Anna per il triplete

(UnoScacchista)
E così siamo arrivati alla finale. Oggi è il primo e unico giorno di riposo del campionato, in attesa del match tra Anna Muzychuk e Tan Zhongyi, che si svolgerà con quattro partite a cedenza lenta, seguite dagli eventuali spareggi.

(La scenografia è stata pensata molto bene nell’ottica di promuovere l’Iran – foto di David Llada)

Il cammino delle due finaliste è stato molto diverso: trionfale quella dell’ucraina (8 vittorie e due patte, vincendo tutti i match senza aver bisogno dei tie breaks), più complicato e arricchito da una notevole dimostrazione di solidità tecnica ed emotiva quello della cinese (4 vittorie, 4 patte e 2 sconfitte, con tre dei cinque match vinti agli spareggi).

Vediamo il tabellone del torneo, con il cammino delle due finaliste.

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Il quarto “alto”, guidato da Ju Wenjun, testa di serie n.1
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Il secondo quarto di tabellone, dal quale si è qualificata Harika Dronovalli, testa di serie n.4
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Il terzo quarto di tabellone, dominato dalla testa di serie n.2, Anna Muzychuk
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Il quarto “basso”, dal quale si è qualificata la testa di serie n.3, Alexandra Kosteniuk

Se Anna Muzychuk ha dato prova di forza e convinzione nei propri mezzi, sconfiggendo le ex-campionesse del mondo Stefanova e Kosteniuk, la cinese è la vera sorpresa del torneo, avendo superato un’altra campionessa del mondo (l’ucraina Ushenina), l’altra grande favorita nel torneo (la cinese Ju Wenjun) e, in semifinale, la brava e sfortunata Harika Dronovalli, fermatasi per la terza volta consecutiva in semifinale nel Campionato del Mondo.

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Il quadro delle semifinali

La semifinale tra la Muzychuk e la Kosteniuk è durata praticamente una sola partita, la prima: la russa ha raggiunto una posizione molto superiore, probabilmente vincente, ma non ha saputo giocare le continuazioni più concrete e, oltre a vedere il proprio vantaggio scemara via via, ha poi commesso un grave errore che la slovena ha sfruttato senza pietà.

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Kosteniuk-Muzychuk dopo 55. … Rg8

Il Bianco ha ancora chiaramente una posizione superiore, con il suo pedone in più sulla colonna a. Purtroppo, la mossa che gioca per cercare di sostenerlo butta via la partita.
56. Ce5?? Cg5! con le minacce 57. … Txe5 e 57. … Cxh3+; il Bianco può pararne una sola. 57. Tb3 Cxh3+ 58. Rh2 Cxf2 Di nuovo con due minacce: 59. … Dh1# e 59. … Txe5; il Bianco è costretto a entrare in un finale perso di pezzi pesanti. 59. Dxf2 Txe5 60. Db2 Dxa4 61. Tf3 Db5 62. Dc3? Alla posizione persa si aggiunge anche lo zeitnot; non sarebbe cambiato nulla cambiando le Donne, ma così si prende matto.  62. … Te2+ 63. Rg1 Db1+ 64. Tf1 Db6+ 1-0

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Alexandra ha accusato tremendamente il colpo, finendo poi per perdere la seconda partita senza neanche lottare.

L’altra semifinale invece è stata equilibratissima per quanto riguarda il risultato, ma non per il gioco. La stanchezza e la tensione hanno portato le giocatrici a giocare in maniera nervosa e imprecisa, con una serie di partite dai risultati alterni.

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Alla fine delle partite a cadenza lenta (concluse con un drammatico finale nel quale l’indiana ha dovuto dare matto con Alfiere e Cavallo, cosa che ha richiesto ben più delle mosse “da libro” e che stava per raggiungere la soglia delle 50 mosse), gli spareggi hanno regalato forti emozioni ma, come prevedibile, partite non ineccepibili.

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Alla fine il tutto si è ridotto allo spareggio “Armageddon”, nel quale la cinese aveva il Nero e quindi la vittoria nella semifinale in caso di patta. Harika Dronovalli ha giocato meglio ed è arrivata in un finale di Donne con un pedone in più e il Re Nero allo scoperto. Dopo aver avuto più di un’occasione di chiudere la partita, si è giunti nella posizione del diagramma, dove, va sottolineato per amor di giustizia, entrambe le giocatrici stavano giocando solamente sull’incremento.

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Dronovalli-Tan dopo 68. … Rf7

Qui il bianco ha perso il treno per la vittoria (e per la finale) giocando 69. f6??. Avrebbe vinto qualsiasi manovra che porti la Donna in h4, ad esempio  69. De6+ Rf8 70. Df6+ Re8 71. Dh4 e, dopo l’inevitabile cambio delle Donne, il bianco vince facilmente il finale. Dopo la mossa giocata sulla scacchiera, invece, il Nero ha potuto giocare 69. … Dh6 70. De7+ Rg6. Adesso il cambio delle Donne non va più bene, perchè i Re sono bloccati dalla barriera sulla terza e quarta traversa creata dalla disposizione dei pedoni; inoltre, il Nero ha il perpetuo dopo 71. f7 Dc1+ e Harika sa benissimo che pattare vuol dire perdere la semifinale. La partita è continuata con 71. De4+ Rxf6 72. Dc6+ Rg7 fino alla 99a mossa, quando l’indiana ha perso per il tempo in una posizione comunque dove non poteva più vincere.

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Harika Dronovalli con la nonna, sua personale GM (Grand Mother)

La cinese è volata quindi in finale, ma in conferenza ha avuto parole di stima e conforto per l’indiana, riconoscendo che la componente fortuna ha giocato un ruolo importante nel risultato del match: e come potrebbe essere altrimenti con questo formato a tempi brevi e dopo più di venti giorni di torneo?

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Forte, solida e dai nervi saldi, Tan Zhongyi sarà un’avversaria “tosta” per Anna Muzychuk

Adesso tutto sta a quanto le giocatrici saranno in grado di recuperare dallo stress del torneo e affrontare con il giusto spirito il match di finale. La favorita d’obbligo è ovviamente Anna Muzychuk, ma troppe storie in un passato recente (il match Carlsen-Karjakin, ma anche quello tra Ponomariov e Ivanchuk del 2002) insegnano che ogni match fa storia a sè. La tenacia e la resistenza di Tan Zhongyi, che le hanno già permesso di battere in due partite la Ju Wenjun, saranno sicuramente un fattore importante e Anna, che sta giocando per un fantastico triplete (Mondiale Rapid, Mondiale Blitz e Mondiale Assoluto) riuscito in passato solo a Magnus Carlsen, dovrà mantenere ben saldi i piedi per terra e la testa sulla scacchiera.

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Doha-Doha-Teheran per Anna?

Prepariamoci a un bel match, che comunque finisca confermerà il dominio recente nel campionato del mondo di Ucraina e Cina: è dal 2010 che la campionessa del mondo è Hou Yifan o un’ucraina (prima la Ushenina, poi Maryia Muzychuk). Ora che la giocatrice più forte al mondo ha rinunciato al ciclo per il titolo femminile (preferendo competere per il titolo assoluto con la partecipazione al FIDE Grand Prix), continuerà l’alternanza con la vittoria di un’altra ucraina o avremo una nuova campionessa cinese?

(Tutte le immagini sono prese dall’album Facebook di David Llada)

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