Uno Scacchista

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Al Grand Prix di Amburgo si impone Grischuk

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(UnoScacchista)
Al terzo tentativo Alexander Grischuk vince una tappa del FIDE Grand Prix 2019. Battendo in finale Jan-Krzysztof Duda, il russo balza in testa alla classifica del Grand Prix, mettendosi davanti a tutti nella lotta per la conquista dei due posti nel Tornei del Candidati 2020. Prossima e ultima tappa a Gerusalemme dall’11 al 23 dicembre.

[Tutte le foto sono tratte dai canali ufficiali del torneo e sono di Valeria Gordienko e Niki Riga]


Avvicinandosi alla sua conclusione, il Grand Prix ha visto molti partecipanti giocare il loro ultimo torneo della serie (per regolamento tutti giocano solo 3 dei 4 tornei della competizione) e ciò ha in qualche modo stimolato tutti a una maggiore combattività. Questo è stato sicuramente il caso per due dei principali contendenti, Maxime Vachier-Lagrave (al suo secondo torneo) e Alexander Grischuk, che assieme a Shakhriyar Mamedyarov e Ian Nepomniachtchi non sono ancora qualificati per il Torneo dei Candidati.

Vediamo subito il tabellone del torneo, organizzato come noto in 4 turni ad eliminazione diretta (formato knock-out):

Il regolamento del torneo prevede un numero punti crescente con lo stadio del torneo raggiunto, come è ovvio che sia, ma anche un punto-bonus per ogni match vinto senza aver bisogno degli spareggi. Vista la situazione di classifica dopo la tappa di Riga, è evidente come questi punti avranno un peso decisivo nella classifica finale, quindi Vachier-Lagrave e Grischuk sono altamente motivati a chiudere in due partite.

Palcoscenico affollato al primo turno!

Il primo turno vede l’eliminazione a sorpresa di Nepomniachtchi, eliminato dal giovane polacco Duda. Il russo non l’ha presa bene e, in maniera inusuale, mette nero su bianco (che di questi tempi significa sui social) la sua insoddisfazione per la sede di gioco. O meglio, per l’organizzazione del torneo che, a suo dire, si è più concentrata sull’hotel che ospita i giocatori che sulle condizioni di gioco.

Il botta e risposta con gli organizzatori è molto diretto e non riguarda solo il luogo dove si è svolto il torneo, che non è stato il preannunciato Elbphilharmonie (la recentemente inaugurata sala da Concerto di Amburgo), ma il teatro Kehrwieder.

Lasciando stare questa polemica, sembra proprio che l’aver partecipato al Mondiale FischerRandom abbia avuto un qualche impatto sullo stato di forma dei partecipanti: Nepo eliminato al primo turno ad Amburgo e Caruana e So in fondo alla classifica nel GCT di Bucarest. Per sua fortuna, Carlsen sta giocando il campionato norvegese a squadre, dove i due avversari incontrati fino ad oggi non lo hanno certo messo in difficoltà.

Ma torniamo ad Amburgo e al FIDE Grand Prix. Al primo turno sono usciti Wei Yi (che non ha brillato nella manifestazione), Hikaru Nakamura (che chiude in questo modo un 2019 abbastanza deludente), Nikita Vitiugov (che ha chiuso a zero il Grand Prix), Radoslaw Wojtaszek (che non ha replicato l’ottimo risultato di Mosca), Teimour Radjabov (evidentemente appagato dalla vittoria nella FIDE World Cup 2019), Pentala Harikrishna, Dmitri Jakivenko e, appunto, Ian Nepomniachtchi.

La prima mossadella partita Vitiugov-Navara è stata effettuata da Yusra Mardini. Se non conoscete la sua storia e quella di sua sorella Sarah (che ho avuto l’onore di incontrare) vale la pena di informarsi. Rifugiate siriane in Germania dopo una rocambolesca fuga via Turchia e Grecia, le due ragazze hanno trainato. a nuoto la loro imbarcazione in avaria con decine di persone a bordo. Yusra è poi diventata membro della prima squadra olimpica di rifugiati, che ha gareggiato alle Olimpiadi di Rio nel 2016, mentre Sarah svolge attività di supporto ai migranti che approdano nell’isola di Lesbo, cosa per la quale è stata arrestata con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione ed è rimasta in prigione per poco più di 3 mesi in Grecia.

Un solo match è arrivato vicino all’Armageddon, quello tra Dubov e Radjabov, chiuso da una clamorosa svista dell’azero che, in un finale vinto, ha spinto per inerzia il pedone sbagliato.

Guardate il breve video catturato dalla diretta da Olimpiu G. Urcan:


Al secondo turno escono Peter Svidler (battuto da Dubov agli spareggi) e in due sole partite Veselin Topalov, David Navara e Yu Yangyi, vittima di una svista che Duda ha colto e punito rapidamente.


In semifinale il match-clou è stato quello tra Grischuk e Vachier-Lagrave, vinto dal russo in due sole partite grazie a una splendida vittoria con il Bianco nella seconda partita.

Daniil Dubov

Nell’altra semifinale Duda ha superato Dubov in un vivacissimo scontro che il russo avrebbe potuto portare a casa dopo aver vinto la prima partita di spareggio Rapid. Nella seconda partita tutto sembrava avviato vero la patta in un finale di Torri; Duda ha ovviamente giocato il tutto per tutto ed è stato premiato da alcune scelte sbagliate di Dubov.


Lo stage è praticamente vuoto per la finale…

La finale è quindi stata tra Grischuk e Duda, con il russo che ha sempre dato l’impressione di essere meglio preparato in apertura.

Dopo aver sprecato posizioni leggermente migliori nelle partita a cadenza regolare, Duda ha vinto la prima partita rapid dello spareggio, obbligando il russo a vincere la seconda, compito completato brillantemente.

La terza partita rapid è stata la più tesa, con Grischuk in grado di ottenere un vantaggio decisivo che, non sfruttato al massimo, ha permesso a Duda di arrivare a un finale con la qualità in meno in cui cominciavano a comparire alcune possibilità di patta per il polacco. In ogni caso, Grischuk ha portato a casa il punto e ha controllato in maniera abbastanza agevole il tentativo di Duda di pareggiare lo score con una 4 Cavalli. La patta è stata concordata in posizione stravinta per Grischuk, che si è finalmente potuto alzare e festeggiare la vittoria (di nuovo ci viene in aiuto un Tweet di Olimpiu G. Urcan).

La cerimonia di premiazione
Duda ha giocato un ottimo torneo: lo rivedremo presto nei principali tornei, a partire da Wijk aan Zee 2020

Ed ecco, infine, la classifica del Grand Prix aggiornata dopo la terza tappa.

Nell’ultimo torneo della serie, a Gerusalemme, sono in palio gli 8 punti per la vittoria e i 4 punti dei bonus per le vittorie senza spareggio. Ne consegue che Grishuck non può ancora cantare vittoria nella manifestazione né può pensare di essere qualificato per il Torneo dei Candidati.

E’ chiaro che ci vorrà una prestazione-monstre di Vachier-Lagrave, Mamedyarov o Nepomniachtchi per superarlo, ma la cosa non è impossibile. Molto più incerta la lotta per il secondo posto, che vede partecipare, oltre ai tre giocatori menzionati, anche Wojtaszek e So.

Devo dire che, dopo un inizio incerto, la serie del Grand Prix sta diventando sempre più interessante; rimane la perplessità di fondo sul formato knock-out, ma l’idea di definire una classifica generale di una serie di tornei sembra funzionare (come provato anche dal Grand Chess Tour).

Adesso, tutto si deciderà a Gerusalemme.

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