The Killer Grob
(Riccardo Moneta)
Il 4 luglio del 1974 veniva a mancare quella che è stata una delle figure più eccentriche dello scacchismo europeo nel periodo immediatamente precedente e poi successivo al secondo dopoguerra, ovvero il maestro internazionale svizzero Henry Grob, che era nato a Braunau il 4 giugno del 1904.
Grob, universalmente noto per la ‘sua’ fantasiosa apertura 1.g4, per due volte vinse il campionato svizzero e nel 1937 ottenne il suo successo più prestigioso col primo posto di Ostenda alla pari col campione americano Fine, da lui sconfitto nello scontro diretto. Anche il giovane Paul Keres, giunto secondo, dovette in quel torneo alzare bandiera bianca contro l’imprevedibile Grob.
Imprevedibile, sì. Ed infatti il nostro Henry era più che altro un artista degli scacchi, trovandosi spesso a disegnare aperture inconsuete come 1.g4 (che appunto sarebbe stata denominata “apertura Grob”) o il Gambetto Englund (1.d4,e5). Disegnava, ho scritto. Ed infatti Henry Grob era anche un apprezzato disegnatore, un ritrattista in particolare: ci lasciò, fra le sue molte opere, anche due ritratti di Alexander Alekhine e di Robert Fischer, ritratti che immagino oggi farebbero gola a tanti danarosi appassionati di scacchi, ed altri ritratti di Salo Flohr, di George Koltanowski e della scacchista di Versailles Chantal Chaudé de Silans. Wikipedia, in effetti, esordisce su Grob descrivendolo come un “pittore professionista e commerciante di libri”.
Libri ne scrisse personalmente, Henry, ad esempio “Angriff g2-g4” (Zurigo 1942), il manuale per principianti “Lerne Schach spielen” e un testo sui finali “Endspiele” (entrambi editi in Zurigo 1945). L’Editore era lui stesso. Raccolse infine in tre volumi tutte le sue migliori partite giocate per corrispondenza e in matches fra il 1941 e il 1946.
L’apertura Grob (che Tartakower in verità aveva chiamato “Apertura Sampierdarena”) è utilizzata sovente nelle partite blitz, una mossa di contenuto psicologico più che altro tesa a far riflettere e sconcertare l’avversario. Tuttavia è stata oggetto di studi da parte di giocatori altrettanto fantasiosi, strani e imprevedibili come Grob, ad esempio nel “The Killer Grob” di Mike Basman. Nel 2007 venne pubblicato anche un libricino dal titolo “The Tactical Grob”, scritto nientemeno che dallo statunitense Claude Bloodgood, che era … in prigione (!) dove scontava una condanna all’ergastolo. Dell’apertura Grob parlai anch’io … non ancora uscito di galera, in questo post: Il Grob genovese.
Nel secondo turno del campionato del mondo blitz del 2021 il georgiano Baadur Jobava giocò 1.g4 contro il nostro Danyyil Dvirnyy, ma qualcuno può ricordare che perfino Magnus Carlsen osò giocare blitz questa apertura.

L’immagine qui sopra vede impegnato Grob di nero contro l’inglese Thomas. A Barcellona 1935 lui fu buon terzo, alle spalle del cecoslovacco Flohr e del belga Koltanowski, con 5 vittorie, 3 patte e una sconfitta. Curiosamente si ebbe la medesima classifica in un altro torneo giocato quell’anno in Spagna, precisamente alla Baia delle Rose in Catalogna, con Salomon Flohr che stravinse con 8 punti su 9, perdendo l’unica partita proprio contro Grob, il quale chiuse con 7 vittorie e due sconfitte, in armonia col suo stile audace e combattivo.
Nel 1936 fu secondo a Ostenda davanti a Stahlberg e Landau, e del suo successo di Ostenda 1938 ho già detto. Sempre nel 1938 Grob era a Milano (dove aveva già giocato nel 1926), sesto nel torneo vinto da Monticelli ed Eliskases.
E tornò a giocare nel dopoguerra: nel 1947 lo ritroviamo a Venezia, quinto nel torneo vinto da Tartakower; e a Venezia tornò con meno fortuna (8°) l’anno successivo.
Nel 1950 la FIDE gli assegnò il titolo di Maestro Internazionale. Partecipò alle Olimpiadi di Londra 1927 e di Varsavia 1935.
Henry Grob disse una volta che la risposta che temeva di più sulla sua 1.g4 era 1… h5, e questo ci dice molto del personaggio.
Tra il 1946 e il 1972 Grob giocò 3.614 partite per corrispondenza, vincendone 2.703, perdendone 430 e pareggiandone 481. In tutte queste partite Grob affrontava i lettori della Neue Zuricher Zeitung, uno dei principali quotidiani svizzeri.

Henry Grob (e la casa editrice Grob) curarono anche la pubblicazione del libro, ricchissimo di foto, diagrammi e tabelle, sul grande Torneo internazionale di Zurigo 1961, vinto da Keres davanti a Petrosjan e Gligoric.
“Audace e combattivo” venne definito il gioco di Henry Grob. Vediamo insieme di lui qualcosa di divertente e di … un po’ meno serio.
H.Grob – H.Sperling
(partita per corrispondenza)
La successiva partita restò abbastanza nota per un motivo particolare:
Salomon Flohr – Henry Grob
Arosa 1933, match
Nell’immagine di copertina: Henri Grob vs. Willem Muhring (Hastings, 1947-48) Collectie/ Archief: Fotocollectie Anefo Reportage / Serie: [onbekend] Descrizione: Schaaktoernooi Hastings