Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Salutiamo il 2024, benvenuto 2025

Foto di David Llada

(UnoScacchista)
Ed eccoci arrivati alla fine di un altro anno! Di solito è il momento per i bilanci e per i buoni propositi per l’anno nuovo quindi… rivediamo assieme il 2024 che sta per chiudersi e cosa ci ha (scacchisticamente) lasciato. Per parte nostra, la cosa più importante è che è stato l’anno di un nuovo record di visite al blog (+15% sul già eccellente 2023) e ciò ci riempie di gioia. Sapete bene che tutti quello che facciamo è per pura passione (niente abbonamenti, niente pubblicità) e l’unica ricompensa per noi è l’apprezzamento di voi appassionati (in Italia e non solo): grazie!

Un’offerta di contenuti sempre più ampia

Una caratteristica a cui teniamo molto è la varietà degli argomenti coperti dai post che pubblichiamo. Per questo motivo potete trovare un post storico uscire subito dopo i risultati di un torneo appena concluso o un racconto a tema scacchistico precedere un post di tecnica dei finali. Crediamo davvero che gli scacchi non siano solo agonismo e tecnica, ma anche tutto ciò che rappresentano dal punto di vista culturale, artistico, storico e sociale.

Volendo rappresentare a grandi linee i nostri post del 2024, si possono raggruppare in tre grandi categorie, ognuna delle quali è stata oggetto di un terzo quanto pubblicato: la cronaca, il gioco nelle sue varie forme sulla scacchiera e la cultura (incluse le monografie su persone/personaggi). Potete trovare i post raggruppati per categoria utilizzando i menù al di sotto del banner di apertura delle nostre pagine.

Come aggiunta ai modi per rimanere informati sui nostri post, oltre a Facebook e Twitter o alla registrazione al blog, abbiamo aggiunto il Canale WhatsApp UnoScacchista. Per registrarsi bisogna cliccare su questo link oppure sull’iconcina di WhatsApp nella sezione “SEGUICI” della colonna a destra di tutti i nostri post. I dettagli su come registrarsi sono riportati in questo post dedicato.

La nostra “punta”, Sergio Mariotti

Per potervi offrire una così ampia scelta di argomenti è chiaro che noi della redazione non saremmo sufficienti. E’ quindi una grande soddisfazione poter pubblicare scritti di molti autori, anch’essi in rappresentanza della tante sfaccettature del nostro gioco e dei loro particolari interessi.

Il fiore all’occhiello del blog è da molti anni il nostro grande amico GM Sergio Mariotti, al quale auguriamo di cuore un 2025 sereno e ricco dell’affetto che tutti abbiamo per lui e per quello che rappresenta per tutti gli scacchisti italiani. Se siete curiosi di sapere cosa pensano di lui negli Stati Uniti, rileggete questo post dell’inizio del 2024.

Sempre più autori

Oltre a Sergio, abbiamo ospitato post di altri giocatori titolati come il MI Federico Manca (a cui mandiamo i migliori auguri di una pronta guarigione), il GM Danyyil Dvirnyy, il GM Avetik Grigoryan e il GM Herraiz Hidalgo, nonché un articolo del passato scritto dall’indimenticato MI Enrico Paoli.

Siamo poi sempre contenti di poter pubblicare gli scritti di grandi firme del giornalismo italiano, come quella di Adolivio Capece e di Claudio Mori, e di autori di racconti di vario genere incentrati sugli scacchi, come Fabio Lotti, Alessandro Colosimo e Danilo Mallò.

Molti altri autori hanno avuto l’onore di vedere i propri scritti pubblicati, sia per raccontare di particolari aspetti del gioco, sia per ricordare chi non è più tra noi, sia per esplorare angoli diversi degli scacchi, come la problemistica, la studistica o il collezionismo dei pezzi e dei francobolli.

Un’offerta scacchista che si va ampliando

Olimpiadi 2024 – L’India, con Gukesh in prima scacchiera, campione Open (Maria Emelianova)

L’anno che si chiude ha visto un ulteriore aumento delle manifestazioni scacchistiche di alto livello. Oltre ai due eventi principali, le Olimpiadi e il match Mondiale vinto da Gukesh, sempre più tornei e serie di tornei sono stati organizzati alla scacchiera e online, con l’ingresso prepotente del FreeStyle Chess (che, con altro nome, rappresenta gli scacchi FischerRandom), tanto da rendere praticamente impossibile seguire la cronaca in maniera completa.

