Uno Scacchista

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Nel frattempo, Artemiev…

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... vince il Karpov Poikovsky e si conferma una solida promessa per lo scacchismo russo.

(UnoScacchista)
Avendo parlato di Carlsen, della Goryachkina e di Le Quang Liem, ci sembra giusto ricordare anche la vittoria di Artemiev nel torneo “Karpov”, giocato a Poikovsky (città della Siberia) nei giorni scorsi. Avevamo lasciato il brillante ventunenne russo sul lato perdente della bella combinazione giocata da Sasikirian, ma un bel rush finale gli ha consentito di raggiungere (e superare per spareggio tecnico) il connazionale Jakovenko.

E’ stato un torneo non troppo combattuto, con un alto numero di patte (33 su 45 partite, pari al 73%), fattore che ha contribuito ad avere una classifica molto appiattita: ben 6 giocatori al 50% dei punti e solo due giocatori con un risultato negativo. Vediamo la classifica finale.

Se si esclude l’altra giovane speranza russa Esipenko (17 anni) il cui Elo è destinato a crescere rapidamente, troviamo in fondo al tabellone i due giocatori più deboli del lotto, Mamedov e Kovalev. Jakovenko ha confermato la sua solidità finendo imbattuto a +2 ed è stato superato da Artemiev solo a causa del minor numero di partite vinte (2 contro 3), visto che i due hanno ottenuto lo stesso Sonneborn-Berger.

Il podio del torneo, con Artemiev che non ha bisogno di salire sul gradino più alto per sopravanzare Jakovenko e Sasikirian 🙂

A prescindere dalla già citata brillante vittoria di Sasikirian al terzo turno, il torneo sarebbe passato abbastanza sotto silenzio se non fosse proprio per la partecipazione dell’attuale numero 11 del ranking mondiale, Vladislav Artemiev. Riconosciuto da molti come il miglior rappresentante della nuova generazione di giocatori russi, il ventunenne di Omsk sta avendo un 2019 memorabile almeno quanto quello di Carlsen (fatte le debite proporzioni). Oltre ad aver vinto il torneo di Gibilterra, il Campionato Europeo Individuale a Skopje e ad essere stato il miglior giocatore russo al Campionato del Mondo a Squadre ad Astana, il giovanotto ha giocato benissimo in prima scacchiera per il team “Ladya” al Campionato Russo Premier a Squadre, con una prestazione complessiva nel 2019 seconda soltanto a quella del Campione del Mondo, come ha calcolato il giornalista norvegese Tarjei J. Svensen prima del Poikovsky:

Con il [+3 = 5 -1] ottenuto, Artemiev ha perso un punto Elo (ed è stato rimpiazzato in lista Elo da Wesley So al decimo posto), ma comunque 2761 è un Elo di tutto rilievo, che ha portato a qualche critica mossa dai suoi estimatori agli organizzatori dei vari supertornei a causa dei pochi inviti ricevuti.

Karpov non poteva non visitare il torneo a lui dedicato: che desolazione però la sala di gioco senza pubblico…

Con tutta l’attenzione e la simpatia che è giusto avere per un giovane giocatore in ascesa, i suoi risultati sono sì impressionanti (credo che solo Carlsen, Caruana e Giri abbiano avuto un Elo più alto a pari età), ma sono anche capitati un un momento dell’anno in cui la maggior parte dei tabelloni erano già stati completati. Mi riferisco in particolare al Grand Chess Tour e al FIDE Grand Prix. Sono certo che ai prossimi Tata Steel, Shamkir e Grenke (tanto per citare tre “major”) vedremo il suo nome nel tabellone di partenza, così come sono certo che farà tutto il possibile per cercare la qualificazione al Torneo dei Candidati 2020 nel “Grand Swiss” dell’Isola di Man.

In attesa di vedere Artemiev di nuovo all’opera nel forte Torneo “Hainan Danzhou 2019” che inizia il prossimo 29 giugno, vediamo la vittoria che più mi è piaciuta del Poikovsky. Korobov non è un avversario semplice da battere, specialmente il giorno dopo aver perso, ma il ragazzo ha dimostrato tempra e classe, giocando un ottimo sacrificio di qualità e manovrando con sicurezza verso la vittoria.

Se sabato scorso Eurosport UK ha inserito Artemiev tra i primi 10 giocatori al mondo (con il soprannome di “Stella nascente”) in un ironico video, possiamo solo sperare di vederlo cimentarsi su palcoscenici più prestigiosi.

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