Uno Scacchista

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Carlsen fa 111, mentre i giovani corrono a WaZ

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(UnoScacchista)
Un altro record per Magnus Carlsen: da martedì 14 gennaio è lui il titolare della serie più lunga di partite senza sconfitte, 111 appunto. Stiamo parlando di serie in tempi recenti, ovvero da quando viene mantenuta un’archiviazione regolare delle partite giocate, e se si legge il dato in termini di giorni impressiona il fatto che sono ben 899 giorni che il Campione del Mondo non abbandona una partita a cadenza classica.

[Tranne dove indicato, tutte le foto sono di Alina l’Ami, fotografa ufficiale del torneo]

L’ultimo giocatore è stato infatti Shakhriyar Mamedyarov (che da poco è diventato padre per la seconda volta – auguri!) nel torneo di Biel del 2017.

Mamedyarov di nuovo padre (foto da Instagram)

L’ultimo giocatore invece ad aver avuto la possibilità di impedire a Carlsen di superare il record dell’olandese (ex-russo) Sergei Tiviakov è stato un altro olandese, Jorden Van Foreest; nel 4° turno del Tata Steel Chess 2020, il giovane GM ha messo il norvegese alle corde con un’ottima preparazione in apertura (una Due Cavalli), senza per altro riuscire a trovare il colpo del KO e accettando infine di entrare in un finale patto.

La partita Van Foreest-Carlsen del 4° turno ha attratto l’attenzione di tutti

A parte questo importante traguardo, ottenuto per altro giocando contro avversari di altissimo livello (Elo medio 2737), Carlsen fino alla prima pausa del Tata Steel Chess 2020 non ha molti motivi per festeggiare, visto che è a metà classifica con 4 patte su 4 partite. Non è comunque la prima volta: lo ha fatto anche nel 2016 e nel 2019, e siccome ha poi finito per vincere il torneo, nessun risultato finale gli è precluso.

Tanto per confermare il suo spirito combattivo, Carlsen ha anche vinto il match amichevole di calcio giocato durante la giornata di riposo di ieri. Il “Team Carlsen” ha infatti battuto il “Team Van Wely” per 8 a 5, con ben 4 goal segnati dal norvegese. Quattro patte, poi quattro goal: che la prossima serie sia 4 vittorie?

Il torneo Masters

Veniamo rapidamente alla situazione nel torneo, dove Carlsen è clamorosamente dalla parte dei “vecchietti” con i suoi 29 anni. Su 14 giocatori, infatti, ben 11 giocatori sono più giovani di lui e l’iraniano Firouzja [16 anni] e lo statunitense Xiong [19 anni] non arrivano a 20 anni.

La partita So-Firouzja del 4° turno

E sono proprio i giovanissimi ad aver catturato l’attenzione del pubblico con Firouzja partito con 2,5 su 3, prima di essere battuto e superato da Wesley So, che guida la classifica da solo dopo i primi 4 turni.

Il torneo ha visto un buon numero di partite non patte (11 su 28, pari circa il 40%), con la particolarità che fino a questo momento tutte le vittorie sono state ottenute dal Bianco.

Questa diversa grafica della classifica mostra chiaramente il difficile avvio di Yu Yangyi (che comunque ha pattato con Carlsen) e Kovalev.

Il torneo Challengers

Il torneo Challengers è stato stranamente più ricco di patte (20 su 28 partite), ma almeno le vittorie per Bianchi e Neri sono equilibrate, 4 per parte.

Dinara Saduakassova, unica donna nei tornei maggiori del Tata Steel Chess 2020, sta giocando molto bene

La classifica è ovviamente molto corta, con l’indiano Ganguly attualmente in testa con 3 su 4.

Anche qui il giocatore qualificato dai tornei inferiori del 2019 (l’olandese Warmerdam) è all’ultimo posto: coraggio, il torneo è ancora lungo e, una volta pagato lo scotto dell’emozione, si possono ancora ottenere buoni risultati.


Il 5° turno si gioca oggi e il prossimo turno di riposo è previsto per lunedì 20 gennaio.


PS: Sembra che dai calcoli del giornalista norvegese Tarjei J. Svensen risulti una serie di imbattibilità più lunga di 111. L’avrebbe stabilita il GM croato Bogdan Lalic, che tra il Settembre 2010 e Ottobre 2011 avrebbe giocato 150 partite contro giocatori con Elo FIDE senza perdere mai. Visto il basso Elo medio degli avversari incontrati (2283), mi sembra un risultato neanche lontanamente paragonabile e quello di Carlsen.

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