Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Vassilij Smyslov

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"Il Grande Maestro di scacchi Vassily Smyslov canta"

(Adolivio Capece)
Vassilij Smyslov è stato il settimo campione del mondo di scacchi. E’ ricordato come persona tranquilla e riservata, con un ottimo senso dell’umorismo.
Nato a Mosca il 24 marzo 1921, imparò a giocare a scacchi a 6 anni: suo insegnante fu il padre, buon giocatore (era Candidato-Maestro), che era stato allievo di Cigorin.

Il primo libro che il padre gli diede da studiare era di Alekhine, poi nella biblioteca di casa trovò testi di Dufresne, Lasker, Capablanca e Nimzowitsch.

Gli esordi

A 17 anni vinse il suo primo torneo importante, il campionato giovanile dell’Urss. Subito dopo vinse il campionato di Mosca e divenne Maestro. Ma non trascurò gli studi e si diplomò all’ Istituto di Aviazione di Mosca.
Nel 1940 esordì nel Campionato Sovietico a Mosca e ottenne un ottimo risultato giungendo terzo con 13 punti su 19, dietro a Andor Lilienthal (unico imbattuto)  e  Igor Bondarevski  che vinsero con 13.5, ma davanti a Keres (12 punti),  Isaak Boleslavski e Michail Botvinnik (11.5). Smyslov perse una sola partita, con Vladimir Makogonov.

Il Campionato del 1940 fu il più forte disputato in Unione Sovietica sino ad allora, poiché incluse alcuni forti giocatori  che facevano parte di nazioni annesse all’URSS in base a quanto previsto dagli accordi del Patto Molotov-Ribbentrop del 1939, come gli estoni Paul Keres e Vladas Mikenas.
In questo torneo Smyslov perse solo con Vladimir Makogonov, insegnante di matematica (1904-1993), che alla fine si piazzò 7-9’ ex aequo, ma sconfisse anche Keres e Botvinnik.
Makogonov, nato nel Caucaso ma vissuto sempre a Baku in Azerbaijan, fu poi il secondo di Smyslov nel vittorioso mondiale del 1957.

Un giovane Smyslov

Nel 1941 la Federazione Sovietica organizzò un torneo tra i sei giocatori migliori del Campionato del 1940, che fu chiamato Campionato Sovietico assoluto.
Venne disputato tra Mosca e Leningrado (San Pietroburgo) e ogni giocatore affrontò gli avversari quattro volte. Smyslov giunse terzo con 10 punti su 20, alle spalle di Botvinnik che vinse con 13.5 e di Keres secondo con 11. Quarto Boleslavski 9, poi Lilienthal 8.5 e Bondarevski 8.
Questo risultato confermò che Smyslov aveva una forza da Grande Maestro all’età di vent’anni, un livello di gioco raro per l’epoca.

L’ascesa

La Seconda Guerra mondiale impose uno stop ai tornei internazionali ma furono comunque organizzati diversi tornei con la partecipazione limitata ai giocatori sovietici.
Così nell’estate del 1942 Smyslov giunse secondo dietro a Boleslavski a Kujbysev, poi in novembre vinse il Torneo di Mosca con 12 punti su 15 (10 vinte, 4 pari, 1 persa) davanti a Boleslavski, Kotov e Lilienthal.
Nel 1943 arrivò terzo a Sverdlovsk, dietro Botvinnik e Makogonov, poi alla fine dell’anno arrivò secondo dietro a Botvinnik nel Campionato di Mosca, conquistando il titolo cittadino dato che Botvinnik era di Leningrado (San Pietroburgo).
Vinse ancora il torneo di Mosca 1944-45, imbattuto, precedendo Ragozin, Lilienthal, Flohr e Bondarevsky.

Questi risultati gli assicurarono uno dei cinque posti disponibili per i sovietici per il primo importante torneo internazionale del dopoguerra a Groninga, in Olanda, nell’agosto del 1946.
Ma prima, nel settembre 1945, c’era stato il ‘radio match’ URSS-USA: Smyslov in seconda scacchiera battè Reshewski 2 a 0; i sovietici vinsero 15.5-4.5.
E poi nel marzo 1946 l’incontro Bratislava-Mosca, la prima gara che Smyslov giocò al di fuori dell’Unione Sovietica.
Il torneo di Groninga, l’Howard Staunton Memorial, giocato nell’agosto 1946, fu vinto da Botvinnik con 14.5 su 19, mezzo punto in più dell’ex campione del mondo Max Euwe. Smyslov concluse al terzo posto con 12.5 (+7 =11-1) precedendo Najdorf, Szabo, Boleslavsky e Flohr.

