Febbre dell’oro a #BatumiChess2018 – Flash 9

(RIccardo M.)
La febbre dell’oro cresce ogni ora di più sulla scacchiera dell’affascinante città georgiana di Batumi. E’ quasi l’ora dell’oro … siamo a due soli turni dalla fine e il cerchio si stringe intorno ai nomi delle possibili squadre vincitrici. Fotografiamo la situazione dopo il turno numero 9, ampliando quanto basta il nostro “Flash” quotidiano.

[Le foto sono tratte dalla pagina Facebook del torneo. Dove noti, sono indicati gli autori]

Torneo Open

Risultati di ieri nell’Open:

sc.1    2,5-1,5        Polonia-USA
sc.2    1,5-2,5        Azerbajian-Cina
sc.3    1,5-2,5        India-Armenia
sc.4    2,0-2,0        Germania-Francia
sc.5    3.0-1,0        Inghilterra-Norvegia
sc.6    1,0-3,0        Italia-Russia

Partiamo da qua. Nel 2016 a Baku l’Italia perse 1-3 con la Russia, con due patte di Brunello e Rombaldoni, che fermarono Nepomniachtchi e Tomashevsky. Ieri i nostri avrebbero potuto far meglio, ma, dopo la sconfitta di Vocaturo con un redivivo Karjakin, e mentre Moroni jr e Brunello imbrigliavano e pattavano con Nepomniachtchi e Kramnik, Valsecchi ha ceduto ad un non irreprensibile Vitiugov una partita che i motori, dopo la 40^, avevano dato per sicura patta. Peccato. Ancora una volta un 1-3, pertanto.

Classifica dell’Open:

1.Polonia p.16
2.USA, Cina, Armenia e Inghilterra p.15
6.Francia, Russia, Germania e Croazia p.14
Altre 10 squadre, con Azerbaijan in testa, seguono a p.13.
L’Italia ne ha 12.

E oggi si giocano:

sc.1   Cina-Polonia
sc.2   Armenia-USA
sc.3   Russia-Inghilterra
sc.4   Francia-Croazia
sc.5   Vietnam-Germania
sc.6   Azerbaijan-Ucraina
L’Italia è in scacchiera n.13 opposta alla Svezia.

Cosa è accaduto fino al 9° turno 

Gli Stati Uniti erano il numero 1 del rating: sulla carta troppo forti anche se troppo poco statunitensi, eccetto il ventisettenne di San Francisco Sam Shankland, il quale già a Tromso 2014 vinse l’oro individuale come “seconda riserva” e nel 2016 l’oro di squadra a Baku. Non dimentichiamo infatti che, a parte le note storie personali di Caruana, Nakamura e So, anche la “riserva” Robson è nato a Guam e sua madre è di origine cinese.

I numeri 2 e 3 erano rispettivamente Russia e Cina, ma al 4° turno il doppio passo falso dei russi (qui a Batumi senza l’estro e l’imprevedibilità di Svidler e Grischuk) con la Polonia e poi quello dei cinesi al 5° con la Repubblica Ceca hanno spianato la strada di testa agli americani fino all’inopinata sconfitta di ieri.

Annotazione basilare: USA, Cina e Russia non si sono ancora incontrate fra di loro né si incontreranno nel 10° turno. Un peccato. Forse 11 turni sono pochi?

L’Armenia e il suo storico capitano Aronian, stavolta non troppo combattivo (4,5 su 8), non paiono più quelli dell’oro olimpico del 2006, 2008 e 2012. Il punto è che non si trovano tanto facilmente valorosi “scudieri” del capitano, come lo erano Vladimir Akopian, Sergei Movsesian o il povero Karen Asryan, il quale fu oro a Torino nel 2006 e morì per infarto due anni dopo all’età di 28 anni. Tuttavia gli armeni sono cresciuti dopo il 6° turno e ieri hanno agguantato la seconda piazza in classifica, piegando l’India grazie ad un vivace Martirosyan in 4^ scacchiera, che ha battuto un Sasikiran troppo in pena con l’orologio.

Strette di mano all’inizio di Polonia-USA (9° turno)

Una squadra sorprendente per la qualità del gioco? Senz’altro la Polonia capoclassifica dei giovani Piorun, Tomczak e Dragun (27, 28 e 23 anni): in tre hanno finora incamerato punti 16 su 20, senza alcuna sconfitta. Era invece partito male l’astro nascente Duda (20 anni), inciampando contro un portoghese, ma poi si è difeso molto bene in prima scacchiera.

