(UnoScacchista)
Iniziamo la settimana con un post leggero, di quelli che non richiedono particolari abilità scacchistiche. Serve sempre un minimo di conoscenza di cosa sta succedendo nell’universo scacchistico di oggi, ma più a livello “curiosità” che altro. Visto che sicuramente ci avete seguito durante i Tornei dei Candidati e delle Candidate 2024 (lo avete fatto, vero?), vi propongo un quesito da quiz televisivo: qual è l’autografo di Gukesh tra quelli che vedete nella scacchiera commemorativa dei tornei?
Com’è ovvio, le 8 giocatrici e gli 8 giocatori hanno firmato su un totale di 16 case bianche e sta al vostro intuito grafico (o alla vostra … consuetudine a seguire i nostri post) identificare quale tra i 16 scarabocchi sia quello tracciato dal Campione del Mondo.
Per aiutarvi, ingrandisco le firme sulla scacchiera mostrando le case bianche nel rettangolo a2-h7: provate a rispondere e guardate solo dopo la soluzione! Per chi vuole, è sempre possibile provare a trovare tutti gli accoppiamenti corretti.
Partendo dalla seconda traversa, si riconoscono abbastanza facilmente la sigla AF (Alireza Firouzja) in a2 e la firma in corsivo (non in cinese) d Lei Tingjie in c2.
Le frime sulla terza traversa sono un po’ più oscure. In b3 si può riconoscere una sigla composta da una N e quella che potrebbe essere un A: Nijat Abasov. In f3 c’è una firma che abbiamo già visto: è quella di Ian Nepomniachtchi.
La scacchiera firmata da Ding Liren e Nepomniachtchi prima del match mondiale di Astana 2023 (David Llada)
In h3 c’è una firma particolare, addirittura con uno smiley. Si nota che l’ultima lettera è una ‘t’, per cui si può assegnare a Vidit Santosh Gujrathi (cosa che posso confermare per verifiche su altre sue firme). La firma in d3 è impossibile da decifrare e la lasciamo per ultima.
La firma in c4 è molto elegante e probabilmente in cirillico. Si possono riconoscere una ‘A’ e una ‘M’ e infatti è l’autografo di Anna Muzychuk. Risolvere chi ha firmato in e4 è facile, perché si legge abbastanza chiaramente Hikaru Nakamura.
Anche la firma in b5 è leggibile: si tratta Vaishali R. Più difficile decifrare la firma in d5, che lasciamo per ora in sospeso. La firma in f5 è anch’essa di difficile lettura, ma qui ci viene in mente un’immagine che ho postato di recente commentando un’importante partita del torneo di Saint Louis 2024 e che conferma come sia la firma di Gukesh D.: mistero risolto!
Sinquefield Cup 2024 – Le firme di Ding Liren e Gukesh nella partita del primo turno sulla scacchiera N.4 (Lennart Ootes)
L’autografo che Caruana mi fece al Torneo dei Candidati di Berlino del 2018
La firma in b7 è chiaramente in cinese e, per esclusione, appartiene a Tan Zhongyi. Molto semplice decifrare gli autografi in f7 (Koneru Humpy) e in h7 (Praggnanandhaa R.).
Tirando le somme, rimangono da collegare le firme in d3, d5 e c6 a Nurgyul Salimova, Aleksandra Goryachkina e Kateryna Lagno. Per risolvere questi dubbi, ho dovuto cercare (e trovare) le firme delle due russe, sicuramente più note di quella della bulgara. Posso quindi confermare che Aleksandra Goryachkina ha firmato in d5 e Kateryna Lagno in c6. Per esclusione, la sigla in d3 è quella di Nurgyul Salimova.
Ecco quindi gli accoppiamenti corretti:
Ian Nepomniachtchi (David Llada/FIDE)
Praggnanandhaa R. (Petr Vrabec)
Nijat Abasov (Stev Bonhage/FIDE)
Vidit Gujrathi (Anna Shtourman)
Alireza Firouzja (Lennart Ootes)
Fabiano Caruana (Lennart Ootes)
Hikaru Nakamura (FIDE/David Llada)
Gukesh D. (Maria Emelianova/FIDE)
Tan Zhongyi (David Llada)
Aleksandra Goryachkina (FIDE)
Lei Tingjie (Stev Bonhage)
Kateryna Lagno (fFIDE)
Koneru Humpy (FIDE)
Anna Muzychuk (Anna Shtourman)
Nurgyul Salimova (Eric Rosen)
Vaishali R. (Anna Shtourman/FIDE)
In conclusione, comunque, la risposta alla domanda “Qual è l’autografo di Gukesh tra quelli che vedete nella scacchiera commemorativa dei tornei?” è “Quello in f5!”.
Nato a Roma nel 1960, sono stato scacchista attivo dal 1979 (ma forse scacchista “dentro” da almeno 10 anni prima). Sono Candidato Maestro a tavolino, con carriera interrotta da una felice paternità, e fondatore della rivista periodica “Zeitnot”. Da qualche anno il fuoco sotto le ceneri scacchistiche si è riacceso e ho pubblicato qualche articolo sul blog SoloScacchi e un racconto sul libro “57 storie di scacchi” (ed. Messaggerie Scacchistiche). Nel 2016, in attesa di un ritorno alla scacchiera che si è poi realizzato 3 anni dopo, ho deciso di aprire il blog UnoScacchista.