Anno 1912: come eravamo

(Riccardo M.)
La storia moderna non si studia soltanto sui libri, o a scuola; alla storia, intendendo per tale la “storia sociale”, ovvero le consuetudini e gli stili di vita dei nostri avi nei campi più diversi, e pertanto l’evoluzione degli stessi rapporti umani, noi possiamo essere molto più vicini leggendo, finché ne esistano in circolazione o nelle biblioteche, vecchissimi giornali e le rare riviste di epoca.

Come eravamo, ad esempio, nel 1912 ce lo mostra anche l’annata di riferimento de “L’Italia Scacchistica”.

Questa, come si può facilmente verificare dal Catalogo SBN http://www.sbn.it/ è presente in alcune biblioteche italiane (di Catania, la Centrale e la Marucelliana di Firenze, la Braidense di Milano, Modena e la Centrale di Roma) ma, purtroppo, nemmeno considerando tutte insieme le ventidue biblioteche italiane che custodiscono fascicoli o intere annate si riesce a raggiungere la completezza della rivista.

Italia Scacchistica 1912

Nel 1912 si giocava a scacchi più o meno come oggi, forse un tantino peggio. Ma i comportamenti e le usanze erano ben diversi. Leggiamo allora insieme alcuni illuminanti e interessanti stralci dalla rubrica di allora “Notizie italiane”.

Viareggio – Un altro ritrovo scacchistico è da qualche tempo al nuovo ed elegantissimo “Tea Room Margherita” posto sul Viale lungo mare. Il proprietario ha gentilmente messo a disposizione due scacchiere, e ci assicura che fra non molto destinerà una saletta esclusivamente per gli scacchisti. Oltre a molti forestieri, varii soci dell’Accademia Scacchistica frequentano questo locale ove si giuoca quasi tutti i giorni.

Genova – E’ stato pubblicato il programma del Torneo Nazionale Dilettanti indetto dal Circolo Scacchistico Genovese. … Vi saranno i seguenti premi: 1°: lire 400, titolo di Maestro dell’Unione Scacchistica Italiana e il Dono del Ministero della Pubblica Istruzione; 2°: lire 300 e Medaglia d’oro Dono del Municipio di Genova; 3°: lire 250 e Medaglia d’oro Dono della Società di Letture e Conversazioni Scientifiche; 4°: lire 200 e medaglia d’oro Dono del Prefetto di Genova; 5°: lire 150 ed Oggetto Artistico Dono del Socio E. Haupt; 6°: Scacchiera Artistica Dono del Socio E. Passaggi; 7°: Statuetta in bronzo con orologio Dono del Socio E. Gonzales.

Verona – Siamo lieti di annunziare che il Circolo Scacchistico Veronese ha eletto il nostro giornale ad Organo ufficiale del Circolo.

Viareggio – Nell’assemblea annuale dell’Accademia Scacchistica venne confermato il Consiglio direttivo nelle persone dei sigg. Alberto Batori, Presidente ….. Il consuntivo 1911 si è chiuso con un avanzo di lit. 125,15. L’Accademia conta ora 21 soci effettivi, 3 onorari e 3 assenti. Come ritrovo sociale è stato scelto il “Tea Room Margherita” posto sul Viale lungo mare, dinnanzi all’ “Hotel de Russie”. Gli scacchisti di passaggio potranno così anche nella stagione estiva incontrarsi più facilmente coi soci dell’Accademia viareggina.

Genova – (di Alberto Batori) Il 4 maggio presso il Circolo Scacchistico Genovese si è tenuta una bella conferenza pronunziata dall’Avv. G.L. Accame, che con simpatica parola ed acume profondo disse “degli Scacchi nella Storia” facendo interessantissime comparazioni circa la pratica del nobil Gioco nei tempi antichi e moderni. Sarebbe troppo lungo il riprodurla, quanto difficile farne un degno riassunto, sia per le numerose citazioni storiche come per l’eloquenza e lo spirito proprii dell’Oratore. Basti adunque solo il dire che la sala maggiore del “Circolo Letture e Conversazioni Scientifiche”, gremita di intellettuale uditorio, fra cui numerosissime Signore e leggiadre Signorine, proruppe spesso in applausi calorosi che alla fine divennero una vera ovazione, ben meritata del resto dall’Oratore che seppe avvincere gli uditori in un tema che a bella prima può sembrare arido. Seguì il ricevimento dei partecipanti al Torneo nella sala del Circolo Scacchistico, ove fu offerto un vino d’onore e pronunciò brevi ma sentite parole il Prof. Dr. Erede… La premiazione del torneo dilettanti (al primo premio fu aggiunto il Dono Reale) ebbe luogo giovedì 16 maggio. Quindi i torneanti fecero un’allegra gita al Castellaccio, per godersi l’incantevole panorama: il mare, ”La Superba”, i verdi colli e la ridente vallata del Bisagno, le fortificazioni grigie … Alle 19, nel vicino Ristorante Righi, il Circolo Scacchistico Genovese offrì ai torneanti un sontuoso banchetto che riuscì numeroso ed animato. Allo champagne disse belle parole l’Avv. Accame, al quale rispose ringraziando il presidente del C.S.G. sig. Bergonzini. Il simpatico e allegro convegno ebbe termine alle 22.

