UnoScacchista a Leuven

Sabato 18 Giugno, mattina, interno giorno. Sono nell’angolo più luminoso del pub sotto il mio albergo, in attesa di lasciare Leuven dopo un intensissimo venerdì scacchistico. Il cielo, regolarmente coperto, alterna squarci di luce vivissima a scrosci di pioggia nervosa mentre la cittadina vive lenta la mattina di attesa della critica partita Belgio-Irlanda del pomeriggio, con i ciclisti che sfrecciano a frotte lungo le vie e attraverso Piazza Grande (Grote Markt): per un pedone non abituato, è quasi più pericoloso che attraversare Piazza Venezia a Roma!

Leuven nel sole del tramonto
Il Palazzo Comunale nella luce del tramonto a fine giornata

Ieri è stata una giornata molto ricca, sia di scacchi (25 partite rapid) che di piacevoli conversazioni con Grandi Maestri, organizzatori, giornalisti e appassionati scacchisti.

Nella splendida sala comunale (dove, come ha detto l’organizzatore Malcolm Pein, sono sicuramente passati “King and Queens, Bishops and Knights arguing about Castles”), le cinque scacchiere sono sistemate davanti a uno splendido camino riccamente decorato, mentre il pubblico prende posto nei banchi normalmente riservati alle riunioni del governo locale. Anche se molto piacevole a vedersi, il tutto rende abbastanza complicato per lo spettatore seguire sia le partite che guardare i giocatori. Non è stato infatti possibile sistemare grandi video con le partite in corso alle spalle dei giocatori (come fatto a Parigi e l’anno scorso a Londra), ma sono stati installati alcuni grandi schermi ai lati della sala, costringendo i circa 350 spettatori a scegliere tra seguire le partite o guardare i giocatori (senza poter comunque vedere i pezzi sulle scacchiere).

Leuven GCT Sala completa
La disposizione della sala di gioco, con gli schermi ai lati

Ho evitato di seguire le partite dalla sala analisi al piano terra, dove i GM Gustafsson e WGM Rudolf hanno commentato in diretta e intervistato i giocatori nel dopo-partita: essendo tutto in diretta streaming, cosa sarebbe cambiato rispetto a vedere le partite da casa? Così almeno ho potuto vedere il “linguaggio del corpo”, gli atteggiamenti pre- e post-partita e seguire gli immediati commenti al termine del turno. Oppure vedere con i miei occhi che Kramnik si è alzato per andare ai servizi praticamente in ogni partita (altro che toiletgate). Devo dire che ho anche visto come Kramnik e Carlsen abbiano almeno una cosa in comune: entrambi indossano i calzini corti (e, prometto, mi fermo qui con il gossip).

Leuven GCT area analisi
La sala analisi al piano terra

Oltre a osservare i giocatori nei tempi morti tra le partite, ho anche avuto modo di parlare con Malcolm Pein sui problemi di organizzare una serie di tornei come questo, con Peter Doggers di chess.com su cosa potrebbe essere fatto per rendere i tornei più interessanti per gli spettatori e con Lotis Key, la madre adottiva di Wesley So. Per ognuno di queste interessanti conversazioni pubblicherò un post a parte.

La cronaca della prima giornata del Grand Chess Tour di Leuven è stata ampiamente coperta dalle dirette video e descritta dai maggiori siti scacchistici mondiali, quindi non mi soffermerò troppo sui singoli turni, tranne per dire che le risposte alle mie domande dell’anteprima sono due sì: Anand ha confermato un eccellente stato di forma, chiudendo la giornata in testa, e Nakamura e Carlsen fanno di nuovo una corsa a due. Il problema però è che è una corsa a due per evitare l’ultimo posto in classifica!

Leuven GCT Rapid1 players
Tutti in attesa dell’arrivo di Kramnik

Ma cominciamo da Anand. Già al primo turno il campione indiano ha mostrato tutta la sua classe strapazzando Vachier-Lagrave in una partita eccellente, conclusa con una combinazione lunga, complessa e assolutamente vincente.

MVL-Anand dopo 24.Cf5

Con la sua ultima mossa (24.Cf5), il bianco crea il tema del doppio “regale” in h6, minacciando di attaccare il Pg7 con Ah6. Invece di spostare una delle due teste coronate, Anand dà il via ad una ben calcolata combinazione con 24. … Ce4 25. Ah6 Dc7 26. Cxg7 Cxf2 27. Rxf2 Dh2+ 28. Re3 Dg2.

