Uno Scacchista

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2020: il Torneo dei Candidati ai tempi del Corona(virus)

9 min read

(Uberto D.)
In giorni in cui le priorità sono ben altre, è difficile scrivere un post di introduzione al Torneo dei Candidati 2020 che comincia il 16 Marzo prossimo a Ekaterinburg (Russia). Il virus che sta velocemente prendendo il controllo delle nostre attività sociali e che ha impatti evidenti sulla vita di tutti i giorni, oltre che quelli, tragici, sulla vita delle persone, suggerirebbe di accantonare la presentazione di un evento sportivo, per quanto (relativamente) importante possa essere.

Eppure non possiamo ridurre la nostra vita alla cronaca dei numeri (che per altro, e lo dico con amarezza, in molti non capiscono nella loro chiarezza – questo video, in inglese, li spiega bene e spiega perché certe misure andavano prese molto prima, secondo me) e voglio comunque raccontare e riassumere la situazione attuale del torneo di qualificazione al match mondiale 2020.

Lo faccio mentre la Federazione Scacchistica Italiana correttamente sospende qualsiasi attività agonistica (inclusi i raggruppamenti del Campionato Italiano a Squadre), la Nazionale italiana Over50 non può giocare il Campionato del Mondo Senior perché la Repubblica Ceca ha bloccato tutti i voli provenienti dall’Italia e un Open dopo l’altro viene cancellato (Bangkok, HDBank (Ho Chi Minh), Sharjah, Reykjavik e Dubai fino ad oggi, mentre gli organizzatori del mastodontico Grenke Chess Open stanno “controllando la situazione con molta attenzione“, che suona molto come una prossima cancellazione).

Praga – Campionato Mondiale Senior a Squadre, 2020

Lo faccio mentre la ECU (Federazione Europea) e la FIDE cancellano le manifestazioni programmate per Aprile 2020 a Creta, i Campionati Europei Rapid & Blitz giovanili (U8, U10 e U12), il Campionato del Mondo per Dilettanti e il Campionato Scolastico Europeo.

Lo faccio mentre la Federazione Internazionale ha pubblicato alcune regole di comportamento precise per il citato Campionato del Mondo Senior, tra cui quella che, in deroga al regolamento vigente, vieta le strette di mano ad inizio e fine partita. Obiettivamente giocare a scacchi implica molti comportamenti altamente sconsigliati (se non espressamente vietati): trascorrere molto tempo ad una distanza inferiore a un metro dall’avversario, toccare ripetutamente oggetti (i pezzi) toccati da altri e frequentare ambienti naturalmente affollati di persone provenienti da molti luoghi lontani.

Lo faccio mentre lo stesso Torneo dei Candidati deve ovviamente fare i conti con timori, precauzioni e problemi organizzativi che da un lato hanno penalizzato la preparazione al torneo di alcuni giocatori, dall’altro hanno portato uno dei partecipanti a rinunciare (!) e un altro a chiederne il rinvio.

Provo a mettere un po’ di ordine nel fatti.

I qualificati dal ciclo dei Candidati

Come sapete dai miei precedenti post, questo sono stati i giocatori qualificati per Ekaterinburg:

Caruana – (Perdente dell’ultimo match per il titolo)
Radjabov – (Primo classificato nella FIDE World Cup 2019)
Ding Liren – (Secondo classificato nella FIDE World Cup 2019)
Wang Hao – (Primo classificato nella FIDE Grand Swiss Tournament 2019)
Grischuk – (Primo classificato nella FIDE Grand Prix 2019)
Nepomniachtchi – (Secondo classificato nella FIDE Grand Prix 2019)
Giri  – (Migliore media Elo calcolata sulle classifiche tra Feb 2019 e Gen 2020)
Alekseenko – (wild card; primo non qualificato dal FIDE Grand Swiss 2019)

Tre russi, due cinesi, un azero, uno statunitense e un olandese per un Torneo che è quello con l’età media più bassa di sempre: 28 anni e mezzo.

La FIDE ha anche pubblicato un Tweet, molto gradito, con cui riassume anni, luoghi e vincitori dei precedenti Tornei:

Ad esclusione di quello del 1985, che soffrì inevitabilmente dello “scisma” di quegli anni, sono tutti tornei che rimangono nella memoria degli appassionati.

L’epidemia in Cina e i primi problemi organizzativi

Superate le brevi lamentele per la scelta di Alekseenko come Wild Card, la prima grossa grana per la FIDE è stata ovviamente la rapida espansione del Coronavirus (o COVID-19) in Cina a partire da metà Gennaio, che ha causato restrizioni importanti ai viaggiatori provenienti da quella nazione. La Russia ha inoltre deciso un periodo obbligatori di quarantena di 14 giorni per chi, in qualsiasi modo, entri nel territorio nazionale provenendo dalla Cina, misura che ovviamente è applicabile a Ding Liren e a Wang Hao.

