Carlsen e Nepo: discutibile “Poltrona per due” nel Mondiale Blitz
Carlsen e Nepomniachtchi Campioni del Mondo Blitz 2024 (Michal Walusza)
(Uberto Delprato)
Sicuramente i Mondiali Rapid e Blitz di New York verranno ricordati a lungo, ma non tanto (o non solo) per i risultati quanto per le sofferte vicissitudini in cui la FIDE si è cacciata nella sua incapacità di governare i rapporti con Magnus Carlsen. Dopo l’inutile braccio di ferro sull’uso dei jeans nelle manifestazioni in corso a Wall Street, tutto sembrava andare abbastanza bene nel Mondiale Blitz. Poi, dopo la terza partita di spareggio nel match di finale tra Carlsen e Nepomniachtchi, la sorpresa: i due decidono di chiuderla lì e proporre la condivisione del titolo. Con una decisione che ha dell’incredibile, la FIDE (ovvero il suo presidente Dvorkovich) accetta la proposta, cambiando in corsa il regolamento. Qualcosa che lascerà sicuramente pesanti e difficilmente sanabili strascichi.

Campionato del Mondo Blitz
Vediamo di riassumere i fatti con un po’ più di particolari. La prima giornata del Mondiale Blitz ha visto 13 turni che hanno prodotto una classifica secondo la quale i primi 8 classificati si sono qualificati per la fase knock-out, organizzata in match di quarti di finale, semifinale e finale.

Nelle intenzioni della FIDE, questa novità nel formato del Campionato era stata decisa per aumentare la spettacolarità della manifestazione ed evitare il disinteresse per molti degli ultimi turni dei tornei svizzeri da 21 turni giocati negli ultimi anni. In realtà già la decisione di giocare un torneo svizzero di soli 13 turni per qualificare 8 giocatori sui 188 registrati non è stata accettata bene, perché praticamente tutti hanno suggerito di aggiungere almeno un paio di turni per garantire una selezione più giusta.
Le patte in poche mosse nelle prime 5 scacchiere tra i 10 giocatori che erano in testa hanno anche dimostrato come i calcoli di chi cerca di qualificarsi o di andare a premio possano vanificare le migliori intenzioni. La notizia più notevole della prima giornata del Blitz è stata, alla fine, quella del forfait di Dubov nella sua partita contro Niemann. Il russo ha detto che si è addormentato in albergo e non ha fatto in tempo a giocare (?!?!) ma nessuno ci crede, meno che mai il presidente della federazione russa, Filatov, che ha promesso un’inchiesta interna, visto che con quel risultato Niemann è rientrato nei primi 8 e Dubov no: se mai il russo (Campione del Mondo Rapid nel 2018, ricordiamolo) avesse deciso di non giocare per una questione di principio contro Niemann, lo ha fatto nel modo più stupido possibile, ma di questo se ne potrebbe parlare a parte.
La seconda giornata del Mondiale Blitz è stata effettivamente emozionante, anche se immagino che i 180 giocatori non qualificati abbiano gradito poco la necessità di rimanere un giorno più a non fare nulla…

Il match clou dei quarti di finale è stato sicuramente quello tra Carlsen e Niemann, che si erano già incontrati nel torneo di qualificazione. I due hanno giocato stringendosi la mano prima di ogni partita, dando quanto meno prova di essersi messi alle spalle la lite del passato. Il match è stato tesissimo e Carlsen ha seriamente rischiato di perderlo, ma una quarta partita giocata in maniera eccellente una volta finito con le spalle al muro (22 secondi per giocare una posizione inferiore) lo ha portato ad una vittoria di capitale importanza.

Vale la pena di sottolineare come i match erano previsti nel formato di 4 partite blitz a colori alternati e, in caso di parità, singole partite decisive sempre a cadenza 3’+2″. Insomma niente Armageddon e serie di partite di spareggio in sequenza a colori alternati fino alla vittoria di uno dei due.
L’eliminazione a sorpresa di Caruana e Firouzja ha portato a match di semifinale apparentemente sbilanciati, ma Nepo ha sudato sette camicie per battere So. Carlsen invece, sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria su Niemann, ha battuto nettamente Duda con 3 vittorie consecutive.

Si è quindi arrivati alla finale che un po’ tutti si aspettavano: Carlsen contro Nepomniachtchi. L’inizio del match di Carlsen è stato impressionante. Con altre due vittorie (che lo hanno portato a una striscia di 7 vittorie consecutive) sembrava avesse chiuso la pratica come aveva già fatto poche settimane prima nella finale del Champions Chess Tour 2024. Invece Nepo ha vinto due eccellenti partite, portando il match agli spareggi.


Dope tre patte (di altissima qualità, va detto), la sorpresa: Carlsen chiede a Nepo se fosse d’accordo a proporre la condivisione del titolo, chiedendo in pratica di derogare dal regolamento del Campionato. Quali che fossero le motivazioni di questa idea, non c’era nessuna possibilità, regolamento alla mano, perché fosse accolta a meno di una decisione del Presidente della FIDE o del Board FIDE. Dopo una breve consultazione tra l’arbitro capo e Dvorkovich, la proposta è stata accettata e formalizzata, quindi… fine del match e due Campioni del Mondo.

