Scaccobollo – Olimpiadi 1974, 50 anni fa Mariotti GM !
(Roberto Cassano)
Quest’anno, a Parigi, si svolgeranno i Giochi della XLV Olimpiade dal 26 luglio all’11 agosto 2024, a 100 anni esatti dall’ultima volta che la città francese ha ospitato il grande evento sportivo. Vi viene in mente altro che successe 100 anni fa a Parigi?
Nel 1974 a Nizza, sempre in Francia, a 50 anni dalla nascita della FIDE, tra il 6 e il 30 giugno 1974 si svolse la XXI Olimpiade scacchistica con 75 squadre per un totale di 445 giocatori.
Questo lo speciale annullo postale emesso il giorno della chiusura (30 giugno).

Per l’undicesima volta consecutiva vinse la squadra sovietica (Karpov, Korchnoi, Spassky e Petrosian con riserve Tal e Kuzmin) con 46 punti e con 8 punti e mezzo di vantaggio, il margine di vittoria più grande mai realizzato, davanti alla Jugoslavia (37,5) e gli Stati Uniti (36,5) che hanno vinto rispettivamente l’argento e il bronzo.
In quell’anno Bobby Fischer era ancora il campione del mondo in carica, ma dopo aver vinto il titolo nel 1972 non aveva giocato una sola partita di torneo e che non era nemmeno presente a Nizza; tuttavia, la squadra americana riuscì ad ottenere il terzo posto anche in sua assenza seppur per il miglior spareggio tecnico nei confronti della Bulgaria.
L’Italia con Mariotti (14/19), Tatai (12,5/18), Toth (10/17), Cosulich (11/17), Zichichi (1/6) e Cappello G. (5,5/11) nell’iniziale “Gruppo 3” ottenne 19 punti su 32 (+5 =1 -2) e concluse con un ottimo terzo posto nella Finale B con 38 punti (+10 =1 -4), dietro Israele (40,5) e Austria (38,5).
Andarono a medaglia soltanto dodici nazioni tra cui anche l’Italia grazie al nostro Sergio Mariotti che vinse la medaglia di bronzo individuale in 1ª scacchiera realizzando lo straordinario punteggio di 14 punti su 19 partite (+12 =4 -3, 73,7%) e il raggiungimento del titolo di Grande Maestro. Con gli stessi suoi punti ex-aequo col GM filippino Torre, entrambi dietro ad un giovane Karpov (12 su 14, 85,7%) non ancora campione del Mondo e Alberto Delgado (16,5 su 22, 75%) della Rep. Dominicana.
A quattro turni dalla fine Mariotti avrebbe dovuto vincere la partita contro il GM austriaco Robatsch ma, dopo aver raggiunto una posizione vincente, non riuscì a concretizzare il suo vantaggio e poi perse la partita. Subito dopo, dimostrando la sua grande determinazione, vinse le ultime tre partite ottenendo la medaglia di bronzo e la nomina a GM, a 50 anni esatti dalla nascita della FIDE.
Ecco la penultima partita, vinta contro lo scozzese Roderick McKay.
Sergio Mariotti – Roderick McKay
Olimpiadi di Nizza, Finale B – 14° turno, 29 giugno 1974
Sergio ottenne poi una decisiva vittoria nell’ultimo turno a spese del norvegese Svein Johannessen.
In aggiunta ai numerosi eventi per promuovere il gioco degli scacchi e celebrare la partecipazione alla manifestazione sportiva, il 10/06/1974, fu emesso dalle poste francesi un francobollo dentellato dal valore facciale di un franco francese (1f.).

In blu la scritta “REPUBLIQUE FRANCAISE”, in marrone “XXIes Jeux olympiques échiquéens” e “Nice 1974” in bianco su fondo marrone.
Sulla destra la raffigurazione di una scacchiera (posizionata obliqua) con sopra una mano destra che sta muovendo un pedone di tipo francese “Regence” dal colore rosso: “unisce il gesto meditato della mano del giocatore che esegue le sue concezioni attraverso il movimento di un pedone”.
Sulla sinistra gli altri cinque pezzi disegnati in stile, all’interno di caselle oblique come quelle della scacchiera con l’Alfiere giustamente raffigurato dal loro “Fou” (il giullare di corte, il folle, il pazzo o se preferite il jolly delle carte francesi) ma gli scacchisti italiani vennero rappresentati dal loro Alfiere, Sergio Mariotti che, proprio lo stesso anno, la rivista inglese British Chess Magazine lo aveva soprannominato The Italian fury.
Quest’anno, in concomitanza con i 100 anni della FIDE, le 45e Olimpiadi scacchistiche si svolgeranno dal 10 al 23 settembre a Budapest nelle quali parteciperanno quasi 200 nazioni. I nostri migliori auguri agli atleti italiani.
(Qui la rubrica precedente e qui tutti gli articoli di questa rubrica)
[Come è consuetudine si cercherà di seguire cronologicamente, senza avere la pretesa di essere esaustivi, quanto scritto sulle maggiori riviste scacchistiche italiane da vari autori (Ariodante Agostinucci, Oscar Bonivento, Giuseppe Scoleri Cardelli, ecc.); a tutto ciò si aggiungeranno informazioni dai vari cataloghi italiani ed esteri e anche dal web, facendo largo utilizzo delle immagini cortesemente rese disponibili da Roberto Cardani, titolare del gruppo Facebook ‘Filatelia e Scacchi’, che ringraziamo.]