Uno Scacchista

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Carlsen e Hou Yifan al Goldmoney Asian Rapid

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(UnoScacchista)
In questo periodo di ripresa graduale delle competizioni a livello pre-COVID, si alternano tornei OTB (“on the board“, ovvero sulla scacchiera in inglese) e tornei online, con una scaletta abbastanza frenetica. Dopo i due tornei OTB del circuito Grand Chess Tour (classico a Bucarest vinto da Mamedyarov e il recentissimo Rapid & Blitz di Parigi vinto da So), riprende il Meltwater Champions Chess Tour con la sua sesta tappa, il “Goldmoney Asian Rapid“. Secondo la formula ormai collaudata, il torneo vede in lizza 16 giocatori tra cui spiccano la ex-Campionessa del Mondo Hou Yifan e un folto contingente di indiani, incluso il 15enne GM Dommaraju Gukesh, vincitore del “Gelfand Challenge“, seconda tappa del Julius Baer Challengers Chess Tour, che si è svolto nella seconda settimana di giugno.

Proprio a causa dell’infittirsi dei tornei, stavolta saranno della partita solamente 10 giocatori che hanno partecipato ad almeno una delle tappe precedenti (Carlsen, So, Giri, Aronian, Firouzja, Duda, Ding Liren, Vidit e due giocatori scelti dai sottoscrittori del programma Premium del tour: Dubov e Svidler) e ben 6 novità per il Tour: il russo Vladislav Artemiev, l’egiziano Salem Saleh, i due GM indiani Arjun Erigaisi e Baskaran Adhiban, oltre ai già citati Hou Yifan e Dommaraju Gukesh.

Il Torneo inizierà sabato 26 giugno con il torneo preliminare (15 turni in 3 giorni) e si concluderà domenica 4 luglio con il set di ritorno dei match di finale.

La formula di gioco sarà la solita: girone preliminare all’italiana per definire gli otto qualificati alla fase knock-out che designerà i primi 4 posti. La cadenza di gioco è sempre Rapid 15’+10″, con eventuali spareggi della sezione knock-out a cadenza Blitz 5’+3″ e, se necessario, partita Armageddon 5′ vs. 4′ senza incremento.

La situazione nel Champions Chess Tour

Il meccanismo di punteggio del Tour mette in palio per i tornei “Open” come il “Goldmoney Asian Rapid”, 40 punti per il vincitore della finale, 25 punti per l’altro finalista, 15 punti per chi vince la finalina per il 3° e 4° posto, 10 punti al perdente della finalina e punti anche per gli 8 qualificati dal torneo preliminare (10 per il vincitore e, a scendere, 8, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 per i primi 8).

Dopo i primi sei tornei, vinti due volte da Wesley So e Magnus Carlsen e una da Teimour Radjabov e Anish Giri, la situazione della classifica generale è quella che vi mostro nella tabella sottostante.

Per le regole del Tour, Radjabov, Giri e Carlsen sono già qualificati per le finali in quanto vincitori di un torneo “Major”. Per gli ulteriori 7 posti verrà utilizzata la classifica a punti, con Wesley So ormai praticamente certo dato che devono essere disputati solo 3 tornei Open, i quali danno, al massimo, 150 punti a chi li vincesse tutti sia nella fase preliminare sia in quella a match.

Da notare il fatto che per il torneo finale, che si giocherà nel formato di match al meglio dei tre set fra tutti i giocatori in un torneo all’italiana che durerà 9 giorni, i giocatori partiranno con un bonus di punteggio calcolato sulla base dei punti ottenuti nel tour. Per fare un esempio, con la classifica attuale l’ultimo qualificato sarebbe Mamedyarov, che otterrebbe un bonus di 0 punti, mentre Carlsen, che ha ottenuto 250 più di Mamedyarov, partirebbe con un bonus di 12,5 punti (!) e Wesley So, con 182 punti più di Mamedyarov, di 9 punti. Insomma, Carlsen è ormai più che il favorito, dato che ogni vittoria nei match mette in palio 3 punti.

Che bello vedere di nuovo Hou Yifan giocare!