Una doccia fredda per tutti, giocatori (escluso Carlsen e Nepomniachtchi, ovviamente) e spettatori. Voglio immaginare che anche gli sponsor, che hanno visto evaporare in un attimo la tensione per una sfida ai massimi livelli, siano rimasti quanto meno sorpresi. Se l’intenzione della FIDE era quella di offrire un’immagine degli scacchi come un gioco serio e spettacolare (da qui la polemica sui jeans), la conclusione del mondiale ha prodotto l’effetto esattamente opposto. I due contendenti per il titolo che, nel momento-chiave, decidono di chiudere la sfida con due vincitori e una Federazione organizzatrice che accetta! Quale altra competizione sportiva potrebbe mai finire in questo modo?

So bene che in molti hanno portato a paragone il titolo olimpico ex-aequo tra Tamberi e Barshim nella gara di salto in alto alle Olimpiadi di Tokio 2020, ma in quel caso il regolamento prevedeva questa possibilità mentre a New York no. Si potrebbe opinare che non sia una grande idea quella di prevedere uno spareggio ad oltranza senza prevedere una conclusione dopo un numero fisso di partite, ma ciò non autorizza a “sterilizzare” la competizione secondo i desideri dei giocatori. Dovendo cambiare le regole in corsa, allora sarebbe stato meglio forzare una partita secca di spareggio o prevedere la vittoria dopo 4 partite per chi si era qualificato meglio per i quarti di finale (in questo caso Nepomniachtchi).
Invece adesso ci troviamo in una situazione assolutamente caotica, dove credo abbiano perso tutti. Ha perso la FIDE che ha dimostrato di non essere in grado non solo di definire regolamenti senza zone grigie ma anche di tenere il punto contro richieste estemporanee dei giocatori; ha perso Carlsen che si è cucito addosso l’abito della primadonna che tutto può, anche forzare il cambio del regolamento della competizione (in confronto riuscire a indossare i jeans è uno scherzo); hanno perso gli scacchi come sport, dato che non sono stati in grado, da sport che più individuale non si può, di produrre un Campione del Mondo; hanno perso gli scacchi come immagine verso gli sponsor che, notoriamente, pretendono regole chiare attorno alle quali costruire i loro messaggi pubblicitari; abbiamo perso noi spettatori, che siamo rimasti a guardare (anche saltando il brindisi di mezzanotte!) una farsa di match. L’unico che ha vinto qualcosa è Nepomniachtchi che finalmente porta a casa un titolo di Campione del Mondo (anche se dimezzato).

Le conseguenze delle decisione del 31 dicembre possono essere gravi per le prossime competizioni e, come minimo, la FIDE dovrà metterci una pezza nei prossimi regolamenti. Fino ad ora purtroppo la FIDE non ha brillato da questo punto di vista, ma di questi aspetti sarà bene parlarne in un altro post.

Campionato del Mondo Rapid
Del risultato del Mondiale Rapid ho già parlato velocemente nel mio post dell’altro ieri. Qui riporto solamente parte del tabellone finale per completezza di informazione.


Campionato del Mondo Femminile Blitz
Anche il Campionato Blitz femminile è stato giocato con la formula del torneo di qualificazione (108 partecipanti) e di una seconda giornata di match tra le prime 8 classificate.

Questi i risultati dei match dei quarti di finale, che hanno visto avanzare l’indiana Vaishali (sorella di Praggnanandhaa), unica in grado di contrastare cinesi e russe.

I match di semifinale hanno visto le vittorie delle due protagoniste del match mondiale femminile del 2023.

Anche questo match è arrivato agli spareggi ma, contrariamente al match tra Carlen e Nepo, è stato deciso dalla seconda partita di spareggio, con la vittoria della attuale Campionessa del Mondo, Ju Wenjun.


Campionato del Mondo Femminile Rapid
Sempre per completezza, ecco la classifica delle prime 32 classificate del Campionato del Mondo femminile Rapid, vinto, come detto nel mio post dell’altro ieri, dall’indiana Koneru Humpy.


E adesso come si mettono a posto i cocci?


La realtà è che, anche se Carlsen in conferenza stampa ha detto che “ci sarà chi sarà d’accordo con la decisione di avere un titolo condiviso e chi invece sarà contrario, ma non ci posso fare nulla“, forse per la prima volta Carlsen, almeno sui social, ha meno sostenitori che detrattori, ma è possibile che al norvegese, proiettato verso il FreeStyle Chess ciò non importi molto.
Sarà sicuramente un 2025 travagliato, forse meno alla scacchiera e più nelle “private stanze”.
che dire, ognuno la vede a modo suo e tutti avranno un po’ ragione e un po’ torto, certo che non si poteva pretendere che dopo 20 patte arrivare a mezzanotte mentre gli altri brindavano, ma perche’ non è stato fatto l’armaggeddon x porre fine al match? e con la coppa come fanno, la tagliano in due?