Uno Scacchista

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Carlsen continua a dettare legge. Anche online.

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(UnoScacchista)
“Alla scacchiera o online, vincono sempre gli stessi” ha dichiarato il presidente della FIDE Dvorkovich, subito corretto da Giri: “… vince sempre lo stesso”. In effetti Carlsen continua a rubare la scena anche degli scacchi online, non solo vincendo anche il memorial Steinitz, ma lanciando un’altra iniziativa con il suo nome, il “Carlsen Chess Tour”. Non che gli altri stiano a guardare (Grischuk ha vinto il torneo per beneficenza “Play for Russia” e Firouzja ha vinto il “Chessbrah Invitational”), ma il norvegese sembra continuare ad avere una marcia in più rispetto a tutti.

[Nella foto di apertura, Carlsen alla conferenza stampa di presentazione del “Carlsen Chess Tour” (Foto Heiko Junge / NTB scanpix]

Vediamo rapidamente i tornei giocati in settimana, a partire da…

Play for Russia: vince Grischuk ma Kramnik brilla

Il torneo, organizzato per raccogliere fondi da destinarsi alla lotta contro la COVID-19, ha visto affrontarsi 8 tra i più forti GM russi in un torneo a doppio girone all’italiana. Ospitato sulla piattaforma lichess, è stato giocato alla cadenza 5’+2″.

In senso orario: Kramnik, Karjakin, Nepomniachtchi, Grischuk, Tomashevsky, Riazantsev, Svidler e Inarkiev

La competizione era organizzata in due fasi: quella a girone e quella a match di semifinale e finale, alla quale hanno avuto accesso i primi 4 classificati. Ha decisamente impressionato Kramnik che, come noto, si è ritirato dalla scena agonistica poco più di un anno fa. Nonostante ciò, ha dimostrato un’ottima forma, tanto che Grischuk l’ha definito “il più forte dilettante del mondo“.

Possiamo apprezzare la qualità di gioco di Kramnik in questa sua performance contro Nepomniachtchi.

Grischuk aveva cominciato molto bene il torneo, per poi naufragare nel girone di ritorno, fino a rischiare addirittura di non arrivare tra i primi 4. Andamento inverso per Svidler, che è partito molto male e ha poi recuperato fino ad arrivare ad un comodo secondo posto. Tomashevsky ha avuto la meglio sul solito, abulico Karjakin, che sembra aver ormai perso lo smalto dei tempi migliori.

In rosso il primo in classifica, in giallo i qualificati per le semifinali, turno per turno

I match di semifinale hanno visto vincere i giocatori arrivati al 3° e 4° posto, con Grischuk in grado prima di recuperare, con il nero, la sconfitta subita al primo round e poi di vincere la partita di spareggio.

Il match di finale non ha invece avuto storia: Grischuk se l’è aggiudicato in sole 3 partite con un secco 3-0, ma il punteggio è fin troppo severo con Tomashevsky, che ha giocato molto bene.


Chessbrah Invitational: Firouzja supera i grossi calibri!

Subito a seguire il “Play for Russia”, il sito Chess.com ha messo in scena un torneo ad eliminazione diretta, il “Chessbrah Invitational”, di nuovo con grossi calibri in pista. Nepomniachtchi e Grischuk hanno continuato il loro personale tour de force… dalla propria scrivania!

La partecipazione di Alireza Firouzja rende sempre interessanti questi tornei a cadenza blitz (partite 3’+2″), e il ragazzo non ha deluso, vincendo prima contro Vachier-Lagrave, poi contro Grischuk e infine battendo Giri in finale.

Riuscite a vedere la combinazione con cui Firouzja ha chiuso la pratica con Giri?

Facile, no? Ecco il tabellone finale.


Memorial Steinitz: Carlsen e Lagno, con qualche batticuore

Per celebrare l’anniversario della nascita del primo Campione del Mondo, Wilhelm Steinitz, la FIDE e Chess24.com hanno organizzato due tornei blitz a doppio girone all’italiana tra 10 giocatori: un Open e un Femminile. I tornei hanno seguito, praticamente senza soluzione di continuità, i due precedenti tornei commentati in questo post, in una esposizione continua di grossi nomi.

Questi i partecipanti al torneo Open e…

… queste le giocatrici invitate al torneo femminile.