Se Ding Liren era effettivamente in Cina, praticamente segregato in casa per le drastiche misure di contenimento decise in Cina, Wang Hao al ritorno dal torneo di Gibilterra non era rientrato in Cina, ma in Giappone, quindi non soggetto alle restrizioni di viaggio che ho citato. Entrambi hanno lamentato i problemi pratici che avrebbero incontrato per la preparazione al Torneo (ad esempio l’impossibilità di incontrarsi con i proprio secondi), ma la FIDE è riuscita a trovare un compromesso accettato da tutti: Ding Liren sarebbe dovuto arrivare in Russia 15 giorni prima dell’inizio del Torneo, mentre nessuna misura particolare sarebbe stata applicata per Wang Hao.

Insomma, a parte trovare una sistemazione adeguata per Ding Liren per la prima quindicina di Marzo, non sembravano esserci problemi particolari per il Torneo.

Il sorteggio degli accoppiamenti

Proseguendo con la marcia di avvicinamento a Ekaterinburg, il 14 Febbraio è stato effettuato il sorteggio per il tabellone e i conseguenti accoppiamenti. Un vincolo da rispettare, secondo il regolamento, è stato quello di fare in modo che i giocatori che rappresentano la stessa nazione giocassero tra di loro nei primi turni dei gironi di andata e di ritorno.

Questo l’esito del sorteggio:

  1. Teimour Radjabov
  2. Ding Liren
  3. Anish Giri
  4. Alexander Grischuk
  5. Kirill Alekseenko
  6. Ian Nepomniachtchi
  7. Wang Hao
  8. Fabiano Caruana

Ciò ha fatto in modo che i due cinesi di incontreranno nei turni 1 e 8, mentre i tre russi giocheranno tra di loro nei turni 1,2,3 e 8,9,10.

La pandemia porta nuovi problemi: Radjabov si ritira

Con l’espansione dell’epidemia a livello globale, la FIDE è stata obbligata a definire alcune regole di comportamento per giocatori, addetti ai lavori e spettatori ma fino a pochi giorni la notizia più rilevante è stata solo la conferma che Ding Liren e il suo team sono effettivamente arrivati in Russia il 2 Marzo e hanno iniziato il periodo di quarantena in una dacia nei dintorni di Mosca.

Sono state anche annunciate le misure precauzionali mediche definite per lo svolgimento del match:

  1. Istituzione di un check-point per tutti (giocatori, addetti e pubblico) per la verifica di eventuali sintomi del COVID-19 (ad esempio febbre)
  2. Disponibilità di dispensatori di soluzioni igienizzanti a base di alcool
  3. Mascherine per il viso di tipo N95 sempre disponibili. Se la situazione lo richiederà, verrà imposto ai visitatori l’obbligo di indossarle
  4. Distanza di almeno 15 metri tra giocatori e spettatori
  5. Eliminazione dell’obbligo della stretta di mano prima e dopo la partita (ora opzionale)
  6. Tutti i dispositivi di protezione preventiva (mascherine, disinfettanti) sempre disponibili a giocatori e addetti ai lavori in albergo e nei veicoli usati per gli spostamenti
Radjabov alla FIDE World Cup 2019, vinta al tie-break contro Ding Liren

Tutto ciò è stato però giudicato insufficiente da Teimour Radjabov che, non avendo ottenuto i chiarimenti chiesti alla FIDE in merito a precauzioni più stringenti (ad esempio, perché non obbligare anche Wang Hao ad osservare il periodo di quarantena visto che anche in Giappone si è diffusa l’epidemia da COVID-19?) e quali sarebbero le contromisure nel caso in cui uno dei giocatori, arbitri, accompagnatori, giornalisti od altri contraessero il virus, il 6 Marzo scorso ha comunicato alla FIDE e agli organizzatori il suo ritiro dalla competizione.

Va notato che Radjabov ha stabilito una sorta di primato, visto che è il primo giocatore ad aver rinunciato a partecipare a un Torneo dei Candidati.

Al di là delle richieste concrete avanzate da Radjabov, è chiaro che si tratta di una decisione personale che, come tale, va rispettata e la FIDE ha subito comunicato che non ci sarà nessuna conseguenza contrattuale per il giocatore, nonostante la sua decisione sia stata presa e comunicata a soli 10 giorni dall’inizio del torneo.

