Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Piedi di feltro

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(Roberto C.)
Siamo dentro una scatola, quella dove vengono riposti i ‘pezzi degli scacchi’ man mano che vengono mangiati durante una partita, Bianchi contro Neri, in corso di svolgimento. I pezzi sono rappresentati dagli attori che, vestiti da Pedoni, Alfieri, Cavalli, Torri, Re e Regine, danno vita ad esilaranti situazioni per la partita a scacchi più divertente di sempre! Lo spettacolo si svolge durante una partita a scacchi ma non è ambientato sulla scacchiera bensì all’interno della scatola dei pezzi. Questa si che è davvero una straordinaria originalità!

Ma andiamo per ordine. Il bell’articolo di Mrs P sulla commedia ‘Il burbero benefico’ di Goldoni mi ha fatto ricordare di aver scritto in precedenza su tre differenti spettacoli a tema scacchistico prima per il blog Soloscacchi e poi per l’ASIGC con la gioia di veder pubblicato un lungo articolo (undici pagine dal titolo ‘Teatro: La Partita a Scacchi in tre atti’) sullo Yearbook 2017, un volume che – ho saputo dopo – viene spedito in circa cinquanta nazioni. Oggi ripresento qui il primo spettacolo.

A questa originalissima opera teatrale, un atto unico di 1 ora e 25 minuti, con in scena undici personaggi (9 nove uomini e due donne, nella parte delle due Regine), potrebbe essere associata l’APERTURA; quella fase iniziale della partita a scacchi che a volte ci riserva delle sorprese davvero inaspettate se non addirittura sgradevoli mentre questa è, invece, una piacevolissima e divertente commedia comica, scritta e diretta da Mario Alessandro Paolelli (www.marioalessandro.it) il cui testo fu selezionato tra gli otto finalisti alla rassegna ‘Giovani autori’ del Teatro Vittoria in Roma nel giugno 2000, adatta sia ai grandi che ai piccoli spettatori, anche per chi non conosce bene il gioco degli scacchi.

Ho visto “Piedi di feltro” nell’aprile 2013 al “TEATRO 7” di via Benevento 23 a Roma e mi piacque molto sia per il testo che per la scenografia tutta scacchistica, a partire dalla locandina dello spettacolo. Non essendo un critico teatrale, come un qualsiasi spettatore che vuole consigliare gli amici, descriverò qualche scena e citerò alcuni dialoghi, con l’autorizzazione dell’autore che saluto e ringrazio anche per le immagini. Ma, attenzione, lo spettacolo sta per iniziare… “Avete spento il vostro telefonino? Bene, perché si sta già aprendo il sipario!”.

PREMESSA

Siamo dentro una scatola, quella dove vengono riposti i ‘pezzi degli scacchi’ man mano che vengono mangiati durante una partita in corso di svolgimento ed il palcoscenico, con lo sfondo e le due pareti laterali di colore nero, simula l’interno inizialmente vuoto della scatola dove i pezzi degli scacchi, vestiti di bianco o di nero e con la suoletta di feltro verde sotto le scarpe, vi entrano in ordine di apparizione che è, ovviamente, quello del momento della loro ‘cattura’, ma più che entrare nella scatola… i pezzi vengono gettati senza alcuna delicatezza!

Ma qualcuno si è mai chiesto cosa fanno i pezzi quando vengono rimessi nella scatola? Ebbene, tutti i pezzi catturati si animano e la scatola diventa il luogo delle più pazze situazioni!

SCENE E DIALOGHI

Inizia con l’ingresso di un PEDONE BIANCO, vestito in un tipico costume da paggetto. Più che entrare però ‘rimbalza’! Saltella a piedi uniti già da fuori della scena e cade a terra dopo aver perso l’equilibrio… perché, appunto, è stato ‘gettato’ nella scatola! Subito dopo comincia a muovere le gambe e le braccia, si guarda intorno scocciato, e inizia a camminare su e giù per la scena nervosamente…

PEDONE BIANCO: Ma come si fa, come si fa dico io! Tutte le volte, tutte le sante volte è la stessa storia! Lui… (con tono canzonatorio, imitando quello che dovrebbe essere il giocatore che muove i pezzi bianchi) “Io gioco la partita alla scozzese con la variante del gambetto di Re all’inizio che non usa ormai più nessuno!”. Ma ci sarà un motivo per cui non la usa più nessuno, che dici, eh? Perché fa schifooooo! E cambiaaaaa qualcosaaaaa, studiati un nuovo libroooo. E non parlo solo perché tocca sempre a me ad essere ‘per primo’ messo in questa scatola, non perché devo sempre aspettare un’eternità che qualcuno mangi un altro pezzo per non starmene qui ad impazzire mentre parlo da solo, non per questo… (adesso si muove e va verso il pubblico) il gambetto! …

A questo punto CAVALLO BIANCO, vestito con stivali, camicia, gilet e un cappello da fantino, ‘entra’ in scena in maniera simile al PEDONE BIANCO: ‘rimbalza’, poi barcolla un po’ e cade anch’esso a terra rimanendo su un fianco, immobile…

PEDONE BIANCO: Tu-u? Incredibile! Non eri mai stato mangiato!

CAVALLO BIANCO: E ti sembra giusto?

PEDONE BIANCO: La vita è ingiusta mio caro!…E lui è un pirla!

CAVALLO BIANCO: Come pretende di giocare la difesa ‘alla scozzese’ in questo modo! Un essere mitologico! Metà uomo, metà, metà…

PEDONE BIANCO: Pirla!

CAVALLO BIANCO: Giusto, pirla! Questa difesa è sorta con lo scopo ‘intelligente’ di attirare in avanti i pedoni avversari in principio di partita, cioè invitare l’avversario, come nella scherma, a scoprirsi, per poi colpirlo a luogo e momento opportuni…

Questo è cosa dice un pedone nero appena catturato.

PEDONE NERO: No, dico sul serio! Non è bellissimo sgranchirsi e potersi muovere liberamente? Ogni volta non vedo l’ora di poter venire in questa scatola. E’ estenuante dover attendere anche delle ore per potersi fare una passeggiatina. Sempre lì, fermo, immobile, a volte senza neanche essere mosso per un sacco di tempo nella speranza di sentire al più presto…quella parola! Quella splendida , inebriante parola!… Scacco!

E questo invece lo dice sua Maestà la REGINA BIANCA, appena catturata: Avanti e indietro sulla scacchiera, come una pedina della dama! Sembra un bambino che ha appena iniziato a giocare. Qual è la prima cosa che fa? Comincia a muovere la Regina in tutte le direzioni! Sarò stata messa sotto scacco almeno venti volte!

Tra gli altri ‘strani’ pezzi – ehm, scusate! – volevo dire personaggi: un ALFIERE NERO snob e dall’accento francese con la tipica “r” arrotolata,  un ALFIERE BIANCO che parla spagnolo [non sarà mica l’Af1 che nella popolare apertura ‘Ruy Lopez’ dopo le mosse 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 va in b5 ?)], un PEDONE NERO alquanto ‘ruffiano’; e poi una TORRE BIANCA molto prepotente, le due Regine che non si sopportano e persino il RE BIANCO un po’ ‘tontolone’ e che, ovviamente, non era mai andato nella scatola durante lo svolgimento di una partita perché, come si sa, lui non può essere mai catturato (!) ma che ci è finito dentro perché  essendosi innamorato della REGINA NERA l’ha seguita…

In attesa di quando sarà nuovamente in scena, evento da non perdere, qui c’è il breve trailer di presentazione.

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