Uno Scacchista

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Nepo vince a Gerusalemme, decisi i Candidati

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(UnoScacchista)
Ian Nepomniachtchi ha vinto a Gerusalemme l’ultima tappa del FIDE Grand Prix e si qualifica per il Torneo dei Candidati assieme al vincitore del FIDE Grand Prix , Alexander Grischuk. I due russi eliminano di fatto Maxime Vachier-Lagrave, che sembra escluso dalla possibilità di ottenere una wild-card per Ekaterimburg vista la decisione della Federazione russa, che organizza il Torneo dei Candidati, di assegnare questo privilegio a un giocatore russo.

[foto di Niki Riga, tratte dal sito della FIDE]


Come sempre, cerchiamo di mettere le cose nel giusto ordine, ripercorrendo il torneo di Gerusalemme su due binari paralleli: quello del torneo in sé e quello della classifica complessiva del FIDE Grand Prix che, come noto, avrebbe assegnato due biglietti per il Torneo dei Candidati.

Il FIDE Grand Prix prima di Gerusalemme

Come abbiamo visto nell’analisi dopo la tappa di Amburgo, Il grande favorito per la vittoria finale della manifestazione era Grischuk, con Vachier-Lagrave, Mamedyarov e Nepomniachtchi in grado sulla carta di superarlo visti i 12 punti complessivi in palio (8 per la vittoria nel torneo e 4 di bonus per eventuali vittorie tutte senza necessità di spareggi a cadenze veloci).

Teniamo a mente questa classifica perché i principali protagonisti hanno adattato le loro strategie di preparazione alle partite esattamente in sua funzione.

Prime defezioni…

Era noto che l’ultima tappa del Grand Prix avrebbe visto la partecipazione di una wild-card alla sua unica partecipazione (nelle tre precedenti la wild-card è sempre stata Daniil Dubov che, di fatto, ha giocato la manifestazione come se fosse uno dei 20 giocatori partecipanti fissi. Il prescelto è stato, non sorprendentemente, Boris Gelfand.

Pochi giorni prima del torneo hanno però dato forfait Teimour Radjabov (per generici motivi di stanchezza, probabilmente acuita dal fatto di essersi già qualificato per il Torneo dei Candidati…) e Levon Aronian (che, non avendo nulla da chiedere alla manifestazione, ha preferito utilizzare il periodo del torneo per sottoporsi ad una operazione che dovrebbe risolvere alcuni problemi meccanici di respirazione che lo affliggono da tempo).

Il loro posto è stato preso, rispettivamente, da Dmitry Andreikin e Wang Hao, primi degli aventi diritto non qualificati.

… primi verdetti…

Come sempre il primo turno è stato ricco di patte, ma ha anche portato il primo verdetto in chiave Torneo dei Candidati. La sconfitta di Mamedyarov ad opera di Jakovenko e le vittorie di Nepo e di MVL solo agli spareggi (e quindi senza il bonus) hanno confermato che Grischuk sarebbe stato il sesto giocatore qualificato. Infatti, con Mame fuori dai giochi e gli altri due suoi concorrenti destinati ad incontrarsi, se vittoriosi, in semifinale, nessuno avrebbe potuto togliergli almeno il secondo posto nella manifestazione.

Come Nepomniachtchi avrebbe poi ammesso, Gelfand ha avuto eccellenti possibilità per vincere il match e mettere la parola fine alle speranze del russo di qualificarsi.

Match lunghissimi quelli tra Navara e Wang Hao (vinto del ceco) e tra Karjakin e Harikrishna, vinto dal russo con 9 patte, l’ultima delle quali nella partita Armageddon nella quale ha giocato con il Nero: non il modo più convincente di vincere un match, ma in mancanza di meglio… si può vincere anche così.

A fare il controcanto a Karjakin, Wesley So ha vinto il suo match contro Yu Yangyi in due sole partite, risultando l’unico giocatore a guadagnare il bonus nel primo turno. Vachier-Lagrave è riuscito a superare Topalov con un secco 2-0 a cadenza Rapid, mentre Andreikin ha superato Wojtaszek e Giri, autore di un pessimo Grand Prix (ci torneremo sopra), è stato eliminato da Wei Yi.