Oltre a Radjabov, anche Wang Hao ha detto che la FIDE dovrebbe posticipare il Torneo dei Candidati perché non è chiaro cosa succederebbe se ci fosse un caso di COVID-19 tra le persone che gravitano attorno e nel mondiale. La FIDE ha comunque preso atto del ritiro di Radjabov e provveduto semplicemente alla sua sostituzione.

Maxime Vachier-Lagrave sostituisce Radjabov

Come da regolamento del Torneo dei Candidati, un giocatore che si ritira viene sostituito dal primo giocatore non qualificato della classifica della media Elo calcolata sulle classifiche tra Feb 2019 e Gen 2020. In questo caso, il giocatore che sostituirà Radjabov è il francese Vachier-Lagrave, che tutti ritenevano meritasse di partecipare al Torneo e che solo la sfortuna glielo aveva impedito.

La lista dei partecipanti è quindi ad oggi la seguente:

Caruana – (Perdente dell’ultimo match per il titolo)
Radjabov(Primo classificato nella FIDE World Cup 2019)
Ding Liren – (Secondo classificato nella FIDE World Cup 2019)
Wang Hao – (Primo classificato nella FIDE Grand Swiss Tournament 2019)
Grischuk – (Primo classificato nella FIDE Grand Prix 2019)
Nepomniachtchi – (Secondo classificato nella FIDE Grand Prix 2019)
Giri  – (Migliore media Elo calcolata sulle classifiche tra Feb 2019 e Gen 2020)
Vachier-Lagrave – (Seconda migliore media Elo calcolata sulle classifiche tra Feb 2019 e Gen 2020)
Alekseenko – (wild card; primo non qualificato dal FIDE Grand Swiss 2019)

Non essendoci un secondo giocatore francese, non è stato necessario procedere ad un nuovo sorteggio del tabellone, che quindi risulta essere:

  1. Maxime Vachier-Lagrave
  2. Ding Liren
  3. Anish Giri
  4. Alexander Grischuk
  5. Kirill Alekseenko
  6. Ian Nepomniachtchi
  7. Wang Hao
  8. Fabiano Caruana

Interessante notare che con questo sorteggio, Vachier-Lagrave incontrerà nell’ordine Caruana e Ding Liren con il Bianco nei primi due turni: un inizio molto complicato, che dirà subito parecchio su quanto il francese sarà riuscito a prepararsi per il torneo con così poco tempo a disposizione, sia per costruire un team sia per mettere assieme un repertorio di apertura adeguato. Scherzando, lui stesso ha detto che “tanto gioco solo due aperture quindi non sarà troppo difficile“, facendo riferimento a chi gli rimprovera di essere troppo legato alla Siciliana Najdorf e alla Grunfeld con il Nero. Una cosa è certa: MVL non si lascerà sfuggire la tanto agognata opportunità di lottare per il titolo mondiale anche se, come lui stesso afferma, non era certo così che voleva qualificarsi.

Questo lo stato ad oggi ma, come sappiamo bene, la situazione è molto tesa e la dinamica di diffusione del virus talmente veloce che non sono esclusi nuovi colpi di scena per un evento che comincia tra una settimana e dura 3 settimane: se pensiamo alla situazione mondiale rispetto al COVID-19 di un mese fa, è chiaro che i margini di incertezza sulle decisioni che potrebbero essere prese se l’epidemia si diffondesse in Russia è molto alto.  Tanto per dire l’ultima che ho sentito (riferita da Ian Rogers), è stato proposto di fare il tampone a tutti i giocatori al momento del loro arrivo a Ekaterinburg per evitare lo scenario da incubo in cui il giocatore in testa al torneo risulta positivo con solo 2 o 3 turni da giocare…

Ci rivedremo comunque su queste pagine (web) sabato prossimo per qualche ragionamento sui giocatori e sulle loro possibilità di vittoria. Ovviamente quest’anno mi sarà impossibile andare a vedere il Torneo dal vivo (come ho potuto fare nel 2018), ma cercherò comunque di mantenervi informati regolarmente sul suo svolgimento.

2 thoughts on “2020: il Torneo dei Candidati ai tempi del Corona(virus)

  1. Buongiorno.
    In questo post leggo questa affermazione dell’autore:
    “… perché certe misure andavano prese molto prima, secondo me …”.
    E’ un’affermazione del tutto gratuita e fuori luogo.
    Prego l’autore di scusarsi e di rettificare questa inutile espressione, che con il post non ha niente a che vedere.

    Grazie.

    1. Buongiorno,
      non vedo il motivo per il quale dovrei addirittura scusarmi per avere una opinione personale e condividerla in un mio post dove parlo di decisioni che a livello mondiale vengono prese su come combattere la diffusione del virus.
      Inoltre, ciò che ha “a che vedere” con un articolo lo decide, nel nostro Blog, soltanto l’autore del post.
      Uberto Delprato

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