Waz-up (4)

(UnoScacchista)
Sabato 14 Gennaio è iniziato il Tata Steel Chess 2017 a Wijk aan Zee. Anziché pubblicare aggiornamenti e riflessioni in post differenti, abbiamo deciso di mantenere questo post unico come contenitore di quello che UnoScacchista vorrà aggiungere e dei vostri commenti.
Lo abbiamo chiamato ironicamente “Waz-up“: non c’è sicuramente bisogno di spiegare perchè.

Intanto apriamo con il primo, vero e unico “Wazzuuuuup…” che la Budweiser lanciò durante il Superbowl del 2000 in un commercial di grande successo.

Iniziamo adesso il nostro post/log sul torneo.

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L’apertura ufficiale del torneo (da #TataSteelChess)

Il miglior risultato del primo turno è quello di Riccardo M., che aveva previsto “tutte patte, tranne forse Nepo e Rapport“. E, in effetti, l’unico risultato decisivo della giornata vede (purtroppo per lui dalla parte sbagliata) il giovane ungherese. Famoso per le sua aperture inusuali, guardate cosa ha creato sulla scacchiera dopo solo 4 mosse.

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Il famoso modulo WM ungherese…

Come ha detto Svidler (non UnoScacchista qualsiasi), “C’è del metodo nella ‘pazzia’ di Rapport“. E infatti dopo un’apertura fuori dagli schemi, il Nero è arrivato ad essere anche in leggero vantaggio, ma un sacrificio di pedone azzardato e un eccellente sacrificio di qualità hanno permesso a Pavel Eljanov di registrare la sua prima vittoria a WaZ2017.

So non ha tentato nulla contro Carlsen (che lo ha descritto come un giocatore molto pragmatico); il norvegese, che spesso parte male nei tornei, non ha avuto nulla da obiettare nel dividere la posta rapidamente.

Ugualmente scialba l’apertura di Wei Yi contro Andreikin, che, pur avendoci provato (arrivando fino a un finale di Re e pedoni), non ha potuto evitare la patta: se un giocatore di 17 anni si mette a giocare così, siamo fritti… O meglio, come ha commentato Jan Gustafsson “Ma cosa giocherà quando avrà 30 anni?

Divertente la Adhiban-Van Wely, che sarebbe potuta finire con la vittoria dell’indiano, ma che alla fine è terminata patta. Bella la storia di Adhiban, che a WaZ ha salito tutti i gradini della scala: dal torneo Challengers, al torneo C, per poi essere ammesso al torneo B e, dopo la vittoria del 2016, al torneo A (Master). Oggi ha avuto, forse, la migliore occasione per una vittoria nel 2017: da domani sarà sicuramente più difficile.

Patta tra Karjakin (quello vero, non il motociclista…) e Giri (definito dal mordace Short come “una versione turbo di Peter Leko“), così come tra Harikrishna e Aronian (un noioso Marshall – che tristezza vedere un brillante gambetto ridotto a un sistema solido per pattare; come ha commentato Harikrishna “Ci sono così tante fortezze nel Marshall…“) e tra Wojtaszek e Nepomniachtchi.

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Apertura con due pareggi per questi due ragazzi del ’90 che si incontreranno al secondo turno (da #TataSteelChess)

Vediamo cosa ci riserverà il secondo turno, con Eljanov, con il nero contro Van Wely, che potrebbe davvero iniziare il torneo con una fuga.


Il secondo turno vede la vittoria, prevedibile, di Eljanov contro Van Wely: l’ucraino mantiene il vento in poppa ed è in testa da solo a punteggio pieno. In una posizione pari ma complicata, lo Zeitnot di entrambi ha favorito Eljanov

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Van Wely-Eljanov dopo 32. … Rh7

Nella posizione del diagramma, l’olandese si deve essere dimenticato di mantenere il controllo della casa c1. Dopo la sequenza 33. Cf4? Tc1+ 34. Rh2? (era necessaria 34. Td1) Dd8 35. Ch3 Dxh4 il Nero ha una posizione vinta e solo la reciproca scarsità di tempo ha mantenuto l’incertezza sul risultato fino alla 44° mossa.

Karjakin fatica contro la solita Larsen (1. b3) di Rapport, ma ottiene una posizione molto promettente, grazie anche alla rischiosa spinta in b4 da parte dell’ungherese. La partita però si incanala verso un finale con gli alfieri di colore contrario, che alla fine permettono al giovanotto di pattare con il Vice-Campione del Mondo.