Una parata di campioni a Groningen 1946. Da sinistra Flohr, Botvinnik, Kotov, Smyslov e Steiner

Nel 1947 Smyslov arrivò terzo nel campionato dell’URSS (dietro Keres e Boleslavski), poi secondo a Varsavia (vinse lo jugoslavo Gligoric), quarto a Parnu (dietro a Keres, Kotov e Lilienthal), e terzo a Mosca, nel Memorial Cigorin, dietro Botvinnik e Ragosin.

Nel 1948, a 27 anni, si sposò con Nadezhda Andreevna Selimanov, una vedova con un figlio di 9 anni, che sembra si sia suicidato a 18 anni quando non ottenne il permesso di lasciare l’Unione Sovietica per andare a vivere in Canada con la ragazza di cui si era innamorato; Smyslov aveva insegnato a giocare a scacchi al ragazzo e questi era diventato piuttosto bravo.
Fu un matrimonio lungo e felice, che durò 62 anni. Smyslov ha così raccontato in una intervista l’incontro con la futura moglie: “Incontrai Nadezhda in un ufficio del Palazzo dello Sport: era bellissima. Non ebbi il coraggio di avvicinarla e pensai che non l’avrei più rivista. Il giorno dopo andai all’Ufficio Postale e lei era lì! Del tutto casualmente. Questa volta non esitai ad avvicinarla.

Intanto Smyslov era diventato uno dei migliori tre giocatori sovietici, insieme a Botvinnik e Keres, e così fu selezionato dalla FIDE per il Torneo di Campionato del Mondo del 1948, organizzato per determinare il successore di Alekhine, morto nel 1946.
Il Campionato, giocato tra L’Aia e Mosca dal 2 marzo al 17 maggio, fu vinto da Botvinnik e Smyslov si piazzò al secondo posto con 11 punti sui 20, precedendo Reshevsky, Keres ed Euwe.
Questo risultato lo qualificò di diritto al Torneo dei Candidati di Budapest 1950, dove si piazzò terzo con 10 su 18 alle spalle di Bronstejn e Boleslavskij, vincitori a pari merito. Nuovamente, il risultato gli permise di essere ammesso al successivo Torneo dei Candidati.
Gli fu, nel frattempo, conferito il titolo di Grande Maestro ufficialmente istituito dalla FIDE proprio nel 1950 e inizialmente attribuito solamente a 27 giocatori.
E ancora nel 1950 giocò il torneo di Venezia, piazzandosi al secondo posto, imbattuto (9 vinte e 6 patte), mezzo punto dietro a Kotov (che perse con Enrico Paoli).

Nel 1951, dato che era anche un buon cantante lirico, Smyslov fece una audizione come baritono al Teatro Bolshoj e la superò; ma l’anno successivo non passò la seconda prova. Avrebbe voluto riprovare, ma nel 1953 vinse a Zurigo il Torneo dei Candidati e così decise di dedicarsi completamente alla carriera di scacchista.
In una intervista ha ricordato che durante quel torneo cantò di fronte ad un folto pubblico un’aria dall’opera di Leoncavallo “I pagliacci”: la sua esibizione fu registrata e fece rapidamente il giro di tutta Europa.
Anche negli anni successivi durante i tornei si esibì occasionalmente, a volte suonando lui stesso il pianoforte, a volte accompagnato dall’amico Grande Maestro Mark Tajmanov.

Taimanov e Smyslov, Zurigo 1953

In una occasione ha dichiarato: “Sono sempre vissuto tra gli scacchi e la musica”.  Ebbe la sua rivincita quando, nel maggio 2001, proprio al Bolshoj cantò in occasione delle celebrazioni per i 50 anni di Anatolij Karpov.
Più tardi, a 75 anni, incise un CD cantando romanze russe.

Torniamo agli scacchi; come detto nel 1953 Smyslov vinse il Torneo dei Candidati a Zurigo con 18 punti su 28, due punti in più di Keres, Bronstejn e Reshevski. Questa è la seconda delle due partite vinte contro Euwe:

Così l’anno dopo (1954) Smyslov disputò il match contro Botvinnik per il titolo di Campione del mondo. Giocata a Mosca, la sfida dopo le 24 partite regolamentari terminò in parità (7 vittorie a testa e 10 pareggi), quindi Botvinnik conservò il titolo.

Campione del mondo

Smyslov vinse di nuovo il successivo Torneo dei Candidati giocato tra Amsterdam e Leeuwarden nella primavera del 1956 con 11 punti e mezzo su 18 (6 vinte, 11 pari e 1 persa con Spassky), superando Keres (10 punti), Szabo, Spassky, Petrosian, Geller e Bronstein, tutti a 9.5.
Potè così disputare una nuova sfida mondiale contro Botvinnik nel 1957: questa volta Smyslov vinse, con il risultato di 12.5 a 9.5, diventando il settimo Campione del mondo ufficiale a 35 anni.
Il match ebbe un andamento quasi a senso unico: Smyslov vinse la partita di esordio, poi dopo aver perso la quarta e la quinta, lentamente superò l’avversario, concludendo con tre punti di vantaggio: sei vittorie a tre e 13 patte.

