Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Il miracolo di van Breukelen

(Uberto Delprato)
Di tanto in tanto mi piace proporvi composizioni assolutamente stupefacenti per la loro complessità ed eleganza. Il titolo di questi post è di solito “Il miracolo di…” ed abbiamo visto in passato quelli di Gurvich, di Mitrofanov e di Korolkov, a cui mi fa piacere aggiungere quello (che non  chiamai “miracolo” pur, di fatto, essendolo) di Elkies. Oggi vediamo assieme una delle composizioni più incredibili dell’olandese Gijs van Breukelen. A far da contraltare alla definizione di “miracolo”, c’è chi lo definisce “diabolico”…

Questo studio è associato ad una storia molto romanzata sulla sua creazione. La posizione iniziale divenne progressivamente nota nel circuito degli appassionati e dei giocatori, tanto che durante il torneo di Bruxelles del 1987 il GM inglese James Plaskett lo mostrò a Frederic Friedel di Chessbase, il quale lo propose in sala stampa a chiunque passasse di là, giornalista o Grande Maestro. Si dice che nessuno riuscì a risolverlo, tranne l’inimitabile Mikhail Tal che, dopo averci provato per una decina di minuti, lasciò la sala per tornare dopo circa un’ora per dimostrare la soluzione che aveva trovato durante una passeggiata nel bosco.

Il fatto che non fosse noto l’autore diede il via a diverse “leggende metropolitane” su chi fosse, come quella di un fantomatico camionista ucraino o, addirittura, degli alieni come suggerì Gufeld nel suo libro “Chess: The Search for Mona Lisa” (“Alla ricerca di Monna Lisa” – ogni riferimento alla sua famosa partita di cui ci ha recentemente raccontato Riccardo è ovviamente voluto). Le cronache raccontano anche che sia Karpov che Kasparov durante le Olimpiadi di Manila del 1992 rimasero impressionati dallo studio che fu loro mostrato proprio da Gufeld a cui l’aveva comunicato il giocatore malese Mok Tze-Meng che, a sua volta, l’avrebbe ricevuto grazie a una telefonata anonima.

Gijs van Breukelen

Quando finalmente lo studio venne pubblicato dalla rivista olandese “Schakend Nederland” citando Gijs van Breukelen come autore sembrava tutto risolto, ma… come era possibile che Plaskett lo avesse fatto vedere nel 1987 visto che la pubblicazione era del 1990? Ad aumentare la confusione fu lo stesso Plaskett, che disse di averlo visto per la prima volta dal giocatore inglese Graham Hillyard nel 1986…

La ricostruzione del famoso collezionista di studi Harold van den Heijden, poi confermata da altri giocatori olandesi come Erik Knoppert e Guus Rol, fu che van Breukelen lo avesse effettivamente composto verso la fine degli anni ’70, mostrandolo a qualche amico prima e ad un gruppo di appassionati in un chess-cafe di Utrecht attorno al 1980. Erik Knoppert racconta anche che, qualche anno dopo (inizio anni ’80), van Breukelen lo mostrò a Plaskett ed altri giocatori in un torneo nell’isola di Jersey o Guernsey. Da qui l’inizio del “passaparola” fino a quando, con un ritardo difficilmente spiegabile, l’autore si decise a inviarlo alla citata rivista olandese per la pubblicazione e ne diventasse così, anche ufficialmente, l’autore.


Dopo tutta questa lunga premessa, ecco finalmente la posizione di partenza dello studio.

Gijs van Breukelen (Schakend Nederland, 1990)

Il Bianco muove e vince

Come si vede, il Bianco non può promuovere a causa del doppio in f7. Se però il bianco muovesse il Re per evitare lo scacco, il Nero potrebbe difendere d8 e procedere a vincere grazie al vantaggio di materiale. Servono quindi misure drastiche e forzate per vincere!

Vi lascio il modo di risolverlo, nascondendo la soluzione con il pulsante qui sotto. Provate a scoprire da soli la “danza dell’elefante”, come l’ha definita Gufeld!

Una sequenza davvero incredibile, che Gufeld chiama “danza dell’elefante” perché in russo l’Alfiere si chiama, appunto, Elefante (“слон”). E l’Alfiere bianco ha davvero danzato tra pedoni e cavalli neri per amministrare il matto!

Dopo aver trovato (o visto) la soluzione, cosa pensate? Creazione degli alieni, opera del diavolo o un miracolo realizzato da Gijs van Breukelen sulla scacchiera?

Gijs van Breukelen (27.2.1946 – 21.12.2022)

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1 ha pensato a “Il miracolo di van Breukelen

  1. Grazie perche’ non lo conoscevo. Davvero incredibile! Come spesso accade negli studi l’inizio si intuisce, e’ dopo che arriva … il bello!

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