Quegli stessi alfieri di colore contrario invece non salvano Wojtaszek. In una variante poco battuta della Najdorf (il norvegese doveva aver preparato qualcosa per Karjakin, nel caso fosse servito…), il Bianco ha ottenuto una duratura pressione sulle case bianche e sul complesso f7-g6, non bilanciato dal controgioco del Nero sul lato di Donna, visto il ruolo passivo dell’Alfiere camposcuro.

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La pressione del Bianco è evidente, ma non ancora decisiva

Nella posizione del diagramma, Wojtaszek ha pensato di avre trovato un modo per rinforzare la sua posizione e ha giocato 30. … Dc6?, contando sul fatto che a 31. Dxe5 segue 31. … Ad6 guadagnando la qualità. Quello che era sfuggito al Nero è che Carlsen può sacrificare la Donna e vincere dopo 31. Dxe5 Ad6 3con 2. hxg6 Axe5 (a 32. … hxg6 segue ovviamente 33. Txg6) 33. gxf7+ Rf8 34. Tg8+ Re7 35. f8=D+ Rd7 36. Dd8#.  Questa svista tattica ha di fatto regalato un pedone al Campione del Mondo, che, con un gioco preciso facilitato anche dallo zeitnot del polacco, ha vinto alla 44° mossa.

Nel derby indiano, un vero peccato per Adhiban, che aveva messo alle corde il più esperto Harikrishna. Purtroppo per lui, tentando di forzare una posizione ormai pari, si è infilato in un rete di matto.

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La mossa di Adhiban sarà stata sicuramente notata da Topatsius…

Invece di rassegnarsi alla patta con (ad esempio) 39. … Rf7 40. Cf4 Tg8 41. Ch5 Tg6 42. Th7+ Rf8 43. Th8+ Rf7 44. Th7+), Adhiban ha continuato a puntare sulla mobilità del suo Re (che era arrivato fino in g4 tentando di forzare le cose) e ha giocato la sciagurata 39. … Rf5?? a cui è seguito 40. Ch4+ Kg5? (è ormai troppo tardi per rientrare in e6: 40. … Re6 41. Cf4+ Rd6 42. Txf6+ Rc7 43. Cxd5+. Perde anche 40. … Re4, visto che dopo 41. Rc3  e 42. Rh5 il Re è in una rete di matto che costerà molto materiale al nero) 41. Tg6+! Rxh4 42. Th1+ Ah3 43. Tg3 1-0

Pattano in una Scozzese senza particolari emozioni Nepomniachtchi e Andreikin, mentre Aronian avrebbe potuto fare sicuramente di meglio della patta contro Wei Yi: il giovane cinese ha superato indenne i primi due turni con il Nero, ma ha anche offerto poche soddisfazioni agli spettatori. Speriamo che domani, quando avrà il Bianco contro Nepomniachtchi, ci faccia divertire.

Abbiamo lasciato per ultima la Giri-So, che si farà ricordare solo per essere la seconda partita più breve (nel senso che ha bisogno di meno lettere) dopo la futura So-Wei del 12° turno. 45 anni in due, ma poche avventure sulla scacchiera oggi.

La classifica è, come sempre, rappresentata nell’immagine di inizio post. Attendiamo fiduciosi le partite di domani, quando il leader Eljanov affronterà con il bianco Harikrishna: sarà vera fuga?


Il terzo turno ha portato una ventata di partite decisive, per la precisione tre, tutte vinte dal Bianco. Visto che il leader Eljanov ha pattato con l’immediato inseguitore Harikrishna e che Carlsen è stato solidamente bloccato da Andreikin, i tre vincitori di oggi, Karjakin su Van Wely, So su Rapport e Wei Yi su Nepomniachtchi, si portano a ridosso i Eljanov, che rimane in testa alla classifica con 2.5 su 3.

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Van Wely jr stupisce il padre, sacrificandogli l’Ac8 (foto di Alina l’Ami per #TataSteelChess)

Facendo notare en passant che in due partite il Nero (Aronian e Carlsen) ha messo sulla scacchiera la formazione pedonale d5-e6-f5 contro i pedoni d4-e5 con gli alfieri campochiaro ancora in gioco, le storie principali da raccontare di questo turno sono legate alla mossa del Nero Ac1.

