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Opera Euro Rapid: So batte di nuovo Carlsen

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Il momento decisivo (dalla diretta streaming di Chess24.com)

(UnoScacchista)
Wesley So si è ripetuto: non solo ha vinto il suo secondo torneo del Meltwaters Champions Chess Tour 2021, ma lo ha fatto battendo di nuovo Carlsen in finale. Un successo strameritato per quello che ha mostrato durante tutto il torneo, a partire dalla vittoria al primo turno del torneo di qualificazione proprio contro il Campione del Mondo. Radjabov si conferma uno specialista di questo formato e vince nettamente la finale per il 3° e 4° posto battendo Vachier-Lagrave.

Essendo il primo torneo dopo il deludente (per lui) Tata Steel Chess, tutti gli occhi erano puntati su Carlsen, ma anche su Nakamura, Dubov, Nepomniachtchi e Grischuk, tutti assenti nel torneo olandese. Poche luci e molte ombre per tutti loro, a dirla tutta, in un torneo che ha visto segnare “punti pesanti” per il Tour a chi era già ai primi posti nella classifica generale.

Dopo avervi ricordato che le regole del torneo e i risultati dello Skilling Open e dell’Airthing Master sono disponibili nei miei post dei mesi scorsi, come sempre andiamo con ordine e iniziamo dal torneo di qualificazione che ha qualificato gli otto partecipanti alla fase knock-out.

Torneo di qualificazione

Al primo turno So mette subito in chiaro che fa sul serio e batte Carlsen. Il norvegese segna comunque 4 vittorie nei successivi 4 turni e chiude la prima giornata in testa. L’ha definita “Una bella giornata di scacchi“, ma in realtà il suo gioco è stato incostante e non fluido come suo solito. Guardate cosa ha rischiato contro Dominguez.

La seconda giornata ha visto la solita alternanza di belle combinazioni ed errori da Rapid, ma la partita che ho segnato come la più significativa è stata quella tra Carlsen e Nakamura, nella quale il norvegese ha vinto grazie a una sottile trappola, più piscologica che tattica.

Nella terza e decisiva giornata le cose si sono fatte più confuse e Carlsen ha mostrato di nuovo segni di debolezza, chiudendo con 3 sofferte patte e una sconfitta con Ding Liren. Nella lotta per l’accesso ai quarti di finale Duda ha giocato una signora partita contro Dubov.

Alla fine, Nakamura ha perso incredibilmente con Shankland rovinando una posizione nettamente superiore e Dubov è riuscito ad affiancarlo e a superarlo grazie al maggior numero di vittorie, secondo criterio di spareggio dopo il risultato dello scontro diretto.

Ottimo il torneo di Giri, mentre So, Aronian e Vachier-Lagrave si sono qualificati agevolmente.  Molto bene Duda, ma fa spicco il settimo posto di Radjabov, ottenuto con 14 patte e 1 vittoria. Ultimo dei qualificati, come detto, Dubov: per il gioco degli accoppiamenti incrociati, si ripeterà quindi il match Carlsen-Dubov dell’Airthing Master!

Molto male Ding Liren, sempre penalizzato dall’orario di gioco per lui che è in Cina, ma anche Nepomniachtchi e Grischuk hanno giocato molto male.

Ecco il tabellone della fase knock-out del torneo.

Il torneo knock-out

Nei Quarti di finale So ha continuato a mostrare il suo ottimo stato di forma, sbarazzandosi di Duda in sole 6 partite e vincendo le ultime 4. Vachier-Lagrave ha vinto un match teso e interessante con Aronian, ma la scena l’hanno presa i match tra Carlsen e Dubov e tra Radjabov e Giri, finiti entrambi all’Armageddon.

Il match tra il norvegese e il russo è stato particolarmente vivace, con Carlsen facile vincitore del primo set e incredibilmente scomposto nel secondo. Come ha poi detto Dubov “Magnus talvolta gioca come un idiota (sic!), ma non è da tutti riuscire a dimostrarlo“. Lui c’è riuscito più volte, fino ad arrendersi all’Armageddon. Vediamo una delle poche vittorie strategiche di Carlsen, sempre troppo alla ricerca dell’attività a tutti i costi.