Ai più attenti di voi non sarà sfuggita la presenza di Alexander Grischuk, autentico stakanovista di questi giorni, che ha in pratica giocato il memorial contemporaneamente al “Chessbrah Invitational”. Stavolta però, come vedremo, il torneo non è andato bene per lui, mentre ben altro risultato ha ottenuto sua moglie, Kateryna Lagno.

Lagno vince, ma solo allo spareggio

Il torneo femminile è andato avanti ad ondate nei 3 giorni di gioco: prima ha preso il largo Alexandra Kosteniuk, superata poi di slancio dalla Lagno.  L’ultima giornata ha invece visto prendere il largo la giovane kazaka Zhansaya Abdumalik che però ha perso slancio negli ultimi 3 turni. L’hanno raggiunta e superata una rediviva Lagno e la sorprendente cinese Lei Tingjie.

In giallo la giocatrice in testa alla classifica, turno per turno

Il match di spareggio tra le due ragazze arrivate a pari merito è stato giocato quando in Cina era passata la mezzanotte, ed è stata una partita surreale. Trattandosi di un Armageddon, in caso di patta avrebbe vinto il torneo la Lagno, che aveva i neri. La cinese però ho scelto una strategia particolare: sedare la posizione e giocare molto velocemente, cercando di far perdere la russa per il tempo. Dopo lunghe sequenze inframezzate da spinte di pedoni per evitare la patta per la regola delle 50 mosse, Lei Tingjie ha dovuto per forza effettuare una spinta di pedone che ha indebolito in maniera irreparabile la sua posizione, finendo per perdere.

Complimenti alla Lagno, che dopo la fine del torneo ha svelato un simpatico aneddoto: durante la partita una delle figlie è entrata nella stanza chiedendo di cambiare i calzini che non le piacevano “immediatamente!” Per fortuna il tutto si è risolto per il meglio e mamma Kateryna ha potuto sorridere… piccole disavventure del gioco casalingo 🙂


Carlsen vince, ma Dubov lo ha tenuto sotto pressione

Il torneo Open era apparentemente destinato al solito monologo del Campione del Mondo, ma, nonostante una buona partenza, il gioco messo in mostra dal norvegese non è sembrato del solito livello, tanto che un paio di inaspettate sconfitte nella seconda giornata di gioco lo hanno costretto a inseguire Dubov. Alla fine il russo è crollato nella terza giornata e Carlsen si è aggiudicato il Memorial con due turni di anticipo.

Sempre su alti livelli Svidler, che ha giocato una splendida combinazione per chiudere la sua vittoria contro Carlsen.

Il matto è inevitabile e la posizione finale, assieme al sacrificio in h6, ha fatto ricordare a tutti la conclusione dello spareggio per il titolo mondiale tra Carlsen e Karjakin di 4 anni fa:

Al contrario del torneo femminile, qui la lotta è stata praticamente tra due soli giocatori e solo la solidità di Carlsen gli ha permesso di uscire vincitore. E’ stato lui stesso a dire di non essere stato soddisfatto del suo gioco e che la differenza di risultato tra le partite con il Bianco e quelle con il Nero è un brutto segnale, ma stiamo parlando del solito perfezionismo del norvegese.

In giallo il giocatore in testa alla classifica, turno per turno

Insomma, un altro torneo vinto, per un giocatore che non solo non si ferma mai, ma che continua a sorprendere anche per le sue iniziative imprenditoriali.


Magnus annuncia il “Carlsen Chess Tour”

Cercando di “battere il ferro finché è caldo“, il 14 maggio Chess24.com e il Campione del Mondo hanno annunciato una serie di tornei online, raggruppati per contribuire a una classifica a punti: il “Carlsen Chess Tour“.

Ho l’impressione che dovremo abituarci alla faccia sorridente di Carlsen, che da oggi inizia a giocare il “Lindores Abbery Rapid Challenge”. Seconda edizione dell’analogo torneo del 2019 giocato nella distilleria Lindores in Scozia, ha ovviamente una lista di partecipanti di alto livello e un formato leggermente diverso dagli altri: partite da 15’+10″, girone all’italiana tra 12 giocatori, con i primi 8 che si qualificano per la fase ad eliminazione diretta.

Che dire, se non che spero si possa davvero ricominciare a vedere gli scacchi giocati a cadenza classica? Rapid e blitz vanno bene, ma, come dire, questa abbuffata di partite inevitabilmente ricche di imprecisioni non può rimanere l’unico modo di godere delle competizioni scacchistiche.

Parere di UnoScacchista, eh?

2 thoughts on “Carlsen continua a dettare legge. Anche online.

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