Scacchi, musica e coreutica ad Atene

(Uberto D.)
Nello scenario fantastico del Centro Culturale della Fondazione Stavros Niarcos ad Atene, e nella data simbolica del 21 Giugno, è andata in scena la rappresentazione di una capolavoro scacchistico degli anni ’90: la partita Karpov-Kasparov giocata a Linares nel 1993. Accompagnate dal commento in scena dello stesso Garry Kasparov e di Nigel Short, musiche e coreografie hanno dato vita a uno spettacolo affascinante.

[Foto dalla pagina Twitter del Summer Nostos Festival]


La Fondazione Savros Niarcos finanzia molti progetti per la società greca, in particolare per l’arte, per i giovani e per il superamento di alcune situazioni particolari dovute alla crisi greca. Tra queste iniziative spicca il “Summer Nostos Festival“, attualmente in corso. Nel programma di quest’anno, molto interessante, è stato incluso l’evento collegato agli scacchi che ho brevemente riassunto all’inizio.

Giovedì scorso la cornice del cosiddetto “Labirinto” del Centro Culturale della Fondazione, progettato da Renzo Piano e donato a Febbraio 2017 alla Grecia, ha visto la ricostruzione della partita Karpov-Kasparov giocata a Linares nel 1993, arricchita dalle musiche orginali di Stathis Soulis e dalle coreografie, anch’esse originali, di Fokas Evaggelinos. Indossando i semplici costumi di Elli Papageorgakopoulou, ispirati ovviamente ai pezzi degli scacchi, 32 ballerini hanno giocato le mosse della famosa partita al ritmo dei commenti, leggeri e mai troppo tecnici, di Kasparov e Short.

Potete vedere l’intero spettacolo sulla pagina YouTube del Festival che vi riporto nel seguito.

Il video è molto lungo (quasi 1 ora e 20 minuti), ma, volendo, potete saltare la pantomima iniziale e andare a quando viene inventata la scacchiera (minuto 17:30), o a quando vengono creati i pezzi  (minuto 18:30), andare velocemente all’ingresso dei pezzi reali con comparsa dei motivi musicali (minuto 31:15) senza seguire la specializzazione dei pezzi o andare direttamente all’ingresso in scena dei due campioni (minuto 33:45) senza attendere la disposizione dei pezzi sulla scacchiera.

Nel video, la voce di Kasparov e Short, che parlano in inglese, ha sovrapposta la traduzione in greco per gli spettatori, ma è possibile seguire abbastanza bene il dialogo e le spiegazioni. La partita vera e propria comincia al minuto 39:00, con la sequenza di movimenti e commenti musicali inframmezzati da alcune spiegazioni dei due scacchisti.

Riporto nel seguito la partita, uno degli esempi migliori del gioco dinamico e potente di Kasparov. In questa partita, la pressione dei pezzi neri è chiaramente dimostrata dalla configurazione dei pezzi bianchi dopo la 22ª mossa di Karpov (e stiamo parlando di Karpov, mica di un giocatore qualsiasi!).

Un applauso va sicuramente a Kasparov per la partita, ma mi associo volentieri a tutti gli spettatori ad Atene in un applauso per una riuscitissima versione moderna e artistica degli scacchi viventi. Una iniziativa veramente meritevole: bravi.

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