Polonia-USA di ieri è stato forse il match più bello e coinvolgente da inizio Olimpiade. Dopo alterne, ma sempre delicate e stimolanti, vicende, è maturato il risultato sulla spinta di un Kacper Piorun che alla lunga è riuscito a “punire” la sorprendente difesa Scandinava di Nakamura. Duda ha invece salvato con bravura una partita che l’implacabile Caruana sembrava ad un certo punto potesse far sua, e ha difeso così il prezioso punto conquistato dal compagno. E di conseguenza gli USA hanno subìto la loro prima, inattesa, sconfitta. La Polonia “maschile”, a proposito, non sale sul podio olimpico da quasi 80 anni: argento a Buenos Aires 1939 (con Tartakower, Najdorf e Frydman). Attenzione!

Duda e Wojtaczek al nono turno contro Caruana e So

La Cina ha concluso ieri la sua rimonta verso la vetta superando di misura il temibile Azerbaijan grazie ad un ennesimo successo in quarta del suo uomo migliore, Xianghzi Bu (6,5/8), su Safarli.

Germania e Francia hanno chiuso 2-2 nel turno 9, con la prima sconfitta di Vachier-Lagrave che ha coinciso con il primo successo, dopo tutte patte, dell’ex rumeno Nisipeanu.

Infine stiamo vedendo una buona Inghilterra, ieri impostasi nettamente sulla Norvegia priva (com’è noto) di Carlsen, con un David Howell (6,5/8 in terza scacchiera) in forma smagliante.

Altri giocatori sugli scudi? Beh, anzitutto l’ex “italiano”, lo sfidante mondiale Fabiano Caruana, con una straordinaria performance di 2883, paragonabile soltanto (ma in scacchiera 2-3) a quella del peruviano Jorge Cori (2907 con 6,5/7) e a quella di Fridman. Caruana è stato perfetto in tanti momenti topici, come la partita dell’ottavo turno contro un Mamedyarov fin lì superbo.

Caruana e Giri (foto di Goga Chanadiri)

Al solito una garanzia è il quasi imbattibile Anish Giri (7,5/9) nell’Olanda. Una menzione speciale va però ad un navigato concittadino di Mikhail Tal, il tedesco/lettone di Riga Daniel Fridman (classe 1976, Elo performance 2887), che col suo 7/8 in scacchiera 3 e 4 ha letteralmente trascinato la Germania in alta classifica, vincendo quasi da solo le sfide di squadra fra i turni 4 e 8.

Occhio, infine, alla mina vagante della Croazia di Ivan Saric.

E una partita speciale? Ho avuto la sensazione che non si siano viste grandi cose nei primi 4 o 5 turni, ma quando l’Olimpiade è entrata nel vivo, oro o non oro, si sono vissuti momenti emozionanti, come ieri pomeriggio. Fra le tante partite interessanti che ho guardato mi piace ricordare la Saric-Maghsoodloo (1-0) in Croazia-Iran del turno ottavo. Ma il turno 9 ci ha ripagato ampiamente dell’inizio fiacco del torneo.

Le delusioni? Senza dubbio l’Ungheria di Leko, che è caduta proprio in basso: chi non ricorda la splendida squadra di un tempo composta da Portisch, Ribli, Adorjan e Sax?

I ragazzi dell’Italia Open prima dell’inizio dell’ottavo turno (foto di Lana Afandiyeva)

E l’Italia? Beh, dopo aver rischiato col Nepal una specie di calcistica “Corea”, i nostri ragazzi hanno saputo reagire bene con la Turchia, e ieri con la Russia forse avrebbero potuto perfino strappare un prestigioso 2 a 2, o almeno un 1,5 a 2,5. Questi i risultati individuali dei nostri dopo il turno 9: Vocaturo 4/7, Godena 1,5/5, Moroni 5,5/8, Sabino Brunello 5/8, Valsecchi 5,5/8.

Cosa può succedere fra oggi e domani?

Possiamo dire che Armenia-USA è già uno scontro decisivo e potremo gustarci tutti un Aronian-Caruana in prima scacchiera. Aronian ha vinto per l’ultima volta una partita a Caruana in occasione della Sinquefield Cup del 2015: in seguito i due si sono incontrati 11 volte in partite “a tempo lungo”, con 8 patte e 3 successi di Caruana.

La Cina è ovviamente favorita sulla Polonia, ma l’entusiasmo e la forma dei polacchi non sono da sottovalutare. Anche qui una Ding Liren-Duda tutta da gustare! La Russia non può fallire (in teoria) la chance di fare un altro importante, insperato fino a qualche turno fa, passo avanti. Francia e Germania paiono leggermente favorite contro Croazia e Vietnam e hanno davvero una buona occasione di giocarsi il tutto per tutto nel turno conclusivo.

