Nel 2019 il Torneo “delle Candidate”

(Uberto D.)
Dando seguito a una delle promesse elettorali, il presidente FIDE Dvorkovich e il suo esecutivo hanno definito e avviato un nuovo set di regole per il ciclo del Campionato del mondo femminile, uniformandolo a quello maschile. Ciò significa che la sfidante all’attuale Campionessa Ju Wenjun sarà la vincitrice del Torneo “delle Candidate”, la cui prima edizione è previsto per Giugno.

So bene che la definizione “Torneo delle Candidate” potrebbe sembrare brutta per qualcuno, ma “Torneo femminile dei Candidati” mi sembra anche peggio, per cui approfitterò della possibilità della lingua italiana di usare il femminile della parola “candidato” e adotterò questa traduzione della denominazione ufficiale inglese “FIDE Women’s Candidates Tournament”.

Essendo un sostenitore del ciclo classico per il titolo di Campione del Mondo (selezione dello sfidante in un torneo all’italiana a doppio girone), giudico questa modifica molto positivamente., soprattutto perché mette fine alla, secondo me, stupida alternanza tra i metodi di competizione per il titolo. Fino a quest’anno, infatti, la campionessa del mondo è stata decisa in un Torneo knock-out tra 64 giocatrici (come a Teheran nel 2016 e a Khanty-Mansiysk nel 2018), con a seguire un match tra la campionessa precedente e la campionessa in carica negli anni dispari (spesso rimandato nei mesi, come nell’ultimo caso quando il match tra Tan Zhongyi e Ju Wenjun è slittato al 2018).

Dvorkovich e Ju Wenjun dopo la conclusione del Campionato del Mondo di Khanty-Mansysk

Come in tutti i casi di modifica delle regole, tuttavia, il transitorio è problematico da gestire e bene ha fatto Dvorkovich a implementare subito il nuovo regolamento, sull’onda della “luna di miele” che segue sempre le elezioni. Nel caso specifico, tre sono le criticità da affrontare:

  1. come selezionare le Candidate
  2. come gestire le giuste lamentele delle giocatrici che si erano già qualificate per il ciclo mondiale “vecchio ordinamento”
  3. come gestire il ciclo 2019-2020 (match e competizioni di qualificazione al ciclo successivo)

Per il primo punto, sono state pubblicate sul sito della FIDE le regole per la selezione delle Candidate:

  • La perdente del match di finale del mondiale knock-out (Katerina Lagno)
  • Le semifinaliste del mondiale knock-out (Tan Zhongyi e Mariya Muzychuk)
  • La vincitrice dell’ultimo match mondiale (Ju Wenjun, quindi da sostituire con la prima riserva)
  • Le quattro giocatrici con il punteggio Elo medio più alto del periodo gennaio-dicembre 2018 (Hou Yifan, Anna Muzychuk, Alexandra Kosteniuk e Nana Dzagnidze
  • Prima riserva la giocatrice con il quinto miglior Elo medio del 2018 (Valentina Gunina)
  • Seconda riserva la giocatrice con il sesto miglior Elo medio del 2018 (Aleksandra Goryachkina)
  • Eventuali ulteriori riserve prese in ordine scorrendo la lista Elo medio del 2018.

È molto probabile che anche Aleksandra Goryachkina sarà tra le Candidate, vista la decisione di non partecipare al ciclo mondiale femminile presa a suo tempo dalla Hou Yifan.


Il secondo punto è potenzialmente molto spinoso. Il problema sono le 10 giocatrici (11 contando anche la Goryachkina) che secondo le vecchie regole si sono qualificate per il ciclo mondiale 2019-2020 nel Campionato Europeo individuale 2018. Una di loro, la georgiana Lela Javakhishvili ha preso carta e penna (metaforica, perché ha usato Facebook) e ha chiesto direttamente a Dvorkovich le ragioni di questo cambio di regole così repentino e cosa succederà del diritto acquisito secondo le regole FIDE in una competizione FIDE. Questo il testo della sua lettera aperta (in inglese).

Lela Javakhishvili a Porto Carras (Foto di Oleksandr Martynkov)

Come vedremo dopo, la risposta ufficiale della FIDE è stata di garantire loro la qualificazione alla FIDE World Cup femminile 2020.

Per il terzo punto, farò riferimento a quanto pubblicato sul sito della FIDE il 21 Novembre scorso, dove viene descritta l’organizzazione del ciclo mondiale, con periodi all’epoca definito solo in maniera indicativa:

  • Torneo delle Candidate – prima metà del 2019
  • Match per il Titolo di Campionessa del mondo tra la vincitrice del Campionato del Mondo Knock-out FIDE (Ju Wenjun) e la vincitrice del Torneo delle Candidate – fine 2019.
  • FIDE Grand Prix femminile – organizzato e disputato nel biennio 2019-2020.
  • FIDE World Cup femminile (che sostituisce il Campionato del Mondo Knock-out FIDE) – Agosto 2020.

Il ciclo viene poi ripetuto a partire dal 2021, con regole ancora da definire per la qualificazione al Torneo delle Candidate (si dovrà tenere conto del risultato del FIDE Grand Prix femminile, ovviamente).

Nella stessa comunicazione, vengono specificati i miglioramenti del ciclo femminile dal punto di vista economico. Ad esempio, il montepremi per il Match mondiale passerà dagli attuali 200.000 Euro a 500.000 Euro e quello della FIDE World Cup femminile non sarà inferiore a quello del Campionato del Mondo Knock-out FIDE.


Veniamo infine ai dettagli resi noti di recente sulla sede e il periodo di gioco del Torneo delle Candidate: si giocherà a Kazan (capitale del Tatarstan, Russia) tra il 30 Maggio e il 17 giugno.

Kazan in un collage di foto di Di A.Savin, Ilya Tsvetkov, Денис Петьовка, NoPlayerUfa, TY-214, AlexTref871, CC BY-SA 4.0

Verranno giocati 14 turni, in un doppio girone all’italiana. Tempo di riflessione 1h30m per 40 mosse, più 30m per finire la partita, con incremento di 30 secondi a partire dalla prima mossa. La patta d’accordo non è permessa prima della conclusione della 30a mossa del Nero.

I criteri di spareggio saranno, in ordine, (1) gli scontri diretti, (2) il numero di vittorie e (3) il Sonneborn-Berger. In caso di parità assoluta si procederà agli spareggi a cadenza rapida.

La partecipazione è altamente qualificata, come è lecito aspettarsi (mancano all’appello solo le giocatrici indiane Koneru Humpy e Harika Dronovalli che, per motivi familiari, sono state poco attive nel 2018) e la formula del Torneo dei Candidati ha sempre garantito agonismo e alta qualità delle partite. Sono sicuro che questa prima edizione al femminile non sarà da meno. Speriamo che il Torneo abbia una degna copertura giornalistica e… che vinca la migliore.

 

 

 

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