Uno Scacchista

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Ding Liren vince il Grand Chess Tour 2019

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(UnoScacchista)
Ding Liren chiude il 2019 col botto: vince a Londra le finali del Grand Chess Tour, battendo in maniera convincente prima Aronian e poi Vachier-Lagrave nella finalissima. E’ vero che è mancato lo scontro con Carlsen, ma lo stesso norvegese, giunto terzo, ha tenuto a dire che i risultati rispecchiano fedelmente la qualità del gioco mostrata.

[Tutte le foto sono di Lennart Ootes, prese dal sito ufficiale della manifestazione]

Il London Chess Classic è stato anche quest’anno la manifestazione che ha chiuso il Grand Chess Tour, con i primi 4 classificati dopo le 7 tappe mondiale del Tour (Costa d’Avorio, Zagabria, Parigi, Saint Louis, Sinquefield Cup, Bucarest e Kolkata). Rispetto al 2018, si sono confermati Aronian e Vachier-Lagrave, mentre Nakamura (campione uscente) e Caruana hanno fallito la qualificazione.

Carlsen, Ding Liren, Aronian e Vachier-Lagrave (nell’ordine di qualificazione) si sono affrontati in match di semifinale e finale organizzati su una formula mista di 2 partite a cadenza classica 130’+30″ (punteggio 6-3-0), 2 partite a cadenza rapid 25’+10″ (punteggio 4-2-0), 4 partite a cadenza blitz 5’+3″ (punteggio 2-1-0), per un totale di 28 punti. La vittoria in ogni match richiedeva quindi 15 punti, con tie-break in caso di parità con 2 partite a cadenza rapid 10’+5″ ed eventuale Armageddon blitz 5′-4′.

Match di semifinale

Gli accoppiamenti si semifinale sono stati Carlsen – Vachier-Lagrave e Ding Liren – Aronian. Nella tradizionale sede dell’Olympia Conference Centre a Kensington (Londra) si è svolto anche il torneo Open (vinto dal campioncino indiano Praggnanandhaa a pari merito con il giovane e talentuoso australiano Anton Smirnov, in questi giorni in competizione al Roma Città Aperta), ma ovviamente tutta l’attenzione era per i 4 Super-GM. I due match sono stati equilibrati nella sezione a cadenza classica, con partite combattute e vivaci. Un netto miglioramento rispetto alla soporifera edizione del 2018.

Ottima la partecipazione del pubblico (pagante)

Cominciamo con un sorriso: è tradizione che Malcolm Pein, organizzatore del London Chess Classic, inviti giovani scacchisti ad eseguire la mossa iniziale. Ma cosa succede se il ragazzino di turno, chiaramente emozionato, confonde la casa di arrivo del Cavallo che deve eseguire la prima mossa? Questo:

Ding Liren si è dimostrato subito più in palla di Aronian, che, pur resistendo nella prima due partite, è poi crollato alle cadenze rapide, finendo solo per vincere l’ultima e inutile partita blitz.

Combattutissimo e vivacissimo il match tra Carlsen e Vachier-Lagrave. Il norvegese non ha avuto timori nell’affrontare MVL sul campo teorico preferito dal francese: la Siciliana Najdorf e la Grunfeld. Tutte le partite sono state interessanti e le patte non hanno affatto annoiato. Poi, nella seconda partita Blitz, è successo quello che non ti aspetti: il Campione del Mondo non solo non è riuscito a sfruttare una posizione leggermente superiore, ma è andato a perdere un finale di Torri quasi sicuramente patto!

Un chiaro segnale che Carlsen non è arrivato a Londra da Calcutta (dove era stato molto male nell’ultima giornata di gioco) in perfetta forma. Con il suo tipico atteggiamento combattivo è riuscito a recuperare vincendo immediatamente la partita successiva dove è stato lui a giocare una Najdorf! Insomma, in un susseguirsi di posizioni tese, i due hanno concluso il match in parità e sono passati allo spareggio Rapid.

E qui la prima partita è stata il culmine del match, con Carlsen che ha giocato una tagliente Najdorf con 7.f3 e il francese che, progressivamente, è stato schiacciato fino a quando, approfittando di qualche imprecisione del norvegese, è riuscito a rientrare in partita e poi… ma vediamo insieme questo emozionante scontro.