E passiamo al torneo femminile.

Torneo Femminile

Risultati di ieri fra le donne:

sc.1    1,0-3,0        Kazakhstan-Cina
sc.2    2,0-2,0        Azerbaijan-Ucraina
sc.3    2,5-1,5        USA-Ungheria
sc.4    3,0-1,0        Armenia-Iran
sc.5    3,0-1,0        Russia-Romania
sc.6    1,0-3,0        Mongolia-Georgia1

Classifica del Femminile:

1.Cina p.16
2.Ucraina, USA e Armenia p.15
5.Russia, Azerbaijan e Georgia1 p.14
8.Ungheria, Kazakhstan, Vietnam, Spagna, Rep.Ceca e Slovenia p.13
L’Italia ha 12 punti, insieme a molte altre compagini.

E oggi si giocano:

sc.1 Cina-USA
sc.2 Ucraina-Russia
sc.3 Azerbaijan-Armenia
sc.4 Vietnam-Ungheria
sc.5 Spagna-Kazakhstan
sc.6 Georgia1-Repubblica Ceca
In nona scacchiera, l’Italia se la vedrà con Georgia2

Cosa è accaduto fino al 9° turno

Intanto vediamo che anche nel torneo femminile le medesime nazionali di Russia (n.1 del seeding), Cina (n.3) e USA (n.10) non avevano incrociato ancora i pezzi fra loro fino al turno 9, e questo nonostante gli USA avessero condotto la classifica per 5 turni. E’ accaduto però che la Russia ha subito due impreviste sconfitte al turno 2 con l’Uzbekistan e al turno 6 con l’Armenia, mentre la Cina è stata fermata sul pari ai turni 5 e 6 da Armenia e Ucraina. Brave pertanto le ragazze armene, con Elina Danielian (6/8) e la sempre sorridente Lilit Mkrtchian (5,5/8, imbattuta). Battendo ieri nettamente l’Iran, l’Armenia è ancora in corsa per una medaglia che sarebbe davvero meritata.

Le ucraine hanno sfoderato fin qui un’ottima Maria Muzychuk in seconda scacchiera (6,5/8) alle spalle della sorella Anna (5,5/8), ed hanno così riscattato in parte il percorso mediocre dei loro colleghi uomini (guidati da un appena discreto Ivanchuk ma con un pessimo Eljanov).

La nazionale femminile USA durante il nono turno (foto di Goga Chanadiri) – In primo piano Tatev Abrahamyan, dietro di lei Irina Krush

L’Ungheria si è avvalsa della ex vietnamita Thanh Trang Hoang, che in prima scacchiera ha ottenuto un 7 su 8 con una stratosferica (per le donne) prestazione Elo di 2678. Stessa bella prova per la statunitense di origine ucraina Irina Krush (7 su 8 ma in seconda scacchiera, e 2662). Hoang e Krush sono due giocatrici esperte, rispettivamente 38 e 35 anni, e l’esperienza in questo tipo di manifestazioni ha un peso notevole. Ieri tante scintille ci sono state nello scontro, molto bello e aperto, fra statunitensi ed ungheresi, con queste ultime che hanno buttato via il 2 a 2 a causa delle troppe incertezze di Anita Gara. Anita non è riuscita a compensare, contro la Krush, la sconfitta che la sorella minore (1984 vs 1983) Ticia ha subìto da un’altra oriunda, la dottoressa in psicologia, di origine armena, Tatev Abrahamyan, che da ormai 10 anni è punto fisso nella squadra olimpica USA. E forse la psicologia conta qualcosa nella squadra …. non è la prima volta, in questa Olimpiade, che la Krush si salva infatti in maniera rocambolesca! Ma per aver fortuna, come diceva qualcuno, bisogna anzitutto crederci. Le ungheresi non l’hanno avuta.

Ieri ha vinto 3 a 1 anche la Russia, che mantiene aperta qualche piccola speranza, trascinata da una Olga Girya che può vantare un eccellente 7,5/8, sia pure in quarta scacchiera.

Olga Gyria (foto di Goga Chanadiri)

Apprezzabile fino al turno 8 il torneo del Kazakhstan, formazione che non schiera nessuna GM e che al turno ottavo ha travolto 3-1 la Georgia/1 prima di essere fermata, ieri, dalla Cina in un incontro che ha rilanciato quest’ultime prepotentemente in testa a tutte. A proposito, evidentemente il fatto di giocare in casa non sembra portare grandi vantaggi negli scacchi: ce lo dimostrava la Georgia/1 della Nana Dzagnidze (ma oggi ha recuperato e può sperare ancora) e ancor più, nell’Open, la formazione guidata da uno dei miei vecchi idoli, un fuori forma Baadur Jobava.

