Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Stranezze in apertura/14

5 min read

(del GM Sergio Mariotti)
Questa volta ho scelto ancora una mia partita, giocata nel fortissimo torneo di Budapest tanti anni fa. Ho adottato contro Portisch, che allora era tra i primi 10 del mondo, una variante Chigorin dell’apertura di donna, da me usata spesso in quei tempi perché non molto teorizzata, e comunque giocata in questa partita anche in modo molto strano, come mi è capitato spesso nella mia carriera, visto che non ho mai amato seguire la teoria.

Questa volta però sono stato sconfitto, e devo dire che comunque è stata la sconfitta più bella e più ingiusta della mia vita, perché ho giocato tutta la partita in attacco, con coraggio ho sacrificato un pezzo ad uno come Portisch.

Dopo appena 11 mosse, gli avevo portato il suo Re da g1 a b1 e nel momento in cui avrei potuto concludere in mio favore ho commesso l’errore tipico dei “fessi” cioè ho cercato di vincere per il tempo visto che lui aveva da fare 10 mosse in 30 secondi. Ho così mosso anche io velocemente, entrando in posizione nettamente inferiore, e poi lui è arrivato al controllo del tempo senza danni e quindi con un pezzo in meno ho dovuto abbandonare.

Da segnalare solamente che quando il G.M. ungherese completò le 40 mosse di prassi e quindi non correva più il rischio di perdere per il tempo, corse velocemente verso il bagno ed tornò dopo 10 minuti, il che suggerisce che qualche spavento se lo era preso!

PORTISCH – MARIOTTI
Budapest Tungsram 1975
Difesa Chigorin

Un caro saluto a tutti, Sergio Mariotti.


Se volete rivedere le altre “Stranezze in apertura” di Sergio Mariotti:


Sergio Mariotti è nato a Firenze il 10.8.1946. Campione italiano nel 1969 e 1971, MI nel 1969 e GM (il primo italiano) nel 1974, dopo il bronzo individuale alle Olimpiadi di Nizza, quando la rivista “Chess Magazine” lo battezzava come “The italian fury”. Nel 1976 è stato buon 10° all’Interzonale di Manila. In Italia ha vinto ovunque negli anni ’70, ma all’estero ha giocato pochi tornei, anche per motivi di lavoro. E’ stato Presidente FSI (1994-1996) e in seguito commissario tecnico della squadra nazionale.

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