… e risultati decisivi

Se il secondo turno dei quarti di finale ha visto vittorie relativamente tranquille di Vachier-Lagrave, Nepomniachtchi, Wei Yi e Navara (con bonus), sono state le semifinali a fornire le più grandi emozioni.

Il match a più altro contenuto adrenalinico è stato sicuramente quello tra i due contendenti per il posto nel Torneo dei Candidati, Nepo e MVL, ma, in maniera inattesa e, onestamente, sportivamente poco comprensibile, a guardare con interesse la partita è stato anche un altro russo, il ventiduenne Kirill Alekseenko.

Già perchè, fattore che finora non vi avevo segnalato, il presidente della Federazione Russa Andrey Filatov aveva dichiarato che, con l’assegnazione del Torneo dei Candidati alla città russa di Ekaterinburg, la decisione per la wild-card sarebbe stata sicuramente fatta tra i giocatori russi in possesso dei requisiti. Secondo le regole che vi avevo presentato a inizio ciclo mondiale e con la qualificazione certa di Grischuk, la scelta era ristretta tra Maxime Vachier-Lagrave (terzo alla FIDE World Cup), Kirill Alekseenko (terzo al FIDE Grand Swiss), Shakhriyar Mamedyarov, Levon Aronian (per classifica Elo annuale) e, nel caso di sconfitta in semifinale, Ian Nepomniachtchi (sempre per Elo annuale).

Insomma, in caso di vittoria di MVL il francese si sarebbe qualificato arrivando secondo nel FIDE Grand Prix e Nepo si sarebbe potuto giocare le sue chances in un match contro Alekseenko (con buona pace di Mamedyarov e Aronian). In caso di vittoria di Nepo, invece, tutto sarebbe stato deciso in funzione del risultato del match di finale, con Nepo e Alekseenko qualificati in caso di vittoria del russo. Guardando le pure combinazioni possibili, nelle possibili combinazioni dei tra match di semifinale, finale e spareggio tra russi, MVL si sarebbe qualificato con il 40% delle probabilità, con Nepo e Alekseenko entrambi con il 30% di probabilità.

La partita decisiva è risultata essere la prima del match tra Vachier-Lagrave e Nepomniachtchi, vinta dal russo in maniera spettacolare.

Un atteggiamento abbastanza spericolato del francese, che nella seconda partita non è riuscito a creare problemi neanche giocando in maniera molto aggressiva in una partita che avrebbe ben figurato tra le “Stranezze in apertura” di Sergio Mariotti.

Nell’altra semifinale Wei Yi ha vinto contro David Navara, faticando molto e finendo per vincere solo allo spareggio Rapid.

Il match finale

Il match conclusivo tra Nepomniachtchi e Wei Yi ha avuto ovviamente come spettatori super interessati MVL e Alekseenko e si è concluso sorprendentemente in due sole partite, con il russo che è imposto con il Nero nella prima, lunghissima, partita (nella quale il cinese ha rifiutato la patta per ripetizione di mosse), per poi pattare con sicurezza la seconda.

Ecco quindi il tabellone completo del FIDE Grand Prix di Gerusalemme:

Classifica finale del FIDE Grand Prix 2019

Sulla base di questi risultati, la classifica finale di tutta la manifestazione è stata quindi la seguente:

Difficile dare un giudizio su tutta la serie di tornei, che è stata molto condizionata dalla corsa per la qualificazione al Torneo dei Candidati. Basti pensare al comportamento di Anish Giri: l’olandese, quarto nella classifica Elo annuale alle spalle di Carlsen, Caruana e Ding Liren, ha giocato tutto l’anno con l’unico obiettivo di mantenere tale posizione che, dopo la qualificazione di Ding Liren grazie al secondo posto nella FIDE World Cup, era garanzia di qualificazione. In pratica Giri ha sempre e costantemente perso al primo turno dopo due patte a cadenza lenta ed ha accuratamente evitato di giocare il Grand Swiss e altri tornei.

