Carlsen risponde a Caruana

(Uberto D.)
Continua il duello a distanza tra campione e sfidante: se Caruana è in testa al Campionato USA (ieri ha pattato con So mentre Shankland ha mancato una probabile vittoria su Nakamura), Carlsen prende la testa del Memorial Gashimov battendo il precedente leader Topalov.

[Le foto sono tratte dal sito ufficiale del torneo]

Carlsen non sta esprimendo un gioco brillante, ma è imbattuto da 31 partite (ultima sconfitta con Nepomniachtchi a Londra) e sta mettendo le cose nel modo giusto in un torneo appesantito da troppe patte. Basta guardare il tabellone a soli due turni dalla fine.

Solo 6 partite non patte su 35 (di cui 3 frutto dello sfortunato “arrocco lungo” di Navara), per una percentuale dell’83% di patte. Certo non quello che ci si aspetta in un torneo organizzato in memoria di un giocatore così intraprendente com’era il povero Gashimov; anche perché i tre giocatori azeri hanno totalizzato solo 20 patte e una sconfitta!

Per fortuna ci stanno pensando Carlsen, Topalov e Ding Liren a tenere in vita l’interesse in un torneo nel quale la prima vittoria si è vista al 4° turno… Se c’è chi scherzava dicendo che dopo 3 turni il Campione del Mondo era ultimo in classifica, Carlsen ha commentato la sua rapida patta con Radjabov al quarto turno scherzando a sua volta “Be’, siamo entrambi in testa al torneo, quindi la patta ci può stare, no?“. Sempre in tema di scherzi, Giri ha pubblicato il tabellone dopo il sesto turno con il commento “Un sogno infranto“, visto che aveva interrotto la sua striscia di patte con la vittoria su Navara.

Va bene, tralasciamo l’argomento patte e passiamo a quello del gioco dimostrato dai partecipanti. Topalov è partito molto bene, alternando vittorie a occasioni sprecate: dopo 5 turni avrebbe potuto aver segnato 4 vittorie invece delle 2 effettivamente ottenute. Molto belle le sue partite contro Ding Liren e contro Navara.

Dopo questa occasione mancata (che aveva fatto seguito alla patta al secondo con Giri con una qualità di vantaggio), Topalov è finalmente riuscito a rompere l’incantesimo contro Mamedyarov e ad allungare ancora battendo Navara.

Interessantissimo il finale della partita Giri – Ding Liren, che potrebbe essere definito uno studio in partita.

E Carlsen? A me è piaciuta molto la sua vittoria contro Wojtaszek, nella quale ha giocato, con il Bianco, la variante Čechover della Siciliana. Una scelta abbastanza inusuale ma non una variante innocua, che Gashimov ha giocato più volte: mi piace pensare che Carlsen, volendo dare una “scossa” al suo torneo, abbia voluto rendergli omaggio.

Due turni alla fine a Shamkir e Carlsen deve giocare, nell’ordine, contro Giri e Ding Liren, i suoi due immediati inseguitori. Due patte potrebbero non bastare, visto che anche Topalov lo segue a mezzo punto, quindi … la sfida a distanza con Caruana prosegue.

Questa spettatrice ci ricorda che oggi, venerdì, potrebbe essere il turno decisivo, con le partite Giri-Carlsen (a Shamkir) e Caruana-Nakamura (a Saint Louis)

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