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Wei Yi-Nepomniachtchi dopo 66. Re2

Qui la mossa (unica) che patta è 66. … Ac1!, che però Nepomniachtchi non ha giocato. La differenza tra questa mossa e la 66. … Ac3? giocata dal russo è che dopo 67. Tc4 il Nero non riesce a difendere il pedone a5, visto che non è possibile giocare 67. … Ab4 a causa di 68. Txb4 axb4 69. a5 e vince. Nè aiuta ciò che ha giocato Nepo, 67. … Ae5, perchè dopo 68. Tc5 entrambe le case dalle quali l’Alfiere potrebbe difendere il pedone sono controllate dalla Torre. Iniziando con 66. … Ac1, sarebbe invece stato possibile difendere il pedone con la manovra 67 Tc4 Aa3. Il Nero abbandonerà alla 75° mossa una partita che avrebbe potuto pattare.

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So-Rapport dopo 24. Rf2

In questa posizione complicata, il giovane ungherese trova una incredibile risorsa tattica, sfruttando al meglio la coordinazione dei due soli pezzi leggeri che ha (e che, secondo Short, non sarebbero neanche un granché so non per quello che segue): 24. … Ac1!! I miei punti esclamativi sono più per la sorpresa e per l’eleganza della mossa, che per l’effettiva efficacia. Questa, anche se non vincente, è comunque fino ad ora la mossa del torneo secondo me. Wesley So tenta di difendere il difendibile con 25. Cg3 Axb2 26. Cb5 Ac1! (ancora!) 27. gxh5 Af4 28. Cc3 f5 29. hxg6+ Txg6 30. Cxf5 Tag8 31. Rf1 b5 32. cxb5 Tg2 33. Db1.

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So-Rapport dopo 33. Db1

In questa posizione il Nero può stringere il cerchio contro il Re bianco sia con 33. … c6 (minacciando Da7) che 33. … Td2 (minacciando T8g2). Rapport, che pure aveva molto tempo a disposzione, invece inizia una sequenza di tre mosse deboli che ribaltano completamente la valutazione della partita: 33. … Df7? 34. Ce2 Dg6? 35. Ce7 Tf2+ 36. Rxf2 Dg2+ 37. Re1 Tg3 38. Txg3 Dxh1+ 39. Tg1 Dxf3 40. Cxf4 De3+ 41. Ce2 Cd3+ 42. Dxd3 Dxd3 e il Bianco vincerà 6 mosse più tardi.

So può così festeggiare non solo la striscia di partite senza sconfitte (45) che si allunga, ma anche il terzo posto provvisoria in classifica Elo, ottenuta scavalcando Kramnik.

Domani, le interessanti Carlsen-Wei Yi e Harikrishna-Karjakin (tutti a mezzo punto da Eljanov), mentre Wesley So, altro diretto insegutore, giocherà con il Nero contro Van Wely. Eljanov affronterà invece Adhiban con i Neri. Domani sera, il leader che portarà il torneo al primo giorno di riposo (Mercoledì), potrebbe essere diverso da quello di oggi!


E invece, Eljanov continua a vincere, grazie anche a una condotta di gioco molto superficiale di Adhiban in un finale di Alfieri tenibile. Solo Carlsen e So tengono il passo, battendo rispettivamente Wei Yi e Van Wely, che sembra assolutamente annaspare in ultima posizione.

Le due vittorie degli inseguitori sono state ottenute nel loro tipico stile: un gioco corretto senza lampi nè errori da parte di So, che ha sfruttato le indecisioni di Van Wely, e una crescente pressione posizionale di Carlesn in una posizione apparentemente pari, con quel tanto che basta di tattica per forzare il cinese all’abbandono in sole 33 mosse.

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Carlsen Wei Yi dopo 28. … Ce4

Mi credereste se vi dicessi che il Nero abbandonerà tra 5 mosse senza mettere un pezzo in presa? L’ultima mossa è stata 28. … Ce4, piazzando il Cavallo in una bella casa centrale, interrompendo la difesa del pedone e5 (rendendo quindi difficile la spinta in f5) e preparandosi a contrattaccare con c5 o g5. Il tutto si regge sul fatto che 29. c4 non funziona a causa del ritorno del Cavallo in c5, contento di avere ottenuto gioco per la Torre d8 sulla colonna d. Qui Carlsen ha quindi giocato 29. b4, minacciando davvero la spinta in c4. A questo punto il giovane cinese ha dovuto scegliere tra una difesa lunga e passiva con 29. … f6 (che permette al bianco di piazzare un pedone passato in e6, presto sostenuto dal collega in f5) e tentare qualcosa di più attivo contro la maggioranza del Bianco sul lato di Re. Il coriaceo Karjakin non si sarebbe fatto spaventare dalla prospettiva di qualche ora di sofferenza, ma il diciassettenne Wei Yi ha fatto quello che la maggior parte dei giocatori avrebbe fatto: cercare una difesa attiva. Purtoppo per lui, la spinta 29. … g5 fallisce tatticamente a causa di 30. c4, che combina la minaccia tattica sul Cavallo e4 con quella strategica della conquista della colonna c. Coerente con la mossa precedente, Wei Yi ha giocato 30. … c5, contando su varianti del tipo 31. Cf5 gxf4 32. Rxf4 cxb4 33. cxd5 Cc3 (minacciando d5) 34. Rexc3 bxc3 e il Nero, seppure in posizione inferiore, continua a combattere. Implacabile, Carlsen ha chiuso la partita con la ben più forte 31. Cb5, che ha il pregio di difendere la casa c3 nella variante precedente. La minaccia di cattura in d5 (con conseguente guadagno della qualità dopo Cc7) è terribile e dopo 31… gxf4 32. Rxf4 cxb4 33. cxd5 il nero ha abbandonato 1-0.