E apprezzabile altresì il torneo dell’Azerbaijan, con cui, non dimentichiamolo, nel turno n.7 l’Italia aveva pareggiato (con 4 patte).

Le delusioni? Beh, io direi fino a ieri la Russia (particolarmente deludente la Pogonina), ma ci si può attendere un suo colpo di coda finale, e poi la squadra indiana, che schierava due nomi del valore di Koneru e Harika sulle prime due scacchiere.

Marina Brunello in azione durante il match contro gli USA

A proposito di India, visto che bella Italia ieri? Negli ultimi due turni le ragazze sembravano aver perso un po’ di smalto, ma ieri Marina Brunello ha battuto Tania Sachdev, pareggiando il conto dopo la sconfitta di Sedina contro Harika. Brave (Zimina 4/8, Sedina 3/7, Di Benedetto 4,5/8, Brunello 6,5/8, Movileanu 4/5)!

Cosa può succedere fra oggi e domani?

Difficile pensare che le ragazze cinesi si facciano a questo punto sorprendere ancora, ma abbiamo visto che le statunitensi hanno sette vite. Ci sarà domani da divertirsi! Anche perché Ucraina-Russia non sarà meno interessante. E’ comunque assai probabile a questo punto che il podio se lo divideranno tre delle prime sette squadre in classifica.

Considerazioni finali

In un torneo (è il caso dell’Open) con 183 squadre partecipanti è determinante l’opera del sorteggio. L’esempio Cina: la Cina nei primi 8 turni non ha incontrato nessuna delle prime nove squadre per rating. Se volessimo dare un compiuto significato tecnico a quello che è in effetti un Campionato mondiale a squadre, bisognerebbe prendere (ad esempio) le prime 14 squadre del rating e farle incontrare tutte fra loro. Evidentemente ciò non si può fare, per varie ragioni che qui non stiamo ad approfondire. Quindi accontentiamoci di un sistema che vede (fino a metà torneo) squadre di mezza classifica stranamente ondeggiare, secondo i turni e le bizzarrie degli accoppiamenti, dal 20° al 90° posto della classifica provvisoria, un sistema che potrebbe teoricamente consentire di salire sul podio ad una formazione che non ha incontrato le altre due medagliate.

Le prime scacchiere durante l’ottavo turno (foto Alina l’Ami)

Ma si chiamano Olimpiadi degli scacchi, e la cosa più bella di queste manifestazioni è che vi prende parte quasi tutto il mondo scacchistico. Sì, è magnifico che persone di ogni parte del globo abbiano la possibilità di conoscere e condividere con altre persone due settimane della loro vita e della loro passione. E non dimentichiamo che oltre ai giocatori sono presenti a Batumi arbitri, allenatori, accompagnatori, fotografi, commentatori, semplici appassionati.

E le 181 nazioni nell’Open e le 149 nel femminile sono un gran bel record, qualcosa che difficilmente può essere imitato da altri sport e che innalza ancora una volta sul podio del mondo il gioco degli scacchi e il suo indovinatissimo motto, un motto che ci dovrebbe far riflettere sul significato della vita e sul destino dell’umanità, e che a noi italiani (per ovvie ragioni) è particolarmente caro:

Gens una sumus (“Siamo un solo popolo”)

Ricordiamocelo ogni tanto, specie oggi, 4 ottobre, che è il giorno di uno dei più grandi nomi della storia del nostro Paese: San Francesco di Assisi, una persona che conobbe i popoli e che il suo piccolo “oro” ha meravigliosamente voluto e saputo dividerlo con gli altri.

3 thoughts on “Febbre dell’oro a #BatumiChess2018 – Flash 9

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  1. Ciao Riccardo Moneta volevo farti i complimenti per questo tuo articolo e esprimere una mia opinione sulla parte finale dello stesso, secondo me bisognerebbe riportare le squadre a 6 giocatori 4 titolari e 2 riserve come era un po’ di anni fa e aumentare il numero di turni a 13.questo permetterebbe di avere il coinvolgimento di più giocatori e una classifica migliore infatti le squadre di testa si incontrerebbero quasi tutte matematicamente.

    1. Marco, ciao.
      Grazie dei complimenti anzitutto.
      Intorno alla tua proposta devo dire che senza dubbio piace anche a me, dal punto di vista strettamente “tecnico”. Temo però che potrebbe trovare ostacoli, in specie fra gli organizzatori ma anche fra nazioni minori che forse non sempre hanno le possibilità di sostenere un aggiuntivo impegno economico.
      A risentirci,
      Riccardo

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