Firenze – Presso il Circolo Scacchistico Fiorentino è terminato l’annunciato Torneo sociale handicap con il seguente risultato: 1° Premio “portalapis in oro” Maestro S. Rosselli con punti 9 e mezzo su 11; 2° Premio “bastone da passeggio” Maestro Avv. Vignoli con punti 9; 3° Premio “portafoglio” Prof. F. Mariotti di seconda Cat. con punti 8; 4° Premio “penna stilografica” Maestro G. Benini con punti 7 e mezzo (*); 5° Premio “giuoco di scacchi tascabile” Dott. Bacci di terza categoria con punti 6 e mezzo.

Vasto – In questa piccola città della provincia di Chieti in seno al locale Circolo “Stella Azzurra”, per opera specialmente dei Sigg. Ernesto e Francesco Paolo Giovine si è fondata una Sezione Scacchistica che fin dalla nascita ha mostrato la sua vitalità con giuoco assiduo, partite per corrispondenza, soluzioni di problemi, ecc. In occasione dell’inaugurazione venne anche compilato uno spiritoso numero unico intitolato “Lo Scacchiere”. Alla nuova Società vadano i nostri auguri di rigoglioso sviluppo.

Firenze – Il Circolo Scacchistico Fiorentino mostra la sua piena attività. Numerosi nuovi soci son venuti ad accrescerne le fila e di giorno e di sera ferve una grande animazione nei locali restaurati della Birreria Reininghans. Anche l’Accademia degli Scacchi per merito di un gruppo di appassionati cultori del nobil giuoco pare voglia uscire dal letargo ove un seguito di circostanze, fra le quali principale la mancanza di un locale adatto, l’avevano posta.

(*) Giuseppe Benini (1854-1920) era il papà della campionessa Clarice.

Il 1912 era il secondo anno di pubblicazione della gloriosa “L’Italia Scacchistica”, che ebbe appena cinque direttori nel corso della sua lunga e felice storia: il marchese Stefano Rosselli del Turco, che ne fu il fondatore (1911-15 e poi 1923-43), Alberto Batori (1916-23), Giovanni Ferrantes (1946-92), Adolivio Capece (1992-2011) e Valerio Luciani (ultimo fascicolo n. 1.234, luglio/agosto 2012). La recente cessazione delle pubblicazioni è stata una gravissima e irreparabile perdita per l’editoria scacchistica e per tutto il movimento italiano. E ci rammarichiamo che sia mancato un intervento decisivo al riguardo da parte della F.S.I., della quale (non dimentichiamolo) la rivista fu per tanti anni, fino al 1970, l’organo informativo ufficiale.

Comprendiamo bene (e ne è una dimostrazione il presente articolo) l’evoluzione del gioco, l’evolversi delle necessità degli scacchisti, e della comunicazione in genere, e della società stessa.

Però consentiteci qui almeno un augurio, questo: che il nome de “L’Italia Scacchistica” ritorni prima o poi ad intrattenere e farsi amare dagli appassionati, magari attraverso quella iniziativa che tanti di noi si auspicano ed attendono e che sia capace di unire e rappresentare, senza steccati, tutti gli interessati al nostro gioco: “L’Italia Scacchistica on-line”, un super-Blog fra i Blog di scacchi.

Infine, avendo accennato all’irreperibilità pubblica di tutte le annate della gloriosa rivista, ci chiediamo se di questa esisterà una copia completa almeno presso la Biblioteca “Giovanni Tonetti” della Federazione Scacchistica Italiana.

Catalogo Giovanni Tonetti

Speriamo proprio di sì, e speriamo che qualcuno ce ne possa e voglia dare ufficiale conferma.

(P.S.: un Grazie! a Roberto C. per la preziosa collaborazione offerta nella preparazione del presente articolo)

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