Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Scacchisti, udite! E’ arrivata la … radio!

(Riccardo Moneta)
Niente come la pubblicità riesce a dare l’idea del trascorrere dei secoli. Qualcuno di voi conosce l’alimentatore Zorzi, pubblicizzato nel 1921 come dalla nostra immagine sotto il titolo? Difficile, credo.

E qualcuno di voi sa cosa scriveva, sempre nel 1921, la FIAT (che fu fondata a Torino nel 1899) per lanciare i suoi trattori agricoli? Ecco, scriveva così: “la trattrice agricola compie in tempo uguale un lavoro 12 volte superiore a quello di una coppia di buoi”. Eh, già, perché i concorrenti principali della ‘FIAT veicoli industriali’ di un secolo fa (oggi divenuta Stellantis SPA) non erano altri veicoli di altre marche, ma erano i buoi!

Il nostro, quello degli scacchi, è un gioco la cui storia si perde nella notte dei tempi e che nei secoli si è diffuso in modi e momenti più diversi, ma che è rimasto sostanzialmente abbastanza uguale nell’aspetto e nelle regole. Il che fa (o potrebbe far) sì che il giocatore di scacchi percepisca meno rapidamente di tanti altri i mutamenti segnati dall’evoluzione tecnologica, industriale e sociale.

Era il luglio 1921 e i particolari delle due immagini sono tratti da “Le vie d’Italia”, rivista mensile del Turing Club Italiano.

Ed insieme a Zorzi e FIAT c’erano sulle rivista numerose altri spazi pubblicitari riservati ad imprese allora all’avanguardia quali la SPIGA (Gomme Piene Per Autocarri), la SALGA (Società Anonima Lavorazione Gomme e Affini), i tecnigrafi e compassi nazionali de “La Filotecnica”, i cicli, motocicli e sidecars “FRERA”, i clacson per automobili della “STROMBOS” di Milano. E poi la ‘nuova vetturetta’ MATHIS 8-10 HP, fabbrica torinese che lanciava la sua vetturetta con queste parole: “La più economica, robusta, veloce ed elegante, per la sua stabilità. Dà l’impressione della grossa vettura. La vera macchina pratica per professionisti e commercianti. Velocità 70 – 75 Km all’ora”. Insomma, erano tutti prodotti dell’industria nazionale che facevano sognare gli appassionati viaggiatori ed escursionisti abbonati alla gloriosa rivista del T.C.I.

E per i più pigri e stanziali scacchisti cosa c’era invece all’epoca? Beh, la grossa novità degli anni ’20 fu senza dubbio la radio. Ne abbiamo già parlato in un nostro articolo di svariati anni fa, intitolato “La Radioscacchistica”, articolo che è stato poi diffuso anche altrove, ad esempio qui: https://www.umbertoalunni.it/radio-e-scacchi/.

“Adoperiamo questa brutta parola (ovvero la radioscacchistica – ndr) per esprimere l’importantissima applicazione della radiotelefonia alla propaganda ed all’insegnamento della cultura scacchistica. Se quest’applicazione rappresenta per gli scacchisti italiani solo, purtroppo, una lontana speranza, essa è ormai un fatto compiuto per gli scacchisti tedeschi.

Numerose sono, specialmente nel nord della Germania, le società radioscacchistiche, già unite in associazione, col loro organo settimanale, il “Funkschach” e le loro stazioni trasmittenti. Abbiamo sottocchio il programma della settimana 12-18 ottobre e vi notiamo il nome di ben dodici stazioni trasmittenti con accanto indicata la loro lunghezza d’onda, il giorno e l’ora della conferenza o del corso di scacchi (ve ne sono per principianti e per provetti) ed il nome del conferenziere.

Basta accennare che fra questi vi è anche l’ex campione mondiale, Emanuele Lasker, che il 15 ottobre u.s. ha fatto sentire da Berlino a chi sa quante migliaia di uditori, scacchisti e non scacchisti, in Germania ed altrove, la sua dotta parola sul tema -l’estetica negli scacchi-, per comprendere l’importanza veramente straordinaria che hanno queste conferenze per la propaganda scacchistica. Quando si avrà nella patria del grande Guglielmo Marconi una simile organizzazione?