Ecco i “cartellini” dei match.


Le semifinali hanno visto di nuovo So vincere in maniera convincente e Carlsen faticare nonostante una vittoria netta nel primo set. Il norvegese è crollato sorprendentemente alla fine del secondo set, e, come contro Dubov, si è anche fatto rimontare nello spareggio blitz dopo aver vinto la prima partita. Seguendo lo stesso copione, ha scelto il Bianco nell’Armageddon e ha vinto la partita decisiva.

Ecco la sua bella partita contro Vachier-Lagrave nella prima partita del match: un piccolo gioiello di dominazione dell’Alfiere sul Cavallo.

Anche l’Armageddon è stato giocato con precisione strategica da Carlsen che, quando gli è stato permesso di giocare senza troppe complicazioni tattiche (e MVL l’ha fatto troppe volte), ha dimostrato la sua solita potenza.

Come detto, So è stato implacabile e ha giocato quasi senza errori per tutto il match contro Radjabov. Ecco una sua vittoria impreziosita da un bel motivo tattico.

Ecco i “cartellini” delle semifinali


Insomma, tutto pronto per la stessa finale vista nello Skilling Open. Anche se Carlsen è sempre il favorito in ogni torneo che gioca, in molti avevano dato i favori del pronostico a So, decisamente il giocatore che aveva fatto vedere il miglior gioco.

Nella “finalina” per il 3° e 4° posto Radjabov ha semplicemente dominato o, meglio, Vachier-Lagrave ha giocato molto male, chiudendo il match con una svista incredibile in un finale elementare. Vediamo una bella combinazione di Radjabov nel primo set.

Celebrato quindi il terzo posto di Radjabov, utile per mantenere il primo post nella classifica del Tour, passiamo alla vera finale. Uno dei temi fondamentali è stata la sfida in apertura nelle varianti più classiche dei Giochi Aperti: Due Cavalli, Italiana e Giuoco Pianissimo. A dir la verità, la preparazione di So è sembrata superiore in tutto il match. Guardate la sua vittoria nella quarta partita del primo set, che gli ha permesso di riportare il match in parità dopo la sconfitta del secondo turno.

Non che Carlsen si sia fatto battere senza combattere, ma la sua insistenza su un gioco tatticamente molto spinto gli ha fatto commettere alcuni errori decisivi, come nella prima partita del secondo set, dove ha sacrificato un pezzo senza nessun chiaro compenso, come So ha dimostrato.

Nella terza partita Carlsen ha avuto per un momento la possibilità di sfondare sull’arrocco del Bianco, ma non vedendo chiaro come proseguire ha tentennato, finendo per sacrificare al momento sbagliato: buon per lui che la sua proverbiale tenacia gli abbia permesso di pattare e di giocare così una decisiva quarta partita nel secondo set. In caso di vittoria del norvegese, il match sarebbe andato agli spareggi Blitz. E’ stata una partita molto tesa nella quale, di nuovo, Carlsen ha avuto a disposizione ottime possibilità tattiche.

Come ha commentato scherzando So “Mi dispiace di aver rovinato il giorno di San Valentino a Magnus” (NdR: dopo avergli già rovinato il compleanno battendolo allo Skilling Open). Carlsen ha onestamente ammesso che So ha giocato meglio per tutto il torneo e ha meritato di vincere, lamentando comunque una certo problema di fiducia sul quale dovrà riflettere. Alla fine, non ha ancora vinto nulla da trentenne! 🙂

La situazione nel Tour

La classifica finale del torneo consente a Wesley So di raggiungere Radjabov in testa al torneo e, sulla carta, di sorpassarlo per spareggio tecnico, avendo vinto due tornei contro uno dell’azero.

Carlsen, come detto, non ha ancora vinto un torneo (al contrario dell’anno scorso, quando li vinceva praticamente tutti) e si può solo consolare col fatto di aver vinto tutti e tre i tornei di qualificazione all’italiana: di sicuro non abbastanza per uno come lui.

Prossimo appuntamento del Meltwaters Champions Chess Tour 2021 tra circa un mese, il 13 di marzo, con il secondo Torneo Master.

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