Carlsen abbandona la prima partita di spareggio

Vachier-Lagrave è poi riuscito a “sterilizzare” la successiva partita di spareggio (un’altra Siciliana) e Carlsen ha dovuto alla fine accettare la patta e rassegnarsi a perdere il match. Il Campione del Mondo ha avuto parole di apprezzamento per il francese, riconoscendone la superiorità in questa occasione.

Questi i tabellini dei due match, che hanno prodotto la finale per il titolo tra Ding Liren e Vachier-Lagrave, mentre Carlsen e Aronian si sono dovuti accontentare di giocare la finale per il terzo posto (valido comunque per la qualificazione all’edizione 2020 del Grand Chess Tour).

“Finalmente ho vinto uno spareggio!” sembra dire Vachier-Lagrave

Le finali

Nella finale per il primo posto Ding Liren ha subito dimostrato di essere in grande forma e ha messo sotto Vachier-Lagrave in entrambe le partite a cadenza classica. Nella prima il cinese ha ottenuto un finale di Donne e pedoni nettamente superiore (forse vinto tecnicamente) per poi giocare in fretta puntando a un finale con 4 Donne sulla scacchiera e con il vantaggio “del primo scacco”. Purtroppo per lui, la posizione si è rivelata solo una patta e alla fine si è dovuto rassegnare all’inevitabile scuotendo la testa in segno di incredulità (come si vede nella breve clip)

La seconda partita è stata invece bellissima, giocata con ottima visione strategica e precisione tattica nella fase conclusiva. Ve la propongo con qualche breve nota,

Ecco le ultime mosse della partita catturate, come sempre, da Olimpiu G. Urcan dalla diretta video.

Entrato nella sezione rapid in vantaggio per 9 a 3, Ding Liren non ha avuto problemi nel chiudere velocemente, vincendo la prima partita Rapid e pattando la seconda. A vittoria ormai raggiunta, il cinese si è rilassato e Vachier-Lagrave ha potuto vincere 3 partite blitz su 4, senza che ciò modificasse di una virgola il valore della vittoria di Ding Liren.

Nella “finalina”, Carlsen ha iniziato con energia il match, approfittando del mediocre stato di forma di Aronian per vincere la prima partita, ma nella seconda partita è finito presto in una posizione disperata, tanto che ormai in molti davano per conclusa la sua striscia di imbattibilità che dura da Luglio 2018. Invece Aronian ha perso il filo e si è trovato in un finale di Donne con un pedone in più ma praticamente impossibile da vincere, quindi anche questo match è passato alle cadenze veloci sul punteggio di 9 a 3.

Carlsen patta in extremis la seconda partita e rimane imbattuto

Messa al sicuro la sua imbattibiltà per il 2019 (la serie è arrivata a 107 partite!), Carlsen ha tentato di chiudere rapidamente la pratica, forzando la prima partita e passando con sicurezza in vantaggio. Ma Aronian è sempre stato un giocatore pieno di risorse e… guardate cosa ha tentato:

Carlsen si accorge che il matto è inevitabile!

Dopo questa terribile “mazzata” cosa ha fatto Carlsen? Come suo solito si è seduto alla scacchiera e ha vinto la partita successiva! Impressionante la sua capacità di resettare le emozioni e concentrarsi di nuovo. Nel blitz il Campione del Mondo ha chiuso il match con sicurezza, finendo anche lui per perdere l’ultima partita senza valore pratico.

Sempre moltissimi fan per il Campione del Mondo

Ecco i tabellini finali dei due match.

Ed ecco un contentissimo Ding Liren, che ha detto come quando è in forma “non si sente secondo a nessuno”. Quest’anno lo ha cominciato a dimostrare; ora il problema sarà mantenere la promessa anche durante il Torneo dei Candidati 2020.

Chiudo con la classifica finale del Grand Chess Tour 2019, che riporta anche i premi vinti dai partecipanti.

Per il 2020, è stato già annunciato che la manifestazione verrà leggermente ridotta come numero di tornei per non entrare in conflitto con le Olimpiadi e il match Mondiale: vedremo se e come la FIDE e gli organizzatori del GCT riusciranno a stilare un calendario che non obblighi i giocatori all’incredibile tour de force a cui abbiamo assistito quest’anno.

Per ora, congratulazioni a Ding Liren.

Vedremo tra poco come finirà il FIDE Grand Prix che assegna l’ultimo posto per il Torneo dei Candidati 2020 in palio in una manifestazione giocata. Rimarrà da definire la wild-card, ma su questo si è già cominciato a discutere… ne parleremo.

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