Un’altra considerazione da fare è ciò che ha detto Nepo dopo la fine del torneo: la sua scelta consapevole è stata quella di NON qualificarsi per le finali del GCT 2019 di Londra, giocando male a Kolkata ma controllando che non si qualificasse Anand alle spese di Vachier-Lagrave. Il tutto perché, a suo parere, il francese avrebbe pagato a Gerusalemme la fatica di giocare così tanti torni ad alto livello in serie. E i fatti, apparentemente, gli hanno dato ragione.

Una cosa è certa: Grischuk ha vinto con merito il FIDE Grand Prix 2019 e Nepomniachtchi ha ottenuto con altrettanto merito il secondo posto, soprattutto dopo l’eliminazione al primo turno ad Amburgo.

La situazione per il Torneo dei Candidati

Vediamo adesso chi sono i qualificati per il Torneo dei Candidati 2020:

Caruana – (Perdente dell’ultimo match per il titolo)
Radjabov – (Primo classificato nella FIDE World Cup 2019)
Ding Liren – (Secondo classificato nella FIDE World Cup 2019)
Wang Hao – (Primo classificato nella FIDE Grand Swiss Tournament 2019)
Grischuk – (Primo classificato nella FIDE Grand Prix 2019)
Nepomniachtchi – (Secondo classificato nella FIDE Grand Prix 2019)
Giri  – (Migliore media Elo calcolata sulle classifiche tra Feb 2019 e Gen 2020)
Alekseenko – (wild card; primo non qualificato dal FIDE Grand Swiss 2019)

Tre russi, due cinesi, un azero, uno statunitense e un olandese per un Torneo che sembra meno forte degli ultimi giocati.

Ho detto “sembra” perché in realtà prendendo la lista Elo live gli otto qualificati sono i numeri 2,3,4,5,9,10,12 e 37. Pur volendo considerare una anomalia la qualificazione di Alekseenko (e anomalia lo è, ma più per l’uso fatto della liberalità della wildcard che per il giocatore, che si è meritato di essere inserito nella lista dei possibili qualificati), fa un certo effetto vedere un Torneo dei Candidati senza i protagonisti a cui siamo abituati da anni: Aronian, Mamedyarov, So, Anand, Karjakin, Nakamura (per non citare Kramnik).

Ma, soprattutto, colpisce la mancanza di Maxime Vachier-Lagrave. Il motivo non è solo per il valore del giocatore, ma per il fatto che il francese è risultato il primo degli esclusi in ben tre delle quattro modalità di qualificazione: terzo alla FIDE World Cup 2019 (per ottenere il quale ha anche dovuto giocare e vincere un match di spareggio con Yu Yangyi), quinto (subito dietro Giri) nella classifica Elo media nel periodo considerato e terzo nel FIDE Grand Prix 2019: c’è da pensare che se avesse giocato anche il FIDE Grand Swiss sarebbe arrivato subito dietro Alekseenko!

La palpabile ingiustizia sportiva (che ingiustizia reale non è perché la decisione di assegnare la wild card ad Alekseenko è perfettamente lecita) ha spinto il manager di MVL a scrivere una lettera aperta perorando la causa di un match di spareggio tra il francese e il russo:

Inutile dire che la lettera non è servita a nulla e, prima ancora che venisse resa pubblica sui social, Filatov e la FIDE avevano già ufficializzato la scelta di Alekseenko.

I molti tifosi di Vachier-Lagrave saranno comprensibilmente delusi, anche se qualche riflessione sui motivi per cui il francese non sia riuscito a vincere le partite decisive nelle varie manifestazioni dovrà essere fatta. Non essendo in discussione il valore del recente finalista del Grand Chess Tour 2019, è possibile che qualcosa debba ancora essere messo a punto in termini di preparazione psicologica. Ma questo è un altro discorso e vale per molti giocatori…

Per ora il ciclo di qualificazione al Torneo dei Candidati 2020 è chiuso, dopo un 2019 talmente ricco di tornei ed eventi che sarà difficile si possa ripetere. Manca solo una manifestazione: i Campionati Mondiali Rapid e Blitz che si svolgeranno tra qualche giorno a Mosca!

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