Uno Scacchista

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CIS 2021: dal diario del capitano…

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CIS 2021, le squadre della serie A1 in azione a Roma (Foto ricevuta da Domenico Zibellini)

(Uberto D.)
… data astrale 202109.19: il raggruppamento A1.4 del CIS 2021 si è appena concluso e siamo arrivati secondi-quarti a pari merito con 6 punti su 10. E’ stato un torneo durissimo, ma l’equipaggio si è distinto per capacità e dedizione. Una nota di merito a tutti“. Messa così manca il contesto, lo ammetto, quindi, se avete voglia, seguitemi in questo racconto in prima persona della mia esperienza da capitano-giocatore dello Steinitz A nella serie A1 del Campionato Italiano a Squadre 2021.

Dopo le note vicissitudini del 2020 che hanno causato, insieme ad altri avvenimenti molto più seri, l’annullamento del Campionato Italiano a Squadre, la FSI è riuscita a “rimettere in moto la macchina” e ad organizzare la manifestazione per il 2021, con i raggruppamenti delle serie A1, B e C previsti per il lungo fine settimana 17-19 settembre. A questo sarebbe seguita la finale Master a Montesilvano tra il 20 e il 26 settembre.

Il 2020 ha anche visto la trasformazione del mio “storico” circolo DLF Steinitz in ASD Steinitz e la mia nomina a Direttore Tecnico nonché Capitano della Squadra di Serie A1. Bene… cosa potrebbe andare storto? Nulla, a parte che settembre 2021 non è come Marzo 2020 e, purtroppo, alcuni dei giocatori migliori del circolo non si sono resi disponibili, quindi il mio cammino da Capitano è cominciato all’insegna dell’emergenza.

A questo si è aggiunta la necessità, da parte del Comitato Regionale Lazio, di dividere su due sedi l’unico raggruppamento originariamente previsto presso la Scuola Popolare di Scacchi, in moda da poter ottemperare alle regole di distanziamento previste dal protocollo anti-COVID: un compito al quale è stata data una risposta a mio avviso eccellente con il nuovo raggruppamento organizzato presso l’Hotel American Palace Eur. Al presidente Domenico Zibellini e al consigliere Carmine De Lisa vanno i miei personali ringraziamenti e quelli di tutti coloro con i quali ho commentato le condizioni di gioco.

CIS 2021 – Il presidente del CR Lazio, Domenico Zibellini, durante la breve cerimonia di apertura del raggruppamento. (Foto ricevuta da Domenico Zibellini)

La prima occhiata alle cinque squadre contro le quali giocheremo, Messina, Olbia, Palermo, Catania e Latina, mostra subito la sfida più dura per noi dello Stenitz: l’età. Siamo di gran lunga i più… esperti (sto parlando di qualche decade di differenza di età media) e il doppio turno giornaliero non gioca certo a nostro favore. Però quando l’arbitro Internazionale Ilaria Olivo (sempre brava) dà il classico “Bianco in moto” tutto finisce alle spalle e l’attenzione si concentra sulla scacchiera.

Eh già, facile a dirsi, ma io sono anche il capitano della squadra e devo fare altro: controllare le altre squadre, verificare come si sentono i miei giocatori, capire se conviene o no proporre o accettare una patta, pensare a come aggiustare la formazione per il prossimo turno… insomma non ho solo gli amati pezzi in testa. Non vi voglio tediare con l’andamento dei singoli turni, ma ecco una sintesi del… mio diario.


Ho visto cose che voi umani…

… il disastro del primo turno, quando realizzo che siamo tutti fuori forma dopo più di un anno di inattività (la mia prima scacchiera parla addirittura di demenza senile dopo aver perso un pezzo…) e che salvarsi sarà una vera impresa.

[Nota del Capitano: Ovviamente nessuna demenza senile, visto che poi vincerà una bella partita al terzo turno.]

… la tensione del secondo turno, quando la mia terza scacchiera va nel pallone e, perdendo una partita patta, rende la mia partita decisiva per la vittoria (ovviamente fondamentale per non rischiare la retrocessione).

[Nota del Capitano: con la mia vittoria, quella in prima e una bella patta in seconda abbiamo vinto un match che già sapeva di spareggio.]

… la follia del terzo turno, con la mia terza scacchiera che, con una torre in più e una mossa forzata da eseguire come 39ª, si blocca a pensare non so cosa e per la mia (e sua) disperazione perde per il tempo, e la mia quarta scacchiera che mi chiede se va bene la patta perché “Ormai non vedo più nulla“.

[Nota del Capitano: ho dovuto rispondergli che doveva continuare a giocare e, nonostante una svista accompagnata da uno sguardo del tipo “Te lo avevo detto che ero cotto!“, ha portato a casa la vittoria nella partita e quindi nel match!]

… la decisione più difficile nello scegliere le formazioni per gli ultimi due, decisivi, turni. Mi sono svegliato alle 5 del mattino per decidere chi schierare in quarta scacchiera al quinto turno, in funzione di una ipotetica intuizione di come avrebbero schierato la loro formazione gli amici di Latina e chi di noi sarebbe stato più adatto all’avversario.

[Nota del Capitano: “Ma chi me l’ha fatto fare di decidere di giocare di domenica mattina?”]

… il dilemma del quarto turno quando, in svantaggio per 2 a 0 contro la squadra più forte del torneo, vorrei chiedere patta al mio avversario (proposta perfettamente lecita vista la posizione al momento sulla scacchiera) ma decido di non farlo per non essere proprio io a sancire la sconfitta quando ancora c’era la possibilità di pattare il match.