MVL-Anand dopo 28. ... Dg2

Il Bianco è spacciato sia dopo 29. Tf1 Ce5 30. De2 Txf3+ 31. Txf3 Axd4+ che dopo la continuazione della partita, 29. De2 Txf3+ 30. Dxf3 Axd4+. Che inizio di torneo! Ma non è andato tutto liscio per Anand. Al terzo turno, infatti, è riuscito a perdere un pezzo contro Caruana addirittura all’ottava mossa (diagramma) e comunque a pattare dopo un interessantissimo e creativo attacco con una irresistibile manovra di torre all’interno delle linee nemiche.

Caruana-Anad dopo 8. ... Ag4
Il N ha giocato 8. … Ag4 e perde un pezzo dopo 9.Axg8 (se 9. … Txg8, 10.Dc4)

Ma Anand non è stato l’unico a commettere errori e a mettere pezzi in presa. Pur volendo tacere dell’orribile inizio di Nakamura (tre sconfitte consecutive) e dell’altrettanto orribile fine giornata di Kramnik (un punto nelle ultime quattro partite, inclusa la sconfitta con il “nemico” Topalov), non si può non parlare delle sconfitte di Carlsen negli ultimi due turni. Prima, al quarto turno con Caruana, ha trasformato una posizione quasi vinta in una pattabile solo con una serie di mosse uniche, finendo per perdere dopo una fatale indecisione.

Carslen-Caruana dopo 44. ... Tg5

Nella posizione del diagramma, Carlsen può difendere g2 in due modi. Posso dare testimonianza diretta che ha mosso 45. Tf2 (la mossa che patta) ma, prima di schiacciare l’orologio, ha cambiato idea e ha giocato 45.Tf3 (la mossa perdente). E infatti sulle scacchiere video si è chiaramente vista la mossa “in due tempi”. Caruana ha poi chiuso brillantemente con 45. … Txg2+ 46. Rxg2 Cd4 47. Rg1 Cxf3+ e la coppia Donna+Cavallo ha rapidamente chiuso la partita.

Neanche il tempo di metabolizzare la sconfitta e cominciare l’ultimo turno contro il fanalino di coda Nakamura, che Carlsen ha buttato là una macroscopica cappella, roba che neanche al circolo…

Nakamura-Carlsen dopo 11. gxf3

Ancora pensando chissà a quale fantasma, Carlsen qui ha giocato 11. … Cxd5???, rimanendo di stucco quando, dopo la semplicissima 12.Cxd5 Dxd5 13.Axb4, si è reso conto di aver perso un pezzo in cambio di nulla. Dopo aver abbandonato qualche mossa più avanti, ha lasciato la scacchiera con un sorriso incredulo e una smorfia di sorpresa e passando vicino a UnoScacchista ha detto qualcosa che poi è stato riferito come “Devo proprio andarmene via da qui”. Nulla di mai visto nei tornei a cadenza rapida e lo stesso Nakamura ha descritto quella che comunque è la sua prima vittoria in assoluto contro Carlsen ad una cadenza diversa dal blitz, come frutto di un evidente incidente di percorso, che prima o poi capita a tutti: anche Magnus è umano.

Come ultima annotazione sportiva della giornata, voglio sottolineare l’ottima prestazione di Wesley So, unico imbattuto assieme ad Anand, e autore di una pregevole vittoria contro Caruana al quinto turno.

Oggi si replica con gli utlimi quattro turni Rapid, abbastanza anche per Carlsen e Nakamura per tornare avanti in classifica e giocarsi le loro chances nelle due giornate del Blitz: basta però che la smettano di lasciare pezzi in presa come UnoScacchista qualsiasi!

Tutte le foto sono © Uberto Delprato

 

2 thoughts on “UnoScacchista a Leuven

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  1. Non sono una scacchista (so poco più che muovere i pezzi), ma ho letto con piacere l’articolo sul torneo di Leuven che trovo “colorato e originale”.

  2. La foto qui sotto, bellissima, è stata scattata ad Almaty (Kazakistan) poco prima dell’inizio dell’Euroasian Blitz Chess Cup. Io ho aggiunto solo la didascalia 🙂
    E poi Carlsen ha giocato Cxd5...
    “E poi Carlsen ha giocato Cxd5…”
    (foto ripresa da un tweet di David Llada)

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