Condoglianze a Magnus Carlsen per la perdita di mamma Sigrun
Magnus, Sigrun Øen e Henrik Carlsen (foto dal WSJ)
(UnoScacchista)
Ieri è stata resa nota la triste notizia che Sigrun Øen, la madre di Magnus Carlsen, ha lasciato questo mondo. Una notizia in qualche modo attesa vista la lunga lotta contro la malattia e l’improvviso ritiro di Magnus dal torneo di Zagabria attualmente in corso. Sigrun lascia il marito Henrik, i quattro figli Ingrid, Signe, Magnus ed Ellen, e la nipotina, figlia di Ellen.
E’ sempre difficile riportare una notizia di questo tipo, specialmente quando si parla di qualcuno che in realtà non ho mai conosciuto di persona. Credo che non sia importante riportare i dettagli della vita di Sigrun Øen, quanto ringraziare lei ed Henrik per quello che hanno fatto per far crescere una bella famiglia, assecondando il talento di Magnus senza sacrificare l’armonia e la felicità delle altre figlie.

Può sembrare retorico, ma pensando a lei e alle volte in cui ho incrociato Magnus ed Henrik, o Hikaru e Sunil Weeramantry (il patrigno) o Wesley So e Lotis Key (la madre adottiva) ho realizzato come in passato ben poco si sapesse dei genitori dei grandi campioni. Non che i biografi non facessero menzione, ma vuoi per la limitata comunicazione in quegli anni, vuoi per l’età più matura alla quale i giocatori diventavano famosi, non ho mai pensato ai genitori, per dire, di Reti o di Nimzowitsch, e so della madre di Tal e di Fischer per quello che è stato scritto dopo, non dalle cronache dei tornei. Della madre di Karpov ho saputo qualcosa quando è morta qualche anno fa, mentre la madre di Kasparov è stata una figura molto più presente e nota (come ci ha raccontato Adolivio Capece).
Oggi è più normale vedere qualche genitore accompagnare i propri figli già affermati Grandi Maestri, anche perché spesso i ragazzi sono talmente giovani che è normale viaggino assieme alla famiglia. Ecco, nei racconti e nelle immagini di Carlsen c’è sempre stato il padre Henrik, prodigo di sorrisi e di parole assennate sul come dare spazio ai propri figli che vogliono seguire la loro passione scacchistica. Sono sicuro che i genitori di Faustino Oro abbiano osservato come Sigrun e Henrik abbiano deciso di girare l’Europa in camper assieme a tutta la famiglia per far giocare Magnus nei vari tornei e permettergli di crescere scacchisticamente.
In tutte le immagini che ricordo, la mamma di Magnus era spesso defilata, rimanendo assieme alle sorelle, tutte sempre molto sorridenti. Come tutte le mamme era stata preoccupata per il futuro del figlio, cercando per lui un “piano B” nel caso non avesse avuto successo negli scacchi (piano che per loro e nostra fortuna non si è dovuto realizzare), ma sostenendolo comunque nel cammino verso le vette sportive.

Si è parlato molto della forza che Magnus ha sempre tratto dal vivere nel suo “bozzolo” familiare, spesso identificandolo con suo padre e i collaboratori più stretti, ma sono certo che la madre era ugualmente importante nel creare quella solidità e quelle certezze sulle quali il ragazzo è potuto diventare un uomo di successo.
In molti, più noti di UnoScacchista, hanno fatto le condoglianze alla famiglia Carlsen. Li riassumo tutti nel messaggio che ha voluto lasciare Kasparov, che conosce bene quel dolore:
My condolences to Magnus and his family on the loss of his mother, Sigrun Øen. There is no pain like it. I can only wish him strength and hope in cherishing her memory and in knowing that she will always be guiding him.
— Garry Kasparov (@Kasparov63) July 11, 2024
Anche noi ci stringiamo a Henrik, Ingrid, Signe, Magnus ed Ellen. La vita va avanti e sta a noi continuare, anche nel ricordo di chi ci ha aiutato a crescere e a diventare quello che siamo.