Hou Yifan tra Bacrot e Harikrishna a Biel 2017, probabilmente il suo più grande successo dopo la conquista dei titoli mondiali

Devo dire che l’aspetto per me più interessante del torneo è vedere di nuovo Hou Yifan sfidare i migliori giocatori. La fortissima cinese, di gran lunga la giocatrice più forte di sempre dopo Judit Polgar, si è ritirata dal gioco competitivo da tempo, e le sue sporadiche apparizioni l’hanno quasi sempre vista giocare in tornei a squadre.

La sua forza di gioco è enorme, tanto da arrivare a sfiorare i 2700 di Elo (2686 a Marzo 2015, all’età di 20 anni) e da vincere il torneo di Biel 2017 davanti a fior di GM quali Navara, Harikrishna, Bacrot, Leko, Ponomariov e Morozevich. Non so quale sia il suo stato di forma, ma di sicuro saprà catturare l’attenzione degli appassionati.

La seconda volta di un quindicenne

Ecco tutti i partecipanti nella grafica di chess24; spiccano, come detto, i 4 rappresentanti del movimenti scacchistico indiano che consta di ben 67 GM e ricco di fortissimi giovani (ben 11 di loro sono nati in questo millennio).

Oltre a Vidit e Adhiban, nomi da tempo inseriti nel “giro” dei Top Player, parteciperanno due giovanissimi che si sono guadagnati il posto vincendo due combattuti tornei di qualificazione.

Il 17enne Arjun Erigaisi ha vinto a sorpresa un torneo organizzato tra 16 giocatori indiani, battendo in finale proprio Adhiban.

Arjun Erigaisi (Foto dal suo account Twitter)

Gukesh D. ha invece vinto il “Gelfand Challenge“, la cui classifica finale è mostrata qui sotto.

Il torneo è vissuto sull’alternanza in testa tra vari giocatori e fino alla fine sembrava che Pragg, vincitore del “Polgar Challenge“, (per il quale usai il titolo “La prima volta di un quindicenne!“) o la giovane speranza tedesca Vincent Keymer sarebbero risultati vincitori, ma Gukesh, con una striscia finale di 5 vittorie consecutive, è riuscito a vincere al foto-finish, superando Pragg per spareggio tecnico.

Una bella vittoria per un giocatore che, per ammissione del suo allenatore, non ha sviluppato il suo precoce talento utilizzando il computer. Quanto ci sia di vero non è dato sapere (ritengo impossibile arrivare al suo livello senza utilizzare database e motori scacchistici), ma è oggettivo che il suo stile di gioco contiene molti più elementi strategici dei suoi colleghi teenager.

Gukesh D (Foto dal suo account Twitter)

Chiudo con la segnalazione del giovane russo Volodar Murzin, di cui più volte ho parlato. A 15 anni non è ancora GM ed ha “solo” 2502 punti Elo a cadenza classica, quindi secondo gli standard attuali non dovrebbe neanche essere considerato tra i “wunderkind” eppure il suo gioco continua a migliorare ed estrapolando dal tabellone del “Gelfand Challenge” il sotto-torneo giocato tra i primi 8 classificati (tutti GM tranne Murzin e Yoo), il ragazzo risulterebbe vincitore con un punto e mezzo di vantaggio sui secondi: come sempre, “se son rose fioriranno“.

In attesa di vedere un europeo o una ragazza vincere un “Challenge” e qualificarsi per uno dei prossimi tornei del Champions Chess Tour, vediamo cosa la giovane generazione di indiani sarà in grado di dimostrare contro i big.


Le partite cominciano tutti i giorni alle 13 italiane, con il torneo all’italiana di qualificazione che si gioca il 26, 27 e 28 giugno, i quarti di finale il 29 e il 30 giugno, le semifinali l’1 e il 2 luglio e le finali il 3 e il 4 luglio.

Buon divertimento!


Per seguire il torneo in diretta, non dimenticate la possibilità di farlo con il commento in italiano sul canale Chess24 Italian. Oltre agli articoli in italiano, cliccando sulla bandierina italiana sotto al riquadro della diretta, potrete ascoltare i commenti di molti giocatori titolati che si daranno il cambio durante le 9 giornate del torneo.

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