[Nota del Capitano: La partita alla fine l’ho persa, e abbiamo perso anche l’altra beccandoci un sonoro “cappotto”]

… la tensione prima dello scontro finale che deve essere giocato col coltello tra i denti perché ai nostri avversari serve la vittoria per salvarsi. Aggiungiamoci anche il fatto che la mia quarta scacchiera, al suo esordio nel torneo, non era ancora arrivata 5 minuti prima dell’inizio delle partite e quindi tutti i miei piani rischiavano di saltare.

[Nota del Capitano: Alla fine la quarta scacchiera è arrivata in tempo e mi sono potuto risparmiare l’agonia di giocare senza alcuna preparazione psicologica]

Gli scontri del primo turno. Con la maglietta verde, la quarta scacchiera dello Steinitz (che poi sarei io), a seguire Buratti, Bellincampi e Satta (Foto ricevuta da Domenico Zibellini)

… le montagne russe del quinto e ultimo turno, con la mia prima scacchiera (il nostro giocatore più forte) che fa patta in pochi minuti con il Bianco (“Tanto a noi 4 patte vanno bene, no?” Sì, certo, ma intanto adesso dobbiamo fare 3 patte con due neri… e poi, scusa, se fare patta o no è praticamente l’unica cosa che va concordata con il Capitano!).
In seconda scacchiera una partita complicatissima, con il mio giocatore (quello che ha perso per il tempo al terzo turno) che pensa quasi 45 minuti su una mossa, tanto che gli faccio “Se ti propone la ripetizione di mosse, accetta la patta e non provare a vincere!“.
In terza scacchiera una posizione leggermente vantaggiosa ma non chiarissima; questo lo scambio di commenti attorno alla 30ª mossa “Che dici propongo patta?” “Se non hai problemi, continua, in quarta non è così chiaro cosa succederà” “Va bene” mi fa lui, poco prima di perdere un pedone proprio alla 40ª. Lo vedo nervoso e mentalmente do per persa la partita, concentrandomi sull’altra partita ancora in gioco: alla fin fine, a noi basta un punto su due scacchiere per salvarci.
In quarta scacchiera stiamo messi bene e il mio giocatore gioca un’ottima manovra e guadagna un pedone ma… basterà per vincere e compensare la probabile sconfitta in terza? La partita avanza e per fortuna l’avversario non gioca le mosse migliori, fino ad arrivare in un finale che magari avrei giocato diversamente ma che è ormai vinto! Il mio giocatore fa la mossa praticamente vincente e… non schiaccia l’orologio! Ha a disposizione meno di 4 minuti per finire (siamo oltre la 40ª) e l’avversario sta pensando sul nostro tempo! Mi avvicino a Ilaria e le chiedo se posso avvertire il mio giocatore che deve schiacciare l’orologio. Lo so che non si può, ma cosa deve fare un povero capitano? Lei mi fulmina con lo sguardo e con le parole “Assolutamente no!” Spero che l’ondata di terrore che mi pervade arrivi fino alla scacchiera e, non so se per miracolo o perchè davvero il mio grido muto sia arrivato, l’orologio viene schiacciato! Vedo movimento sulla terza scacchiera e… sorpresa… il nostro ha vinto! L’avversario non ha visto una manovra di contrattacco micidiale e… SIAMO SALVI!

[Nota del Capitano: La vittoria in quarta suggella la nostra terza vittoria su 5 partite ed una, lasciatemelo dire, meritata salvezza.]


Il risultato finale

Se siete arrivati fino a qui… avrete capito che il mio “battesimo del fuoco” come Capitano non è stato proprio una passeggiata di salute. Spero però che abbiate ritrovato molte di quelle emozioni che sempre scorrono durante gli incontri a squadre e, in particolare, durante il Campionato Italiano a Squadre.

Per dovere di cronaca e per giusto riconoscimento dei nostri avversari, ecco la classifica finale del raggruppamento:

CIS 2021 – Classifica finale del raggruppamento A1.4 (Roma)

I risultati completi sono disponibili sul sito della FSI, nella sezione dedicata al CIS 2021. E’ però giusto mostrare la foto della premiazione della squadra “CUS Catania Etna Scacchi”, capitanata dal Maestro Riccardo Marzaduri, che nel 2022 giocherà meritatamente nella Serie Master.

CIS 2021 – A1.4 Roma, premiazione dei vincitori. In maglietta blu, da sinistra: MF Lumachi, GM Korpa, M Carbone, M Marzaduri [con la coppa consegnata dal presidente Zibellini], 1N Giuliano, M Motola (Foto ricevuta da Domenico Zibellini)
Per noi dello Steinitz un torneo sofferto, in particolare per l’indisponibilità di alcuni giocatori e l’abbondante strato di ruggine depositato sulle nostre meningi. Essere riusciti a condurre comunque un buon torneo ottenendo sei punti squadra con il numero strettamente necessario di punti individuali racconta anche di quel pizzico di fortuna che non guasta mai. Adesso, però, tolta la ruggine… chi ci ferma nel 2022?


Supplemento: la squadra

Non avrete mica pensato che avrei concluso il mio diario senza presentare la squadra, vero? Ecco i valorosi “Magnifici 7” (perdonate l’enfasi) che hanno difeso i colori dello Steinitz: FM Folco Ferretti, M Vladimiro Satta, CM Antonio Monteleone, CM Stefano Bellincampi, CM Giovanni Marino, CM Marco Buratti, CM Uberto Delprato.

Loro sanno bene delle situazioni di cui parlo e sanno chi è stato protagonista dei fatti e dei misfatti che ho raccontato nelle mie “cose che ho visto”. A loro il mio ringraziamento per aver partecipato con ottimismo e spirito di squadra, gli ingredienti migliori per trascorrere assieme un bel fine settimana di scacchi.

Alla prossima!

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