Un breve riflesso filmato (senza sonoro) della vittoria di Smyslov nel match del 1957 (British Pathé)

Ma l’anno dopo (1958) Botvinnik nel match di rivincita si riprese il titolo vincendo con il punteggio finale di 12.5 a 10.5.
Smyslov dichiarò successivamente che non era in buone condizioni di salute durante quest’ultima sfida, soffriva infatti di polmonite, ma riconobbe che la preparazione di Botvinnik era stata estremamente rigorosa.
Complessivamente nei tre incontri mondiali giocati in quattro anni, Smyslov vinse 18 partite contro 17 di Botvinnik (le patte furono 34); in seguito scrisse: “Non posso lamentarmi del mio destino: ho realizzato il mio sogno e sono diventato Campione del Mondo, il settimo nella storia degli scacchi.”

… e arriva anche Fischer

Di nuovo al via nel Torneo dei Candidati del 1959 (8 giocatori, girone quadruplo) giocato nella allora Iugoslavia, tra Bled, Zagabria e Belgrado, con 15 punti (+9 =12 -7) arrivò solo quarto dietro a Michail Tal, che vinse con 20 punti, Keres 18.5 e Petrosjan 15.5.
Al torneo prese parte anche Bobby Fischer, allora sedicenne; il mini-match con Smyslov terminò in parità (una vittoria per parte e due patte).

L’inizio della partita tra Smyslov e Fischer nel 21° turno del Torneo dei Candidati del 1959 (vinse Fischer)

Qui la partita vinta da Vassilij:

Non si qualificò per l’edizione dei Candidati del 1962, ma poi nel 1964 vinse l’Interzonale di Amsterdam, imbattuto (+11 =12) alla pari con Larsen, Spassky and Tal, e potè giocare il Torneo dei Candidati nel 1965, con la nuova formula della eliminazione diretta. Fu sconfitto al primo turno da Efim Geller per 3 a 0 con 5 patte.

Dopo di allora giocò più volte nei tornei Interzonali ma senza riuscire a qualificarsi di nuovo per il Torneo dei Candidati.
Il colpo di scena nel luglio 1982, quando nell’Interzonale giocato a Las Palmas si piazzò al secondo posto, a mezzo punto dall’imbattuto ungherese Zoltan Ribli, con 6 vittorie 5 patte e 2 perse.
Così nel 1983, a 62 anni, eccolo di nuovo al via nel Torneo dei Candidati!
Otto giocatori, formula della eliminazione diretta.
Nel primo turno (quarti di finale) Smyslov venne opposto al tedesco Hubner, che era nettamente favorito, ma contro ogni previsione le dieci partite regolamentari finirono in parità con una vittoria per parte (Smyslov vinse la quarta, Hubner la nona); seguirono quattro patte nelle quattro partite di spareggio.
Era stato deciso che in caso di parità dopo le 14 partite si sarebbe ricorsi al sorteggio: dato che si giocava nel Casinò di Velden ci si affidò alla roulette.
Rosso per Smyslov, nero per Hubner.
Ma al primo lancio la pallina si fermò sullo zero! Così il croupier effettuò un secondo lancio e questa volta la pallina si fermò sul 3, rosso, e Smyslov passò il turno qualificandosi per la semifinale.

Match Hubner-Smislov del 1983: decisione alla roulette

Possiamo dire a questo punto che Smyslov era profondamente religioso e si è sempre dichiarato ‘credente’. Battezzato cristiano russo ortodosso, ha dichiarato che sin da bambino frequentava regolarmente le chiese insieme al padre.
Ha ripreso poi dopo la perestroika.
Non sono mai stato membro del Partito Comunista, ha affermato, anche se per questo non ho forse avuto tutti i benefici che avrei potuto avere.”
Ha aggiunto di non capire come una nazione formalmente ortodossa potesse accettare l’ateismo.
Credeva nella predestinazione e – sembra – anche alle predizioni di Nostradamus.
Così quando vinse per sorteggio contro Hubner disse che era stata una dimostrazione della Volontà Divina, definendola “una vittoria di Dio contro Satana”.
Ed aggiunse che il risultato era stato giusto in quanto Hubner durante il match non sempre si era comportato in modo corretto.

