Uno Scacchista

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Torneo delle Candidate, iniziano i match per definire la seconda finalista

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Una vista della Itchan Kala, la città murata di Khiva, con il caratteristico minareto Kalta Minor (o "minareto verde")

(UnoScacchista)
Inizia oggi a Khiva, in Uzbekistan, la seconda parte del Torneo delle Candidate 2022. Come riportato nel mio post di un mese fa, il Torneo delle Candidate per questo ciclo mondiale è stato organizzato dalla FIDE in forma di match individuali ad eliminazione diretta ma, per evitare il contatto tra le due giocatrici ucraine (le sorelle Muzychuk) e le tre giocatrici russe (Goryachkina, Lagno e Kosteniuk), le ragazze sono state divise in due gironi da 4 e sono stati organizzati due tornei in località separate, Montecarlo e Khiva (Uzbekistan).

Il primo gruppo, denominato A e composto dalle sorelle ucraine Anna e Mariya Muzychuk, dalla cinese Lei Tingjie e dall’indiana Koneru Humpy, ha giocato a Montecarlo dal 25 ottobre al 5 novembre. Si è qualificata come prima finalista del Torneo delle Candidate 2022 Lei Tingjie, che nella prima semifinale ha battuto al tie-break Anna Muzychuk.

Il gruppo B vede invece affrontarsi a Khiva la vice-Campionessa del Mondo Aleksandra Goryachkina, l’ex-Campionessa del Mondo Alexandra Kosteniuk, la terza candidata russa Kateryna Lagno e la cinese Tan Zhongyi.

Le partecipanti al girone B del Torneo delle Candidate 2022

Il sorteggio per i quarti di finale ha definito gli accoppiamenti dei primi match che si giocheranno dal 29 novembre al 4 dicembre.

Alexandra Kosteniuk – Aleksandra Goryachkina

La Kosteniuk avrà il bianco nella prima partita del match (foto Eteri Kublashvili)

Tan Zhongyi – Kateryna Lagno

Tan Zhongyi inizierà con il Bianco contro la Lagno (foto Eteri Kublashvili)

Il formato è quello di match su 4 partite a cadenza classica (90 minuti per le prime 40 mosse + 30 minuti per finire la partita, con incremento di 30 secondi dalla prima mossa) ed eventuale spareggio organizzato in un minimatch da 4 partite Rapid 15’+10″, seguito da un minimatch di 2 partite Blitz 5’+3″ e, sa necessario, da una serie di partite singole Blitz 3’+2″.

Inutile dire che sono tutti match equilibrati, dove sarà decisivo uno stato di forma difficile da prevedere. Per motivi diversi, infatti, le ragazze hanno giocato pochissimo alla scacchiera negli ultimi mesi, chi per le limitazioni imposte ai giocatori russi, chi per le misure di limitazione alla mobilità che tuttora sono applicate in Cina.

La quattro giocatrici si sono incontrate tra di loro ad Astana nel primo torneo del FIDE Women’s Grand Prix 2022-23, torneo vinto dalla Lagno davanti alla Goryachkina. In quella occasione, Tan Zhongyi perse con tutte e tre le russe, che pattarono sempre tra di loro. Il formato del Torneo delle Candidate è diverso, ma è chiaro che sulla carta la cinese è la più debole… se non fosse per un chiaro trend positivo per i rappresentanti cinesi.

Alexandra Kosteniuk (con accanto il marito Pavel Tregubov), Kateryna Lagno e Tan Zhongyi alla cerimonia di apertura (foto Eteri Kublashvili)

Oltre ad avere Ding Liren nel match Mondiale, la Cina ha infatti Ju Wenjun nel match per il titolo femminile e una delle due finaliste del Torneo delle Candidate è, come detto, Lei Tingjie. Insomma le possibilità di vedere tre cinesi nei match per i titoli mondiale esiste. Se poi consideriamo che proprio qualche giorno fa la Cina ha vinto il Campionato del Mondo a Squadre senza schierare nessuno dei migliori giocatori, sembra chiaro che senza il lockdown ne vedremmo delle belle.

I partecipanti al Chess Stars 2022 – manca solo Morozevich (foto di Fedor Uspensky)

Dopo il torneo di Astana, Goryachkina e Lagno hanno anche giocato il torneo Rapid e Blitz “Chess Stars 2022”, organizzato dalla Federazione Russa a Crocus City, nei dintorni di Mosca, con la partecipazione Vladislav Artemiev, Francisco Vallejo Pons, Vladimir Kramnik, Sergey Karjakin, Raunak Sadvani, Teimour Radjabov , Ernesto Inarkiev e Alexander Morozevich. Il torneo non è stato omologato dalla FIDE per i noti motivi, ma è stata l’ultima occasione in cui le due ragazze hanno giocato alla scacchiera. Sono arrivate davanti solamente a un ormai inattivo Morozevich, ma si sono tolte lo sfizio di battere Kramnik (la Lagno) e Karjakin e Radjabov (la Goryachkina).

Pochi giorni dopo il torneo, Aleksandra Goryachkina ha rilasciato una lunga intervista ad Anastasia Ratskevich di “Sport Express”, dove ha parlato delle sua passioni sportive. Oltre alla recente fascinazione per il pattinaggio artistico, ha detto che ha seguito il calcio per molti anni, in particolare la nazionale italiana e la Juventus, ammettendo di avere avuto come giocatore preferito Gianluigi Buffon, al punto di aver chiamato “Buffon” il suo gatto!

Alksandra Goryachkina alla cerimonia di apertura; dietro di lei la madre Larisa, la sorella Oksana (recente terza al mondiale femminile Under 12) e il padre-coach Yury (foto Eteri Kublashvili)

Una cosa è certa: anche se in concomitanza con il mondiale in Qatar, non saranno certo le gesta atletiche dei calciatori a influenzare l’esito dei match di Khiva. Sarà invece probabile che una delle menti più brillanti dell’antica regione della Corasmia, di cui Khiva (anticamente Khwarizm) era una importante città, potrà ispirare le migliori continuazioni alla scacchiera.

Come perché? Perché Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmīa è stato uno dei padri dell’algebra (nome italianizzato del termine arabo al-jabr) e dei metodi di risoluzione delle equazioni, tanto che la nostra parola “algoritmo” viene proprio dall’adattamento di al-Khwārizmīa. E la sua nisba (il luogo di appartenenza o di provenienza geografica nell’onomastica araba) si collega chiaramente a Khwarizm, ovvero all’odierna Khiva, ecco perché. Quante cose ci sono da scoprire in Uzbekistan!

La Statua di Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmīa a Khiva (Foto di Dave Proffer)

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