(UnoScacchista)
Oggi ho deciso di pubblicare un post volutamente “leggero”. Qualcosa che avevo messo da parte anni fa, quando nelle mie intenzioni il blog doveva raccontare più “spigolature” (la parola è proprio nel banner qui sopra, dove spiego cosa è “UnoScacchista”), ovvero “un insieme di cose raccolte qua e là, ricercate minuziosamente” come le definisce la Treccani.
Poi… le strade della vita prendono altre pieghe e grazie agli amici Riccardo, Roberto e Antonio che hanno deciso di accompagnarmi in questa avventura e ai tanti appassionati che, secondo il loro estro, contribuiscono con i loro scritti, il blog è diventato molto di più. Ma torniamo al punto iniziale e alla spigolatura collegata alla foto di inizio post.
“Cosa sta facendo questo ragazzo così concentrato?”
Il suo nome è Harold Filckestein e la foto (che ripropongo ingrandita) è del 1945. Ovviamente se ve lo chiedo è perché ha un legame con gli scacchi. Vediamo quale tra queste sette risposte che vi propongo è per voi quella giusta:
Era addetto a suonare la campana durante le partite per segnalare che i giocatori dovevano muovere
Sta suonando la campana che segnala l’inizio del primo Campionato USA dopo la fine della guerra
In uno dei primi match via telegrafo, conferma la ricezione della mossa dell’avversario di Reuben Fine
Durante una simultanea di Horowitz segnalava la conclusione di ogni partita vinta dal maestro
In un quiz radiofonico, per il quale si presentò come esperto di scacchi, doveva suonare la campana per fermare l’orologio e dare la risposta
Era un tecnico cinematografico, amico di H.Bogart con il quale giocava spesso, e qui sta suonando la campana durante le riprese di un film
Ne volevo scrivere una settima, ma non mi è venuto in mente altro.
Be’, dico subito che chi ha pensato alla risposta numero 7 deve mandare un post in redazione entro 7 giorni! Le altre sei, però… sono tutte plausibili…
Vi lascio quanto tempo volete per decidere (fatelo però!).
Bene, sveliamo l’arcano. Devo dire “Bravo” chi ha risposto “1”.
Chi lo ha fatto probabilmente sapeva che nel secolo scorso molti tornei “veloci” non venivano giocati con un orologio per scacchiera (per motivi sia di disponibilità di orologi sia di delicatezza dei meccanismi) ma erano giocati “a cadenza”, con i giocatori obbligati a muovere ogni tot secondi in corrispondenza ad un segnale acustico (come ad esempio il rintocco di una campana). Ne ha scritto anche Paolo Bagnoli nel suo piacevolissimo “Scacchi”, e per questo conoscevo questo tipo di competizione.
Non avevo però mai letto la cronaca (con tanto di foto) di un torneo organizzato a questo modo.
Harold Filckestein è stato il “segnatempo” del 4° Campionato Veloce degli USA, giocato a New York il 24 giugno del 1945. Il suo compito, delicatissimo e, diciamolo, noiosissimo era dare un rintocco della campana ogni 10 secondi. Visto che il torneo si svolse su un totale di 22 turni (un primo round di 4 tornei di qualificazione e un secondo round dei 4 tornei di finale, con ogni girone formato da 12 giocatori) e che di partite da 60 mosse ce ne sono state, è possibile che a fine giornata il povero Harold abbia suonato circa 1300 rintocchi!!
Fu un torneo mica male per quei tempi, con 48 giocatori divisi in 4 gironi, tra cui Kashdan, Pavey, Horowitz e i giovani Byrne. Vinse il torneo Fine, che confermò le vittorie delle 3 edizioni precedenti. Una superiorità schiacciante, dato che in 4 edizioni del Campionato Veloce ottenne +40, =2, -2, ovvero 41 su 44!
Nell’articolo di Chess Review da dove ho tratto la foto e recuperato il materiale per queste brevi note, si dice che Fine fosse uno specialista del gioco a cadenza 10 secondi alla cieca!
Nato a Roma nel 1960, sono stato scacchista attivo dal 1979 (ma forse scacchista “dentro” da almeno 10 anni prima). Sono Candidato Maestro a tavolino, con carriera interrotta da una felice paternità, e fondatore della rivista periodica “Zeitnot”. Da qualche anno il fuoco sotto le ceneri scacchistiche si è riacceso e ho pubblicato qualche articolo sul blog SoloScacchi e un racconto sul libro “57 storie di scacchi” (ed. Messaggerie Scacchistiche). Nel 2016, in attesa di un ritorno alla scacchiera che si è poi realizzato 3 anni dopo, ho deciso di aprire il blog UnoScacchista.
Un po’ di leggerezza fa sempre bene.