Per i possessori d’un apparecchio radiotelefonico e che hanno familiarità con la lingua tedesca diamo l’indirizzo del “Funkschach”, il di cui abbonamento dall’ottobre al dicembre 1925 costa Mk 2: Funkwerbung Norag, Hamburg 36, Brosse Bleichen 53.”

Questo, insomma, annunciava il periodico L’italia Scacchistica nel numero di dicembre 1925.

Il match più famoso giocato via radio è stato probabilmente quello del 1945, match che vedeva opposte le potenze che stavano vincendo la seconda guerra mondiale, ovvero da un lato la squadra statunitense e dall’altra l’Unione Sovietica.

Il match venne giocato nei primissimi giorni di settembre 1945, su 10 scacchiere e con partite di andata e ritorno. Il tempo era quello classico in auge nel secolo scorso, ovvero 2 ore e mezza per 40 mosse e 16 mosse ogni ora successiva. La squadra americana giocava allo Hudson Hotel di New York, i sovietici invece presso il Circolo Centrale dei Maestri d’Arte di Mosca. La gestione delle comunicazioni radio era stata affidata alla compagnia commerciale Radio Mackay e il sindaco di New York Fiorello La Guardia giocò la prima mossa sulla prima scacchiera col Bianco. Una mossa impiegava circa 5 minuti di tempo per arrivare al destinatario.

Vinsero i sovietici (pur senza Paul Keres) con un nettissimo 15,5 a 4,5, risultato parzialmente inatteso in quanto gli USA erano reduci da 4 vittorie nelle precedenti 4 Olimpiadi Scacchistiche, cui però non aveva partecipato l’URSS, fra il 1931 e il 1937. Vinsero per 2 a 0 Botvinnik su Denker, Smyslov su Reshevsky, Kotov su Kashdan, Ragozin su Seidman e Bronstein su Santasiere.

L’unica vittoria ‘a stelle e striscie” fu quella ottenuta (1,5 a 0,5) in sesta scacchiera da Herman Steiner contro Igor Bondarevsky. Una curiosità su Herman Steiner, giocatore di origine ungherese, è quella di essere stato il fondatore dell’ “Hollywood Chess Club”, circolo che è stato frequentato chiaramente da numerosi personaggi celebri della cinematografia mondiale, fra i quali Humphrey Bogart e Lauren Bacall.

Ma un’altra curiosità su Herman Steiner ci rimanda a quella che forse fu la prima partita a squadra radiofonica internazionale: la giocarono nel 1930 un circolo di Los Angeles, capitanato dallo Steiner, ed uno di Rosario, in Argentina; per la comunicazione furono impiegate due stazioni radio amatoriali, di proprietà di T.E. La Croix di Long Beach e del dr. Adolfo Elias di Rosario. La notizia è data nel corpo di un interessante articolo storico pubblicato nel 2016 in Uruguay sul sito “La galena del sur”: https://lagalenadelsur.com/2016/01/08/ajedrez-por-radio-una-historia-concisa/.

Dopo il grande match USA-URSS del 1945, negli anni successivi e fino al 1955 furono organizzati altri match “per corrispondenza radiofonica”, tra i quali quello del 1946 fra Argentina e Spagna, che vide sulla prima scacchiera l’argentino Pilnik e la grande promessa spagnola Pomar, allora quindicenne, match del quale potete trovare notizie qui: https://clubescacssantandreu.blogspot.com/2013/07/match-internacional-radiotelegrafico-de.html.

… dopo di che inevitabilmente anche queste esperienze andarono a scemare.

Vi invito comunque a leggere il citato articolo de “La galena del sur”, che riporta tante notizie e curiosità sugli scacchi via telegrafo e poi via radio, a partire dal match del 1844 fra i circoli di Washington e di Baltimora, per finire con la ‘partita per radioamatori’ giocata nel 2011 dagli astronauti Greg Johnson e Greg Chamitoff a bordo della stazione spaziale e con avversari alcuni membri della Federazione Scacchistica statunitense.

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