggerimento di Anand e, separatamente, di Maria Emelianova); Carlsen, dopo la partita, ha addirittura scherzato dicendo che forse era meglio confermare quella mossa invece di sostituirla con la mossa 1.e4 con la quale è effettivamente iniziata la partita.

1. b4 (Foto di Maria Emelianova)

In una intervista a Chessable, Karjakin ha sostenuto che Carlsen nel 2016 era decisamente più forte di quello del 2018 e che il norvegese non è ancora uscito da una sorta di “crisi scacchistica” che lo ha colpito subito dopo (e forse addirittura durante) il match di New York. Forse un po’ troppo Karjakin-centrica questa osservazione, ma qualcosa di vero c’è.


Un argomento diffusamente discusso è ovviamente la pochezza di quello che Carlsen ha ottenuto nelle sue partite con il Bianco. Per la prossima partita con i Neri, in molti credono non sarà saggio per lui insistere con la Siciliana Sveshnikov, visto che, essendo stato regolarmente sorpreso dalle varianti scelte da Caruana, rischierla di nuovo in una partita “senza paracadute” sarebbe sconsiderato. La sostanza è che il team Caruana, unito alla predisposizione per lo studio analitico dello sfidante, ha fatto un lavoro migliore del team Carlsen e i rischi corsi dal norvegese negli ultimi due neri dovrebbero consigliarlo di passare, forse, a una Berlinese.


Ieri il sito Chess24 ha pubblicato un post in cui vengono presentati i risultati delle analisi delle prime otto partite dal match da parte di AlphaZero. Ne esce un quadro in cui sembra che il programma approvi molte, se non tutte, le scelte di Caruana, specialmente in apertura.

Devo dire che sono molto sorpreso e abbastanza scioccato nel leggere queste valutazioni con il match ancora in corso. AlphaZero è considerato un programma talmente superiore ai giocatori umani, che leggere del suo giudizio sulle aperture giocate da Caruana e Carlsen, in particolare le prime 4 Siciliane, è un’indebita intrusione nella preparazione dei due giocatori e potenzialmente potrebbe influenzare le loro scelte per l’ultima partita.

L’articolo è interessantissimo e sarebbe costato poco attendere solo un paio di giorni prima di pubblicarlo. Soprattutto dopo tutto lo scalpore sollevato dalla diffusione di un video nel quale era possibile vedere su uno schermo alcune delle varianti di apertura che stava preparando Caruana. Il fatto che una di quelle varianti sia stata effettivamente giocata ieri non fa altro che instillare dubbi che sono controproducenti per lo sviluppo di un match che è già stato così influenzato dalla preparazione in apertura e dal timore di essere sorpresi.

Anche ieri Carlsen ha dichiarato di essere stato sorpreso da Caruana in apertura, anche se non ha specificato da quale mossa (visti i tempi di apertura probabilmente 10… c5, come riportato da Sergio nei suoi commenti), e di aver quindi deciso di “sterilizzare” la posizione per non correre rischi. Chissà che tutta questa cautela gli si ritorca contro domani…


In conferenza stampa Carlsen ha fatto un rapido accenno ad un finale con Alfieri di colore contrario vinto da Karpov contro Ljubojevic, affermando che “tutti gli scacchisti lo conoscono“. Non ho idea di come vi consideriate voi, ma se siete uno di coloro che non conosce o ricorda quella partita, ecco (senza commenti) il finale a cui Carlsen ha cercato di ispirarsi per vincere la partita di ieri.


Dopo undici patte, oggi c’è un altro turno di riposo e la 12ª partita si giocherà Lunedì 26, come sempre alle 16 italiane. Caruana avrà il Bianco e, come ha dichiarato Carlsen “Tutto dipende da lui: se vorrà giocare sul sicuro e fare una rapida patta, va bene e giocheremo gli spareggi. Altrimenti sarà battaglia.”. Ancora poche ore e sapremo se un match mondiale si chiuderà, per la prima volta nella storia, con tutte patte.

One thought on “#CarlsenCaruana – R11: una spenta patta in attesa del tie-break

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  1. Per me domani, se uscirà bene dall’apertura, Fabi proverà fino alla fine a fare il colpaccio!!

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