L’attualità irrompe sulla scena dei Tornei dei Candidati: rinuncia Humpy Koneru
(Uberto Delprato)
Sembra che i Tornei dei Candidati siano destinati ad essere eventi pieni di sorprese prima ancora di cominciare. I due tornei (Candidati e Candidate) di quest’anno stanno quasi per iniziare a Cipro, precisamente il 29 di marzo, ma, come per le ultime edizioni, l’attualità irrompe sulla scena. Quest’anno si tratta degli impatti della guerra in Iran iniziata da Stati Uniti e Israele, che hanno messo in pericolo non solo l’Iran, ma anche i territori limitrofi, oggetto del lancio di missili e attacchi con droni.
Tra questi, c’è anche l’isola di Cipro, oggetto a inizio di un attacco di droni iraniani. L’attacco era indirizzato verso la base inglese della RAF ad Akrotiri, ed ha ovviamente avuto l’effetto immediato di porre l’isola tra le zone considerate “a rischio”. Anche se non sono stati sospesi i voli, come accaduto per tutti gli Stati della penisola arabica, il crollo delle attività turistiche testimonia chiaramente che pochi sono disposti a recarsi in un’area che potrebbe diventare teatro di guerra.
Il caso ha voluto che proprio a Cipro si debbano svolgere i Tornei dei Candidati 2026 e già da un paio di settimane si è cominciato a discutere se fosse opportuno spostare la sede di gioco altrove. La FIDE ha sempre manifestato sicurezza che la situazione sarebbe rimasta stabile e sicura, pur garantendo di “monitorare la situazione giorno per giorno“.
Di fatto, i Tornei sono ancora programmati come inizialmente previsto, con l’imprenditore Wadim Rosenstein (quello che qualche anno fa creò il WR Chess Master) che si era dichiarato disponibile ad organizzare in tempi rapidissimi una sede di gioco alternativa in Germania.
Anche per il Torneo dei Candidati del 2024 ci fu qualche momento di fibrillazione a causa della mancanza dei visti di ingresso in Canada per i giocatori asiatici (si ipotizzò addirittura lo spostamento dei tornei in Spagna), ma poi tutto per fortuna rientrò nella normalità.
I giocatori sono stati in realtà in silenzio per tutto questo tempo, con la sola Humpy Koneru a dire apertamente di avere molti dubbi sulla propria partecipazione. Ieri sera questi dubbi sono diventati realtà e la campionessa indiana ha ufficializzato la propria rinuncia.
Questa rinuncia a pochi giorni di distanza dall’inizio del torneo è una sorta di deja vu, ripensando a quando Radjabov si ritirò dal Torneo dei Candidati del 2020 a causa dei timori (fondatissimi) causati dalla pandemia da COVID. Anche il Torneo dei Candidati del 2022 vide una sostituzione in corsa, quella di Karjakin, squalificato in conseguenza delle sue prese di posizione sull’invasione russa in Ucraina e sostituito da Ding Liren: tutti sappiamo come andò a finire, con il cinese che, grazie anche alla rinuncia di Carlsen alla difesa del titolo, diventò addirittura Campione del Mondo.
Tornando alla rinuncia di Humpy Koneru, la possibilità che ciò accadesse era stata considerata seriamente, tanto che si parlava del possibile subentro di Anna Muzychuk, prima nella lista delle sostitute. A prova di ciò, solo 4 ore dopo l’annuncio dell’indiana la FIDE ha comunicato la sua sostituzione con la giocatrice ucraina.
Al momento si tratta quindi di una sostituzione effettuata seguendo le regole della competizione e nulla lascia pensare a decisioni più drastiche sull’organizzazione dei Tornei.
Immagino che molti giocatori siano già arrivati a Cipro, sicuramente Nakamura che si è spostato nell’isola con molto anticipo. L’ultimo suo messaggio non è tra i più rassicuranti, ma dovrebbe essere indipendente dalla situazione bellica.
Per parte mia ho rinunciato da un paio di settimane all’idea di seguire i tornei, almeno parzialmente, di persona a Cipro, come ho fatto in passato per i Tornei dei Candidati giocati in Europa, a Berlino e a Madrid. Nei prossimi giorni parleremo dei tornei, che come sempre cercheremo di seguire con regolarità sperando di poter parlare sempre e solo di scacchi.