La stagione degli Open

(UnoScacchista)
Mentre sono in corso il Campionato Mondiale femminile e il primo torneo del FIDE Grand Prix 2017, inizia oggi a Mosca uno dei tornei Open tradizionalmente più forti: l’Aeroflot Open. Appena concluso il divertente Bunratty Chess Festival in Irlanda, è inoltre iniziato l’International Chess Open di Graz, dove giocano Vocaturo e il giovane Pitzanti.

(nella foto, l’Hotel Cosmos di Mosca, sede del torneo Aeroflot)

Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta: facciamo una breve carrellata sui tre tornei.

Il castello di Bunratty, nella Contea di Clare in Irlanda, non è proprio un esempio di stile, con la sua tozza struttura. I locali hanno pensato bene, però, di trasformarlo in una sorta di parco a tema, con ambientazioni e situazioni ricostruite in un tanto idilliaco quanto improbabile passato felice.

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Il Castello di Bunratty

Da qualche anno, ventiquattro per la precisione, il Bunratty Castle Hotel ospita un vivace torneo Open, durante il quale, nella migliore tradizione irlandese, tutti sono convinti che la birra sia un corroborante per gli scacchi. Probabilmente scorrerà più Murphy’s (la mia preferita) che  Guiness, ma comunque birra preferibilmente scura.

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Quest’anno, in una manifestazione che ha visto complessivamente più di 400 scacchisti impegnati, Nigel Short l’ha fatta da padrone, confermando il titolo vinto l’anno scorso con un indiscutibile 6 su 6.

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Short all’inizio della partita decisiva contro Lewis (erano entrambi in testa con 5 su 5)
[Foto dal canale Tweet del torneo]
Anche se il lotto dei giocatori non era certo di primissimo livello, una vittoria è sempre una vittoria, specialmente se ottenuta a 51 anni in un torneo che prevedeva in calendario 6 partite in 3 giorni (libagioni incluse)!

Divertente al terzo turno la partita in prima scacchiera tra il MF irlandese Philip Short e il GM inglese Nigel Short. Qualche buontempone non ha potuto resistere al gusto della battuta: “Ma non è ancora un po’ troppo freddo per un paio di Shorts?


In Austria, a Graz, è iniziato ieri il locale Open Internazionale, che vede ai nastri di partenza quasi 200 giocatori nel torneo principale e altrettanti nei tornei di contorno.

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No, non sono i tavoli del torneo, ma la “Lunga Tavola dei Sapori”, che ogni anno è imbandita per 700 persone nel Landhaushof: se avete idea di andarci, aspettate però il 2018, perchè per quest’anno è già tutto esaurito!

Spiccano il GM austriaco Markus Ragger (recente secondo nel torneo Challenger di Wjik aan Zee), unico sopra i 2700, la nostra vecchia conoscenza Evgeny Romanov (vincitore degli Open di Sitges e di Roma), il tunisino Mustafa Yilmaz e il nostro Daniele Vocaturo, che con i suoi 2613 è il quarto in lista Elo: che sia la volta buona per vederlo vincitore? Da seguire anche il giovanissimo Matteo Pitzanti (quattordici anni). Entrambi i nostri hanno vinto al primo turno.

Il torneo si svolgerà su 9 turni, dal 20 al 26 Febbraio, con doppio turno Mercoledì 22 e Venerdì 24 Febbraio.


E veniamo infine al Torneo Aeroflot, un Open di grande tradizione e famoso per l’alto livello dei giocatori iscritti. Le foto seguenti sono prese da sito della Federazione Russa.

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La sala di gioco durante l’inaugurazione del torneo

Quest’anno, complici le altre manifestazioni citate nell’introduzione, non ci sono grandissimi nomi, ma comunque partecipano cinque giocatori sopra i 2700 Elo (il cinese Yu Yangyi, i russi Nikita Vitiugov, Ernesto Inarkiev e Maxim Matlakov, oltre al simpatico e forte georgiano Baadur Jobava). Ci sono comunque altri ottimi giocatori, che potrebbero dire la loro: Korobov, Mamedov, Adhiban, Movsesian, Sasikiran, Sjugirov, Vidit, Smirin, Kamsky, Motilev e Dubov, per citare solo quelli sopra i 2660.

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Rauf Mamedov e Baadur Jobava ieri, durante il sorteggio dei colori

Come ogni anno, il torneo mette in palio la qualificazione per lo Sparkassen Chess-Meeting di Dortmund: qualcuno forse ricorderà l’anno di grazia del moldavo Viktor Bologan, che nel 2003 vinse l’Aeroflot, qualificandosi appunto per il Dortmund Sparkassen, che andò sorprendentemente a vincere con un punto di vantaggio su Kramnik, Anand e Leko!

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Giovani speranze già viste a WaZ: il 22enne Beskaran Adhiban (terzo nel Torneo Masters) e il diciassettenne Jorden Van Foreest (che ha giocato il torneo Challengers)

Da seguire anche gli Under 18: oltre al citato Jorden Van Foreest, giocano il nuovo talento norvegese Aryan Tari, l’iraniano Alireza Firuzja (bella la sua prestazione a Doha, nel mondiale Rapid) e l’indiano Praggnanandhaa Rameshbabu, già visto in azione ad Hastings e Wjik aan Zee (nel torneo di qualificazione al Challengers 2018).

Il torneo prevede 9 turni di gioco, con inizio oggi 21 Febbraio e conclusione il 1 Marzo. Forza Baadur!

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