Francesco Bettalli: la forza della passione
Francesco Bettalli (foto di Mirko Trasciatti)
(Alessandro Patelli)
Francesco Bettalli, classe 2004, fin da piccolo ha dimostrato di avere il talento più importante per diventare un grande giocatore di scacchi: la passione.
Certo, la velocità e la chiarezza con cui calcolava, già all’età di 10 anni, quando lo seguivo nei primi passi della sua avventura, erano impressionanti. E l’istinto nel cercare sempre e comunque una via per prendere l’iniziativa, che lo guidava come un faro.
“Attento”, gli dicevo, non esagerare… Ma poi mi rendevo conto che era da lì che doveva iniziare; del tempo per diventare prudenti e consapevoli ce ne sarebbe stato fin troppo, in futuro. Sarebbe stato inutile e controproducente pretendere di “ingabbiarlo” mentre stava ancora sbocciando.
Ricordo una volta in cui, domanda dopo domanda, mi portò a cercare di spiegargli in modo sempre più approfondito cos’era la difesa siciliana. Dopo un paio d’ore di spiegazioni (mi ero un po’ venuto a noia da solo, a dire il vero), mi disse: “Ho capito, ma adesso sono un po’ stanchino” (vi ricorda qualcuno?).
Ebbene, il giorno dopo era già lì, assetato di scacchi più di prima. Voleva ancora studiare, ma prima giocare. E capii che presto le nostre “lezioncine” non sarebbero più state sufficienti.

Lo capì anche babbo Marco, ottimo giocatore, che una brillante carriera universitaria nel ramo della storia greca ha tolto ad una sicuramente altrettanto brillante carriera scacchistica.
“Alessandro”, mi disse un giorno, “come avrai capito Francesco ha bisogno di essere seguito molto più di adesso. Tu te la senti?”. Per quanto onorato dalla richiesta del mio caro amico, a malincuore, ma senza ripensamenti, gli risposi che non ne avrei avuto il tempo materiale. Al tempo lavoravo, anche parecchio: impossibile per me assicurare l’impegno che la cosa avrebbe richiesto. Era il 2014 e Francesco aveva 10 anni.
Subito dopo iniziò la sua collaborazione col MF Claudio Negrini, un grande professionista nella formazione di giovani talenti e di gran lunga l’allenatore con il “Palmares” più ricco a livello giovanile: 26 Campioni per un totale di 43 titoli, a cui va aggiunto il ruolo di allenatore principale di Francesco Sonis nel conseguimento del titolo di Campione Europeo.
Negli ultimi tempi, a Francesco si è affiancata un’altra presenza importante: il GM Alessio Valsecchi. Con lui il gioco di Francesco si è evoluto ed è arrivato quel salto di qualità che tutti coloro che lo conoscono più da vicino attendevano.
Dal 2014 Francesco ha disputato 9 campionati italiani giovanili, ottenendo 3 primi posti (2016 2017 2022) 2 secondi posti (2015 2021) e 3 terzi posti (2014 2018 2019), con una prestazione globale di 66,5 punti su 81 (82%). Ha disputato come rappresentante dell’Italia 4 Campionati Europei e 3 Campionati Mondiali (Grecia 2015 Georgia 2016 Uruguay 2017).
Maestro dal 2017 (uno dei più giovani Maestri della storia degli scacchi in Italia), Maestro FIDE dal gennaio 2021, ha realizzato le tre norme previste di Maestro Internazionale e lo è diventato nell’aprile del 2025. Dopo alcuni campionati a squadre per la società in cui ha mosso i primi passi, la MensSana Scacchi Siena, ha giocato nel Master Italiano per le squadre di Modena (WorldTradingLab) e per L’Arrocco di Roma. Ha vinto numerosi tornei individuali rapid e standard.

Per la Mens Sana Scacchi, a Siena, svolge tuttora attività di istruttore, tenendo corsi sia al circolo che nei comprensori scolastici, con lo stesso entusiasmo che ha da sempre.
Nessuno, lui per primo, sa esattamente dove lo porteranno il suo talento e la sua passione: scoprirlo è il lato veramente divertente della cosa.
Non tutti i giocatori di scacchi si evolvono nello stesso modo. C’è chi è molto precoce e migliora rapidamente, chi, al contrario, a bisogno di più tempo, ma spesso grazie ad una volontà di ferro riesce a produrre un miglioramento costante che spesso lo spinge a superare molti colleghi ritenuti più “talentuosi” (come dice Kasparov, avere tanta voglia di lavorare è un talento).
Francesco non saprei bene in quale categoria collocarlo. Conoscendo il suo carattere e il suo stile verrebbe da metterlo nel primo gruppo, ma poi, vedendo il lavoro che riesce a produrre senza apparente sforzo, sembrerebbe appartenere al secondo.
Ecco, se c’è una cosa che lo caratterizza è proprio questa sua capacità di lavorare tanto, mantenendo intatta la sua freschezza. Il suo segreto? Una grande passione: per lui giocare a scacchi è sempre puro divertimento.
Il suo stile di gioco si è evoluto nel tempo: all’inizio prevalentamente tattico; poi a questo si è aggiunta una sempre maggiore dose di comprensione posizionale. Il risultato è un gioco che definirei in una parola complesso. In questo assomiglia sempre più a quello di un GM moderno. Avete presenti quelle partite in cui vi sembra di capire poco e, quando le analizzate con un motore, ci capite ancora meno? Ecco, grosso modo una cosa del genere!

Ma vediamo Francesco all’opera. Gli avversari, vi avverto, non sono dei semplici … volenterosi spingilegno, come direbbe il grande Fabio Lotti!
[La Redazione] Oggi Francesco, fresco Maestro Internazionale e da poco Campione italiano Chess960, compie 21 anni. Molti auguri da tutti noi e un sentito ringraziamento ad Alessandro per questo bell’articolo che ha voluto regalare ai nostri lettori.

Sono nato ad Alessandria nel 1958, ma vivo a Siena dal 1969. Sono stato matematico (allievo del compianto Roberto Magari) e poi informatico presso Banca MPS fino al 2023. Attualmente sono pensionato. Sono maestro di scacchi dal 1995, FIDE trainer dal 2016 e Istruttore Capo dal 2024. Come giocatore ho 2 norme di MI (Imperia 1997 e Mendrisio 1999). Dal 2010 mi dedico prevalentemente alla formazione, soprattutto a livello giovanile. Sono presidente della Mens Sana Scacchi di Siena, appartenente ad una delle più antiche polisportive nazionali.
Grande Bettallino! Un grazie Ad Alessandro per il bel pezzo e a Uberto per la pubblicazione.