Su tutto ciò risulta instabile il ruolo della FIDE che se da un lato ha festeggiato con orgoglio i suoi primi 100 anni e ha celebrato in dicembre il completamento degli eventi per l’assegnazione dei titoli mondiali, dall’altro soffre nel mantenere il suo modello di governo nei confronti delle nuove forme di gioco: il citato FreeStyle Chess e il gioco online (ormai quasi monopolizzato da Chess[dot]com). Se i migliori e più seguiti giocatori al mondo (Carlsen e Nakamura) sono pronti a seguire altre strade per lo sfruttamento economico degli scacchi e del loro potenziale, la FIDE rischia davvero un ridimensionamento del proprio ruolo.

E gli scacchi giocati?

Il tema sportivo per eccellenza del 2024 è stato il dominio ormai pressoché totale dei giocatori indiani, che oggi vantano i due ori olimpici e il titolo di Campione del Mondo. Rimane in Cina il titolo di Campionessa del Mondo e in Norvegia il numero 1 della classifica Elo, ma ci sono tutti i segnali perché l’India pianti metaforicamente la sua bandiera su tutto ciò che è conquistabile.

La progressiva rinuncia di Magnus Carlsen a giocare gli scacchi “classici” ha lasciato ampi spazi di crescita alla nuova leva di giocatori che, oltre all’indiano Gukesh Dommaraju, è rappresentata da Arjun Erigaisi (primo indiano sopra i 2800 Elo dopo Anand), l’uzbeko Nodirbek Abdusattorov e il francese Alireza Firouzja. Anche se i giocatori della generazione di Carlsen (Caruana, Nepomniachtchi, Vachier-Lagrave, So, Ding Liren, Giri) e della decade precedente (Nakamura, Aronian) possono ancora dire la loro, è indubbio che, forse con la sola eccezione di Caruana, difficilmente potranno ambire alla leadership mondiale nel dopo-Carlsen.

Uno sguardo rapido al 2025

L’anno che inizia domani è un anno di transizione: niente Olimpiadi, niente Torneo dei Candidati, niente match mondiali (a parte quello femminile, che chiude il ciclo precedente). Sarebbe quindi l’anno ideale per consolidare e gettare le basi per il futuro, solo che non è chiaro verso quale direzione la FIDE sarà in grado di guidare il movimento scacchistico. Intanto al di fuori della sua gestione gli scacchi faranno la loro apparizione nel mondo degli eSports, con il possibile accesso a un numero enorme di giocatori se i risultati della eSports World Cup 2025 fossero positivi.

Per noi appassionati del gioco giocato rimarranno, ovviamente, i grandi tornei “classici”, le manifestazioni FIDE per l’accesso al Torneo di Candidati e, a livello più raggiungibile, i tanti tornei Open in giro per il mondo e in Italia.

E siamo arrivati, finalmente, in Italia

A dicembre è stata riconfermata la presidenza FSI del quadriennio precedente, quindi a maggior ragione il 2025 potrebbe essere l’anno giusto per riprendere l’azione di offerta del gioco a tutti i livelli, magari puntando sulla formazione dei tanti giovani talenti che di tanto in tanto si fanno valere al di fuori dei tornei nostrani. Sono quasi tutti ragazze e ragazzi “figli” del lockdown, che si stanno affacciando ai palcoscenici difficili, quelli che contano. L’investimento su allenatori di qualità (che in Italia non mancano di certo) e sullo sviluppo di un’etica del lavoro che paghi sono la ricetta che ci sentiamo di consigliare per vedere finalmente i nostri ragazzi primeggiare nei tornei internazionali senza accontentarsi di vittorie isolate.

Foto di gruppo al CIA 2024

Il recente Campionato Assoluto è stato un eccellente esempio di come coniugare un torneo di ottima qualità tecnica (c’era qualche assenza di peso, ma, come si sa, chi è assente non ha mai ragione) con una copertura informativa in grado di attrarre un grande numero di spettatori (online) nonostante la concomitanza del match mondiale. Non possiamo che incoraggiare la FSI (e gli organizzatori) a perseguire questa strada con convinzione: grandi contenuti online significano più appassionati e una crescita sicura dei più giovani.

Salutiamo il 2024, benvenuto 2025

Avanti tutta: per gli scacchi, a livello mondiale e a livello italiano, e per UnoScacchista il 2025 sarà un anno di grandi potenzialità che ci auguriamo tutti sapremo cogliere. Voi continuate a seguirci e ad arricchire la nostra offerta: gli scacchi sono una fonte inesauribile di storie da raccontare.

Buon 2025!

Uberto, Riccardo, Roberto, Antonio e tutti gli amici che scrivono su UnoScacchista

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