Nella semifinale dei Candidati, organizzata a Londra insieme a quella tra Kasparov e Kortschnoj, Smyslov giocò con l’ungherese Zoltan Ribli e stupì di nuovo tutti vincendo per 6.5 a 4.5 (+3 =7 -1).

Questa la partita decisiva, la settima del match:

Arrivò così alla finale (il vincitore avrebbe poi affrontato il campione in carica Anatolij Karpov) che si svolse nel marzo 1984 a Vilnius e lo vide opposto all’astro nascente Garry Kasparov, che aveva un terzo dei suoi anni (Smyslov compì i 63 anni durante il match). Perse 4.5 a 8.5 (4 a 0 per Kasparov e 9 patte).

Il tramonto

L’essere arrivato in finale lo qualificò di diritto per il successivo Torneo dei Candidati che fu giocato a Montpellier nel 1985, in occasione delle celebrazioni per i mille anni di fondazione della città.
Torneo con formula nuova: 16 giocatori, girone semplice, alla fine playoff tra i primi quattro per designare lo sfidante del Campione in carica.
Nel girone Smyslov non andò oltre l’ottavo posto (+2 =11 -2).
Si consolerà nel 1991 vincendo il primo campionato del mondo Seniores.
Concluse l’avventura mondiale solo nel dicembre 1997, quando a 76 anni accettò di giocare la Coppa del Mondo a eliminazione diretta a Groninga: fu sconfitto al primo turno per 2 a 0 dal ventenne russo Alexander Morozevich.
Dal 2001, colpito da una progressiva cecità, ha smesso di giocare, dedicandosi alla composizione di problemi e studi, cosa che poteva fare anche … a occhi chiusi.
E’ morto il 27 marzo 2010 a Mosca, a seguito di un infarto.

Smyslov in Italia

In Italia Smyslov ha giocato i tornei di Venezia 1950 (secondo, imbattuto, a mezzo punto da Kotov), Venezia 1974 (secondo, imbattuto, a mezzo punto da Liberzon, sovietico da poco emigrato in Israele), Reggio Emilia 1986/87 (imbattuto, secondo-quinto ex aequo a mezzo punto da Ribli), Roma 1988 (Torneo Banco di Roma, imbattuto, primo terzo ex aequo con lo slavo Marjanovic e Gulko, ex sovietico emigrato negli USA.

Il disco che Smyslov dedicò all’allora presidente della FSI Palladino (cliccare sulla foto per ingrandire)

In questa occasione ha ricevuto il premio internazionale “Una vita per gli scacchi” istituito da Alvise Zichichi). Poi ancora Roma 1990 (secondo-settimo ex aequo a mezzo punto dall’inglese Miles).
Alla fine del 1991 tornò in Italia, a Reggio Emilia, per l’incontro tra i campioni del mondo viventi: c’erano Botvinnik, Karpov, Spassky, Tal (Kasparov preferì restare in albergo; Fischer non venne).
Giocò poi nel 1996 l’open della serie Scaccomatto a Torino (aveva 75 anni).

Miscellanea

  • Smyslov ha dato grandi contributi alla teoria delle aperture per esempio nell’Inglese, nella Siciliana e nella Difesa Grunfeld.

Una variante della Spagnola chiusa porta il suo nome (1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6 4.Aa4 Cf6 5.0-0 Ae7 6.Te1 b5 7.Ab3 d6 8.c3 0-0 9.h3 ed ora 9… h6).
Negli Anni Settanta del 1900 ha riportato in auge la Difesa in fianchetto nella Ruy Lopez (1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 g6).
Nella Difesa Slava la continuazione principale 1.d4 d5 2.c4 c6 3.Cc3 Cf6 4.Cf3 dxc4 5.a4 Af5 è denominata “variante Ceca” o “variante Smyslov”.

  • Tra il 1960 e 1990 Smyslov giocò una sessantina di tornei, vincendone 25 e negli altri piazzandosi quasi sempre al secondo o terzo posto.

Nelle nove Olimpiadi degli Scacchi giocate con l’Urss e tutte vinte, disputò 113 partite (69 vinte, 42 patte, solo 2 sconfitte) conquistando quattro ori, due argenti e due bronzi di scacchiera.
Complessivamente tra il 1939 e il 2000 ha giocato 2.656 partite: ne ha vinte 919, perse 294 e pareggiate 1.442.

  • Nel 1977 fu scoperto un nuovo asteroide (sigla 1977EC2) che gli astronomi hanno battezzato con il nome ‘Smyslov’ in suo onore.

Ecco un esempio di cosa era capace di fare Smyslov all’età di 72 anni, impegnato contro il campione estone Lembit Oll:

Smyslov-Oll, Rostov sul Don, 1993
Posizione dopo la mossa 28… Kf5

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