#wrbc2018 – Dubov la sorpresa, Ju Wenjun la conferma

(UnoScacchista)
Si è concluso ieri a San Pietroburgo il Campionato del Mondo Rapid 2018. I Campionati Open e Femminile hanno avuto andamenti diversi: nell’Open ha vinto a sorpresa il ventiduenne russo Daniil Dubov dopo 15 turni che hanno visto molti cambi in testa alla classifica, mentre nel torneo femminile Ju Wenjun ha confermato il titolo del 2017 con un torneo condotto dal primo all’ultimo dei 12 turni in programma.

[Tutte le foto sono di Lennart Ootes, dal sito della FIDE]

E’ molto difficile coprire un evento di questa portata, con un totale di più di 2200 partite in 3 giorni, mantenendo il post in una lunghezza accettabile. Vi mostrerò quindi subito le classifiche, con un breve riassunto dell’andamento del “King Salman World Rapid Championship 2018”, per poi approfondire 5 “storie” che mi hanno colpito: Dubov, Carlsen, Firouzja, Svidler e Ju Wenjun.

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Campionato del Mondo Rapid 2018

Ecco la classifica finale dopo i 15 turni giocato in 3 giorni, dal 26 al 28 Dicembre 2018.

La vittoria di Dubov, meritata per continuità e qualità di gioco, premia uno dei giocatori russi più interessanti dell’ultima generazione, con il suo primo grande risultato in carriera. Imbattuto (come Giri e Karjakin), Dubov è stato particolarmente bravo con i Neri, con cui ha ottenuto 5 delle sue 7 vittorie.

Dei 4 che hanno condiviso la piazza d’onore a 10 punti e mezzo, il solo Vladislav Artemiev è stato in testa alla classifica per qualche turno (escludendo i primi 3), esattamente il 9° e il 10°. Gli altri hanno tutti rimontato negli ultimi turni e hanno avuto la possibilità all’ultimo turno di agguantare il primo posto.  Se consideriamo che Dubov ha vinto con una distribuzione dei punti 4+3,5+3,5 nei tre giorni, risulta chiaro come non ci sia stato un chiaro dominatore (il riferimento a Carlsen è, ovviamente, non casuale).

Più in basso, meritano una citazione particolare il 15enne iraniano Alireza Firouzja, primo al termine della prima giornata, di cui parleremo dopo, Dmitry Andreikin e Ian Nepomniachtchi entrambi primi al termine del primo e del secondo giorno di gioco, ma crollati ieri rispettivamente con soli 2,5 punti e 2 punti su 5. Anche Anton Korobov (al 6° e 7° turno), Maxim Matlakov (al 10° turno) e Wang Hao (9° e 10° turno) sono stati temporaneamente in testa al Campionato, ma una citazione di merito spetta a Yu Yangyi, che ha condotto dal 9° al 13° turno (addirittura da solo all’11° turno) per poi chiudere con solo mezzo punto negli utlimi due turni.

Torneo abbastanza incolore per Anand, giunto 23° con 9 punti e mezzo, e disastroso per Aronian e Fedoseev, rispettivamente numeri 3 e 4 del seeding iniziale, giunti nel gruppone a 7,5 punti attorno al 100° posto.

Daniil Dubov, il primo a non crederci

La vigilia del torneo di Dubov è stata funestata dalla morte in circostanze tragiche di suo nonno Eduard Dubov, matematico di fama, scacchista, arbitro internazionale e membro onorario della FIDE.

Nonostante questa terribile circostanza e una personale avversione alla cadenza Rapid, Daniil ha poi deciso di partecipare: mai decisione fu più azzeccata. Nell’intervista concessa prima a Eteri Kublashvili (FIDE) e poi alla televisione norvegese NRK, il neo-campione del mondo ha dichiarato con modestia che:

  • secondo lui non ha poi giocato così bene
  • la partita decisiva è probabilmente stata la vittoria con Korobov (dove l’ucraino per cercare di vincere ha commesso una svista irreparabile) [Nota di UnoScacchista: io aggiungerei però l’incredibile difesa in un finale difficilissimo contro Oparin]
  • Karjakin non è uno dei giocatori a cui si ispira
  • era nel team Carlsen durante il recente mondiale di Londra (!!) [Nota di UnoScacchista: il norvegese si è detto molto contento che, non avendo vinto lui, abbia almeno vinto “uno del suo team”]
  • evidentemente Carlsen gli deve aver dato qualche buona lezione durante la preparazione
  • da Carlsen ha imparato a non curarsi di quello che gli altri dicono di te
  • al momento, pur essendo felice, non ha ancora assaporato a pieno il significato del risultato ottenuto.
WRC18 Open – Daniil Dubov

Dopo il bronzo al mondiale Blitz 2016, questo successo non fa che confermare il grande talento del giovane russo: probabilmente un po’ più di fiducia in se stesso potrebbe portarlo a quella continuità di risultati che serve per ottenere più inviti ai grandi tornei.

Carlsen e il suo torneo ad handicap

Il commento finale di Carlsen dice tutto di come valuta il suo torneo: “Non metto i quinti posti tra i miei risultati da ricordare“. E’ evidente che iniziare un Mondiale con due sconfitte contro giocatori di secondo piano (l’ucraino Adam Tukhaev e l’uzbeko Shamsiddin Vokhidov) non sia il modo ideale per puntare alla vittoria finale: dopo il secondo turno, Carlsen era al 183° posto con 0 su 2 e il successivo 10,5 su 13 non deve trarre in inganno: accanto a qualche buona partita, Carlsen si è prodotto in altre brutte partite, perdendo di nuovo contro l’ucraino Alexander Zubov e vincendo contro l’armeno Hrant Melkumyan una partita dove aveva la qualità in meno.