Cosa vi avevo detto? solo cinque mosse dalla posizione del diagramma.

Le altre partite della giornata (Aronian-Nepomniachtchi, Harikrishna-Karjakin, Rapport-Wojtaszek e Giri-Andreikin) sono finite patte, ma le partite di Giri hanne spesso un qualche motivo di interesse: l’abilità apparentemente diabolica di realizzare combinazioni brillanti che però bastano solo per pattare oppure di non cogliere l’attimo fuggente quando si presenta. Oggi si è verificato il secondo caso.

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Giri-Andreikin dopo 36. … Tb8

In cambio del sacrificio (temporaneo) di un pedone, il Bianco ha ottenuto una pericolosa iniziativa contro il Re nero. Andreikin, con ben 8 minuti sull’orologio,  ha appena mosso 36. … Tb8?, difendendo l’ottava traversa ma offrendo a Giri un’occasione d’oro per vincere. La mossa da scoprire è abbastanza tipica di posizioni di questo tipo e le varianti non sono molto lunghe, ma i due minuti rimasti sull’orologio non hanno permesso all’olandese di calcolare bene il tutto. La variante vincente comincia con 37. e5! Il motivo è semplice: il Bianco minaccia di spingere il Re nero in e7, prendere in d6 con scacco e aprire tutte le colonne per l’attacco decisivo di Torre e Donna combinate. Il tentativo di resistere con 37. … dxe5 fallisce a causa di 38. Dh8+ Re7 39. Dxe5+ Rf8 40. Dg7+ Re7 41. Te2+ con rapida vittorie. La partita invece è continuata con 37. Td2? Te8 38. Dh6+ Re7 39. e5 (troppo tardi!) Tg8 40. Dxd6+ Dxd6 41. exd6+ ½-½. In questo modo, entrambi i giocatori si mantengono con tutte patte fino ad ora.

Domani il torneo si ferma per il primo turno di riposo. Riprenderà il 19 Gennaio con il turno in trasferta a Rotterdam: Eljanov incontrerà Aronian (scialbo nei primi 4 turni) con il Bianco, So se la vedrà, sempre con il Bianco, con Harikrishna. La partita del turno sarà comunque la Nepomniachtchi-Carlsen, non solo per lo scontro tra altri due ragazzi del ’90, ma anche per il fatto che Nepo è uno dei pochi giocatori che hanno uno score positivo contro il Campione del Mondo (+3 =0 =2): dopo aver sistemato la faccenda con Giri a Bilbao l’anno scorso, siamo sicuri che Carlsen vorrà mettere in pari anche questa sfida diretta.

(continua)

3 thoughts on “Waz-up (4)

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  1. Beh, è abbastanza facile prevedere certe patte, specie al primo e all’ultimo turno. Facile prevederle almeno quanto è facile prevedere che, nonostante le previsioni, oggi a Roma non nevicherà.

  2. Non sarà stato come il “regalone” che Eljanov ha ricevuto lo scorso anno a WaZ da Mame, ma definirei la incomprensibile 15….d3 di ieri di Richard un altro inatteso “regalino” per l’ucraino.
    Meno male che Eljanov non è Giri, altrimenti, se lo fosse stato, avremmo potuto vedere tutte sue patte da qui alla fine.

    1. In effetti anche oggi sembrava che Giri potesse tirare fuori qualcosa dalla posizione, ma evidentemente deve avere un certo sesto senso per navigare verso posizioni patte. L’esatto contrario di Carlsen, che, anche in situazioni apparentemente aride, trova spesso il modo di mantenere un po’ di vita (e di possibiltà di errore per l’avversario) nella posizione.

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