WRC18 Open – Magnus Carlsen

Non è chiaro il motivo di questa brutta prestazione, che gli è costata 34 punti Elo rapid; è possibile che la sconfitta per il tempo al primo turno in posizione vinta lo abbia scombussolato un po’, ma in ogni caso lo stesso Carlsen ha dovuto ammettere di non aver meritato più del 5° posto.

Vedremo se il torneo Blitz gli riserverà più soddisfazioni, ma una considerazione la devo fare: quando Carlsen è evidentemente fuori forma arriva quinto a mezzo punto dal vincitore!

Il brillante futuro di Alireza Firouzja

Ho citato in precedenza il torneo e il risultato finale di Alireza Firouzja: a 15 anni, appartiene a quella generazione di giovani fenomeni che è cresciuta in Iran e tutti gli pronosticano un brillantissimo avvenire. Il suo torneo è stato eccezionale da tanti punti di vista, così come lo è il suo costante sorriso durante le interviste.

WRC18 Open – Alireza Firouzja

A me ha colpito molto questo breve video che mostra la fase conclusiva della sua partita del 5° turno, vinta contro Fedoseev; l’espressione del padre di Alireza alla conclusione di una partita che aveva appena proiettato suo figlio in testa alla classifica è impagabile.

Il ragazzo ha avuto i suoi momenti difficili, perdendo con Andreikin, Dubov e Korobov, ma non si è mai perso d’animo e il sesto posto finale è un risultato decisamente da incorniciare.

Svidler-eide

Oltre a essere un fortissimo GM e un eccellente commentatore, Peter Svidler è un vero gentiluomo, una persona dotata di uno spiccato senso dell’umorismo e sempre pronta a riconoscere il valore e il bello nelle persone e negli scacchi in generale. In questo Campionato del mondo non è andato bene, ma neanche malissimo; ha concluso con 9 punti ma, purtroppo per lui, le sue 3 sconfitte sono state tra le partite più brillanti e quindi ve le mostro in rapida successione.

Nel breve filmato qui sotto, catturato dalla diretta da Olimpiu Urcan, si può notare il sorriso con il quale Svidler accetta e riconosce la bellezza della combinazione.

Meglio guardare avanti al Mondiale Blitz, Peter!

Campionato del Mondo Femminile Rapid 2018

Ecco la classifica finale dopo i 12 turni in programma.

Come detto, fin da subito Ju Wenjun ha preso il largo, lasciando alle altre solo la lotta per il secondo posto. Si sono succedute al suo inseguimento le russe Gunina, Lagno (che ha compiuto 29 anni il 27 dicembre) e Goryachkina, le ucraine Anna e Mariya Muzychuk, le kazake Abdumalik e Saduakassova oltre alle altre cinesi Tan Zhingyi (unica imbattuta assieme alla vincitrice) e Lei Tingjie, ma con vittorie chirurgiche e patte al momento giusto il suo titolo non è mai stato in dubbio.

WRC18 Women – Sarasadat Khademalsharieh

Alla fine, abbastanza a sorpresa, è giunta seconda Sarasadat Khademalsharieh, altra rappresentante del movimento iraniano: la ragazza è stata anche fortunata nell’incontrare Ju Wenjun quando una patta le avrebbe dato matematicamente il titolo, tanto che la partita è durata solo 7 mosse, ma non va disconosciuto l’eccellente torneo che ha giocato.

WRC18 Women – Aleksandra Goryachkina

Terza per spareggio tecnico la giovane russa Aleksandra Goryachkina che ha perso solo con la Campionessa del mondo e che, come a Batumi, si è esibita in una spettacolare ultima partita d’attacco con i pezzi neri.

WRC18 Women – Bibisara Assaubayeva

Da sottolineare l’eccellente torneo della 14enne russa Bibisara Assaubayeva e della 18enne spagnola Marta Garcia Martin. Deludente invece il torneo per la tedesca Elisabeth Paehtz (Campionessa Europea Rapid) e per la georgiana Nana Dzagnidze, campionessa del mondo uscente nel blitz.

Ju Wenjun senza avversarie

Detto di come abbia dominato il torneo, Ju Wenjun merita un’annotazione speciale.

WRC18 Women – Ju Wenjun

Quest’anno ha già vinto tre volte un titolo di Campionessa del mondo: prima il match mondiale contro Tan Zhongyi, poi il campionato mondiale nel formato knock-out e adesso il mondiale Rapid. Avendo per di più vinto l’oro di squadra e individuale in prima scacchiera alle olimpiadi di Batumi, se domani chiudesse anche con il titolo Blitz realizzarebbe un Grandissimo Slam mai ottenuto da nessun giocatore.

A quando un match contro Hou Yifan?


Oggi e domani si giocano i Campionati Mondiali Blitz: vedremo se Carlsen e Ju Wenjun riusciranno ad aggiungere un nuovo titolo al loro palmares o se sarà la volta buona per qualche  giovane (dalla Russia o magari dall’Iran o dal Kazakistan, chissà).

WRC18 Open – il GM Timur Gareyev porta sempre con sé una ventata di anticonformismo

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